Opere provvisionali | Condor

A Salerno soluzioni tecnologiche e assistenza studiate ad hoc

La fornitura e servizi di progettazione, assistenza al cantiere e pronto intervento di Condor hanno consentito di implementare i ritmi lavorativi delle maestranze.

Tra le iniziative che stanno trasformando il volto della città di Salerno, due grandi interventi di riqualificazione urbana sono in corso di realizzazione: la nuova stazione marittima firmata da Zaha Hadid e il nuovo edificio Crescent di Ricard Bofill.

In entrambi i casi per la cantierizzazione delle strutture in calcestruzzo e la sicurezza delle maestranze è stata scelta tecnologia Condor, azienda attiva da oltre 30 anni sul mercato italiano e internazionale nella produzione, vendita e noleggio di casseforme, ponteggi e attrezzatura per l’edilizia. All’interno dei due cantieri nello specifico, la fornitura e servizi di progettazione, assistenza al cantiere e pronto intervento di Condor hanno consentito di implementare i ritmi lavorativi delle maestranze, permettendo di rispettare le tempistiche del cantiere, con una squadra organizzata su due turni per rispondere alle necessità in tempi ristretti senza fermo cantiere.

Stazione marittima. Disegnata dall’architetto Zaha Hadid, la Stazione marittima si caratterizza dalla particolare struttura in calcestruzzo a vista e copertura formata dall’intersecazione di geometrie euclidee e realizzata in calcestruzzo, il tutto con spessori che superano i 60 cm. Per cantierizzare l’intera superficie, i tecnici Condor hanno messo a punto un sistema di puntellazione studiato ad hoc, in grado adattarsi alle diverse geometrie imposte dal progetto. Nello specifico, Condor ha fornito Torri di Portata Multicom a sezione variabile per far fronte alla complessa geometria della copertura che riproduce un’ostrica proiettata verso il mare. L’ufficio tecnico Condor ha progettato 400 tipologie di torri con portata ad altezza variabile. Alla particolare geometria della copertura, si aggiungevano poi anche gli elevati pesi della stessa (60 cm di spessore di calcestruzzo armato) e l’esigenza di avere al disarmo una superficie pulita per garantire l’effetto faccia vista richiesto dal progetto. La struttura di sostegno è stata monitorata dalla squadra tecnica Condor durante le circa 12 ore della fase di getto con controlli a campione ogni 60 minuti. Le torri di Portata Multicom hanno permesso in tal modo di garantire e di ottenere i risultati di sicurezza e di estetica richiesto dal complesso progetto della struttura.

Stazione marittima

Crescent. Progettato dall’architetto Ricard Bofil, il Crescent è un intervento di riqualificazione della zona S. Teresa di Salerno e si caratterizza dalla particolare conformazione a luna crescente che si affaccia sulla piazza a mare più grande d’Europa. Le strutture in calcestruzzo gettato e la sicurezza delle maestranze sono state cantierizzate con varie tipologie di attrezzature Condor. Le strutture in calcestruzzo degli interrati, inizialmente in presenza quasi continua di acqua di mare, sono state realizzate con l’utilizzo di casseforme per parete Vesto. La particolarità di queste casseforme è la loro modularità e facilità di unione attraverso semplici morse e attraverso l’utilizzo di pochi puntelli a terra che ha permesso di realizzare lunghi tratti di strutture in pochi getti di calcestruzzo con due risultati importanti per il cantiere: un rapido fuori acqua delle strutture e un lavoro in completa sicurezza delle maestranze a fronte di una minima richiesta di impiego per l’installazione delle casseforme. Per il lato lungo fronte viabilità urbana, la realizzazione delle strutture è stata realizzata con il sistema Omni, caratterizzato da un tipo di giunzione in grado di consentire un preciso allineamento dei moduli in grado di coprire sino a getti di 12 m.

Crescent

Per evitare di andare a forare la guaina impermeabile delle strutture interrate, la squadra di progettazione Condor ha messo a punto un sistema di tiranti speciali e di supporto ai getti: la struttura di sostegno per pannelli Omni. Tale sistema prevede un’intelaiatura triangolare realizzata su due lati con i profili in acciaio denominati Omni (travi di produzione Condor realizzate con due profili a C distanti tra di loro 52 mm) e con un puntello di regolazione tipo tira/spingi ad alta portata. L’intelaiatura in questione è stata fissata con dei semplici tiranti a ganci ai panelli Vesto così da formare un’unica struttura per una movimentazione più agevole. La stabilità della casseratura durante il getto è stata garantita dal fissaggio delle barre filettate alla platea di fondazione. La tipologia di fissaggio è stata studiata per far fronte all’esigenza di non intaccare la platea di fondazione impermeabilizzata. L’ufficio di progettazione tecnica Condor ha pertanto studiato un piano di fissaggio dei sistemi monofaccia tale da non intaccare gli stati di impermeabilizzazione delle opere interrate. Ulteriore obiettivo del cantiere non era quello di chiudersi al proprio interno, ma permettere a tutti di poterlo vedere durante le varie lavorazioni e mettere in luce la qualità del lavoro delle maestranze impiegate per la realizzazione delle opere. Il lato piazza non è stato volutamente ricoperto da ponteggi se non in pochi punti. proprio Il ponteggio a telaio in acciaio zincato, attraverso la modularità (da 1,80 m e 2,50 m) ha consentito di adattarsi perfettamente alla sagoma curvilinea del cantiere e ha permesso in soli 10 giorni lavorativi di approntare sia la superficie posteriore sia le sei colonne anteriori. I solai dell’edificio, realizzati con il posizionamento di lastre predalles di notevole lunghezza, ha richiesto l’utilizzo di sostegni particolarmente mirati, in grado non solo di trasferire i carichi alle strutture sottostanti, ma consentire anche la possibilità di continuare ad avere la maggior superficie libera possibile per permettere alle maestranze di proseguire nelle restanti lavorazioni. Per rispondere a queste domande, Condor ha impiegato il sistema multidirezionale Mc accoppiato ai puntelli ad alta portata Cep20 e alle travi Gph 20. Così accoppiate queste semplici ma efficaci tecnologie hanno permesso di ottenere una sottostruttura puntuale per il posizionamento dei copponi, lasciando libera un’ampia superficie centrale di servizio alle altre aree tra una torre e l’altra.

Il fabbricato utilizza molta tecnologia prefabbricata con finitura a vista che richiede tolleranze elevate per il posizionamento in loco: al piano terra sono stati previsti ambienti a doppia altezza scanditi da un colonnato prefabbricato composto da elementi giunti in cantiere con la superficie esterna già ultimata. Circa il posizionamento degli elementi prefabbricati e la loro successiva protezione dal resto del cantiere, l’esigenza del committente era quella di montare una struttura che garantisse il sostegno dei solai e permettesse la messa a piombo dei pilastri prefabbricati. E’ stata impiegata una batteria di torri multidirezionali Condor con molteplici funzioni: funzione portante per i solai; funzione di camminamento per gli operatori e gli addetti al montaggio dei pilastri prefabbricati; funzione di stabilizzazione e di messa a piombo dei pilastri; funzione di sicurezza per gli operatori addetti al montaggio dei solai in predalles.

Cesare Cattaneo




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