Ucraina | Eni

Accordo per lo sviluppo offshore Eni-Kiev

Il gruppo guidato da Paolo Scaroni è operatore al 50% di una joint venture composta anche da Edf (5%) e dalle aziende di Stato VodyUkrainy (35%) eChomoMornaftogaz (10%), interamente controllate rispettivamente da NjscUkrainy e NjscNaftogaz Ucraina.

La società italiana  Eni ha siglato a Kiev un production sharing agreement per l’esplorazione e lo sviluppo di un’area situata nelle acque convenzionali del Mar Nero ucraino.
L’accordo include la licenza Subbotina, dove è stata realizzata l’omonima scoperta a olio, e le licenze Abiha, Mayachna e Kavkazka (il PryKerchblock), che hanno rivelato la presenza di diverse strutture potenzialmente mineralizzate a olio e gas.
Il gruppo guidato da Paolo Scaroni è operatore al 50% di una joint venture composta anche da Edf (5%) e dalle aziende di Stato VodyUkrainy (35%) e Chomo Mornaftogaz (10%), interamente controllate rispettivamente da NjscUkrainy e NjscNaftogaz Ucraina.
Di recente Eni aveva ceduto la partecipazione in Artic Russia a Novatek e GazpromNeft per 2,94 miliardi di dollari.

Paolo Scaroni, ad Eni

Paolo Scaroni, ad Eni
«Questo è il terzo accordo che realizziamo in Ucraina. Ma oggi per noi la Russia vuole dire quattro cose: acquisto di gas da Gazprom, South Stream, attività esplorative nel mare di Barens russo e nel Mar Nero».

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