Terziario | Sostenibilità

Acciaio e calcestruzzo prefabbricato per il quartier generale Nestlé

Per il nuovo quartier generale di Nestlè Italia, realizzato in appena 24 mesi, sono state impiegate strutture metalliche con luci di 30 metri abbinate a prefabbricazione spinta. L’edificio è certificato Leed «Core and Shell» in classe Gold.

Nell’ambito dell’edificazione dell’area Milanofiori, all’interno del complesso denominato «gli uffici nel verde», s’insedia nella parte nord del lotto, il nuovo quartier generale Nestlé.
Neslè
L’edificio è stato realizzato sull’impronta di due edifici individuati dal Piano Particolareggiato vigente mai realizzati ed è composto da un piano interrato (destinato ad autorimessa e locali tecnici) e sette piani fuori terra. Al piano terra, sono si trovano ulteriori parcheggi e spazi di servizio degli uffici, disposti anche ai piani primo e secondo (dove è situata la mensa). I piani superiori hanno la destinazione unica a uffici.

L’edificio assume la forma di fabbricato a corte chiusa, attraversato da un ponte di acciaio e vetro che collega i lati est e ovest agli ultimi due piani.
Le coperture accolgono due aree tecniche, mascherate da pareti perimetrali in rete stirata. L’involucro dell’edificio è completamente vetrato, appoggiato su di un basamento di muratura, arretrato rispetto ai piani superiori e rivestito con formelle di cotto disposte con inclinazioni diverse dal piano delle pareti.
Le facciate sono uno degli elementi caratterizzanti il progetto e sono state studiate e realizzate come volumi sospesi di diversa geometria, con differenti inclinazioni per ognuna di esse. Questo ha permesso che la luce nelle varie ore del giorno potesse attraversare completamente il fabbricato e rispecchiare al tempo stesso l’ambiente circostante. Il livello rialzato dell’edificio risulta incassato nel terreno in maniera naturale andando a formare uno spazio privato interno su cui si appoggiano a quote differenti i volumi che accolgono i principali servizi dell’edificio. La modulazione dell’involucro edilizio, insieme al passo strutturale, si relaziona con gli ambienti interni a pianta libera. Il progetto è stato affidato dalla società Milanofiori 2000 a Park Associati per la parte architettonica e alla società d’ingegneria General Planning per la parte esecutiva e di direzione lavori.
PIANO TIPO.ai
Grande importanza è stata data agli aspetti energetici e di basso consumo della costruzione: l’edificio è certificato Leed «Core and Shell» in classe Gold.

Fondazioni e strutture gettate in opera

In loco, sul sedime dell’edificio, erano già stati precedentemente messi in opera i pali di fondazione dei fabbricati previsti dal piano particolareggiato. Sono stati quindi evitati nuovi scavi e sono state realizzate fondazioni a integrazione delle esistenti. La platea è stata realizzata con tecnologia a vasca bianca e finita al quarzo per essere direttamente utilizzata come pavimentazione dell’autorimessa.

Le fondazioni sono costituite da plinti, fondazioni continue e platee. Nei casi di elementi maggiormente sollecitati, sono state realizzate fondazioni profonde per ridurre i cedimenti dell’edificio. I pali (dal diametro pari a 510 mm e lunghezze pari a 23/14/12 m) sono stati utilizzati in collaborazione con quelli già presenti in sito previsti per il precedente progetto non realizzato. La platea (dallo con spessore 28 cm) appoggia direttamente sul terreno e sui plinti. La superficie delle fondazioni con spessore 50 cm è stata lisciata con spolvero al quarzo.
Nestlè (2)Al di sotto dei nuclei realizzati in calcestruzzo armato 25/30 cm, la platea è di 70 cm, mentre sotto i pilastri, in relazione al carico, lo spessore è variabile tra i 50 e i 90 cm. All’interno della zona d’ingresso, dove il volume è a doppia altezza, sono presenti 4 setti con spessore 50 cm, classe C 32/40. Tutte le murature controterra e i solai di copertura del piano terra verso l’esterno sono stati realizzati con tecnologia a vasca bianca. I pilastri dei piani superiori scaricano in falso sul filo esterno del solaio a sbalzo (con lunghezza pari a 3,5 m e sbalzi di lunghezza variabile). Lo spessore è stato contenuto (40 cm) grazie all’utilizzo di trefoli post tesi e a classi di resistenza del calcestruzzo elevate (C40/50). Per mantenere la sezione costante dei pilastri, è stata utilizzata anche una classe C50/60, imposta dai casi di maggiore sollecitazione.

Il solaio di copertura dell’atrio ha uno sbalzo di circa 8,5 m in punta con uno spessore 145 cm e supporta i carichi dei 3 solai soprastanti attraverso pilastri in falso. Esso ha come punti di appoggio due coppie di setti dallo spessore 50 cm e un pilastro a sezione composta: all’interno della colonna di calcestruzzo armato con spessore 60 cm, classe C 45/55 è inserito un elemento di acciaio con sezione saldata a doppia T. Il solaio è composto da due solette di calcestruzzo armato dallo spessore 25 cm ciascuna collegate in corrispondenza degli appoggi da un reticolo di travi post tese (con sezione 140×120 cm).

La soletta superiore è stata gettata su lastre prefabbricate autoportanti e risulta post tesa. I solai tipici dei piani fuori terra con spessore 27 cm hanno pilastri perimetrali realizzati in falso sul solaio a copertura del piano terra anch’esso post teso, con spessore tra 30 e 45 cm. I solai di copertura dei livelli terra e primo, nei casi in cui siano esterni all’impronta dell’edificio soprastante, sono stati realizzati con calcestruzzo impermeabile e l’estradosso è stato gettato in pendenza per favorire il deflusso dell’acqua, ovviando la necessità di un massetto di pendenza e della guaina impermeabilizzante. A partire dal secondo livello, sono stati cantierizzati giunti di dilatazione, per dividere la struttura, altrimenti di dimensioni molto elevate, in due parti staticamente distinte.

Strutture prefabbricate

I vani scala interni sono stati realizzati in officina, prefabbricati in calcestruzzo armato, e successivamente trasportati in situ. Il montaggio è avvenuto dall’alto tramite la gru di cantiere, inserendo, nel vano scala precedentemente gettato in opera, gli elementi prefabbricati costruiti su misura. Questo tipo di operazione ha comportato la riduzione notevole dei tempi di realizzazione.

Carpenterie metalliche

Uno degli aspetti principali del progetto è il tunnel di collegamento sospeso sulla corte realizzato mediante carpenterie metalliche e vetro. La struttura collega i piani 5° e 6° dei due lati opposti dell’edificio, coprendo una luce di circa 30 m. La struttura è composta da due travi reticolari binate, di acciaio S355, e solai di calcestruzzo armato con spessore 25 cm che formano un telaio spaziale di altezza pari a 7,75 m. Le travi reticolari laterali sono realizzate con travi Hea 450 e Heb 400, che costituiscono i correnti inferiori e superiori, sollecitati rispettivamente a tensoflessione e pressoflessione, e con elementi verticali composti da profili tubolari rettangolari di dimensioni 300×200, sollecitati prevalentemente a compressione. Ciascuna trave reticolare è controventata, nel piano verticale longitudinale, da tiranti diagonali a sezione circolare dal diametro 76 mm. La stabilità nel piano orizzontale è affidata ai tre solai che collegano le travi laterali, realizzati con lastre di calcestruzzo prefabbricato con spessore 5 cm, a cui è stato sovrapposto un getto collaborante di calcestruzzo armato con spessore 20 cm con elementi di alleggerimento di polistirolo.Nestlè (3)
Il collegamento tra i solai e i correnti delle travi di acciaio è stato eseguito con barre filettate inserite nel getto. Gli appoggi, in corrispondenza dei pilastri, avvengono su elementi elastici posizionati su mensole di calcestruzzo e vincolano superiormente la struttura. Inferiormente, il vincolo orizzontale trasversale è realizzato con connettori scorrevoli in due direzioni (verticale e longitudinale), in modo da realizzare un distacco strutturale tra i solai del ponte e i solai dell’edificio. Per l’estensione della mensa, è stata prevista una copertura leggera con una vetrata orizzontale a coprire il lucernario dell’atrio. Le travi di acciaio della copertura sono parallele tra loro, ma con inclinazioni e lunghezze differenti, per seguire le diverse direzioni dettate dal disegno architettonico. La struttura appoggia su travi di acciaio inserite nel getto del solaio di calcestruzzo armato (verso l’edificio) e su travi e pilastri metallici (verso il giardino).

La copertura metallica della veranda (estensione della mensa) è stata realizzata con profili metallici Hea 200, chiusi con Upn 200 di bordo, su cui poggia un tavolato di legno (spessore 40 mm), che costituisce il piano di posa dei due pannelli di lana di roccia (70+70 mm, = 100 kg/m3), sormontati da ulteriore assito (spessore 25 mm), guaina impermeabile traspirante a 3 strati e finitura esterna di lamiera aggraffata (altezza pari a 25 mm, spessore 0,7 mm).

Impiantistica

L’edificio è servito da pompe di calore condensate ad acqua di falda prelevata da due pozzi. L’acqua calda sanitaria è invece prodotta sfruttando la rete di teleriscaldamento del sito. Le condizioni termo-igrometriche sono garantite da Uta dotate di recuperatori di calore entalpici. Nella hall è stato inoltre installato un impianto di tipo radiante. Le scelte progettuali hanno contribuito all’ottenimento della certificazione Leed Gold.

IL CANTIERE
Luogo: Assago, Milano, via del Bosco Rinnovato
Committente: Milanofiori 2000 srl, Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare spa
Conduttore: Nestlé Italiana spa
Progetto architettonico, direzione artistica: Park Associati, Milano
Progetto generale ed esecutivo civile, strutturale, impiantistico: General Planning, Milano
Responsabile dei lavori e coordinamento della sicurezza: General Planning Giovanni Bonini, Vittorio Viganò
General contractor: Milanofiori 2000
Facciate: Focchi spa, Poggio Berni (Rn)
Certificazione Leed: General Planning, Milano; Greenwich srl, Medolago (Bg)
Coordinamento tecnico: Guido Levi
Design team Park Associati: Filippo Pagliani, Michele Rossi, Marco Siciliano (project leader), Marinella Ferrari, Stefano Lanotte, Marco Panzeri, Davide Pojaga, Alessandro Rossi, Elisa Taddei, Paolo Uboldi, Fabio Calciati (renderings)
Design team General Planning: Giovanni Bonini (rl,dl), Paolo Varenna (project leader), Ing. Antonio Virelli, Loris Colombo, Laura Barat, Matteo Molteni, Luca Dagrada, Paolo Rossanigo, Alberto Villa, Claudio Bertolini, Luigi Zinco, Walter Cola, Andrea Cristaldi, Vittorio Viganò (Cs), Claudio Bertagnolli, Manuel Schieder, Mario Pinoli, Giuseppe Zaffino
Space planning: Degw Italia Srl Guido Bastiani, Valeria Romanelli, Giuseppe Pepe
Strutture in calcestruzzo armato contro terra: Zemtech GmbH, Lana, (Bz), Italia
Facciate continue: Focchi Spa, Poggio Torriana, (Rn), Italia
Rivestimento in cotto: Palagio Engineering, Firenze, Italia
Controsoffitti atrio e uffici: Mattarozzi Spa, Novate Milanese, (Mi), Italia
Carpenterie metalliche: Ocml, Costa di Mezzate, (Bg), Italia
Pavimentazioni esterni e atrio: Bosisio Srl, Marmi, Pietre, GranitoMilano, Italia
Fotografie: Andrea Martiradonna, Simone Simone

 di Cesare Cattaneo

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