Contratti | Claudio De Albertis, presidente Assimpredil Ance

Accordo volontario di trasparenza responsabile

L’accordo volontario ha l’obiettivo di riaffermare i principi di una concorrenza vera, reale, giocata nel rispetto delle regole, proponendo al mercato una affidabile alternativa ai crescenti e diffusi comportamenti elusivi delle regole e della legalità a tutela del committente e di tutta la filiera.

Claudio De Albertis, presidente Assimpredil Ance

Claudio De Albertis, presidente Assimpredil Ance

Come ho avuto modo di sottolineare nel mio precedente contributo, apparso sul numero di febbraio de Il Nuovo Cantiere, la correlazione che esiste tra infiltrazione mafiosa e l’attuale fase di recessione economica è pericolosamente attuale. Se l’economia legale registra una drastica contrazione dei finanziamenti, quella illegale può contare su una permanente, enorme, illimitata liquidità finanziaria.

Il pericolo dell’usura è in agguato e l’usura è il veicolo che innesta relazioni pericolose. Dobbiamo rilevare che le Forze dell’ordine, le Istituzioni hanno posto molta attenzione al fenomeno con importanti successi nella lotta contro la criminalità organizzata; per quanto riguarda le imprese riteniamo, però, che questa battaglia non possa essere combattuta solo con provvedimenti interdittivi. Vanno ricreate le condizioni di legalità e di trasparenza che consentano alle imprese di operare in un tessuto sano, nel quale siano rispettate da parte di tutti gli attori le regole del gioco.

I comportamenti virtuosi vanno favoriti e in questo senso non opera certo la stretta creditizia perseguita tenacemente e inopinatamente dalle banche, che mette in ginocchio le imprese spingendole verso pericolosi finanziatori. E non opera in questo senso nemmeno il «Patto di stabilità», che impedisce alle amministrazioni di rispettare i tempi di pagamento stabiliti in contratto, tempi di pagamento già cronicamente lunghi che vengono ulteriormente dilatati entro limiti non sostenibili. Ma anche l’uso generalizzato del criterio del massimo ribasso da parte delle stazioni appaltanti può rappresentare un pericoloso strumento che spinge gli imprenditori a rivolgersi a un mercato che sfrutta il vantaggio economico per creare relazioni illegali e infiltrare il territorio. Il nostro sistema produttivo ha ancora molte imprese di costruzione sane e che non vogliono operare in un contesto di mercato deviato da comportamenti quantomeno discutibili sul fronte della legalità.

La proposta che abbiamo lanciato è quella di un «Accordo volontario di trasparenza responsabile» con regole chiare in merito alla gestione della filiera del sub-appalto e del lavoro per selezionare il mercato e creare un elenco di imprese trasparenti. Da tempo ormai abbiamo avviato con le Autorità attive sul territorio protocolli di legalità e sicurezza che impegnano l’Associazione e le sue imprese all’adozione di misure concrete sul fronte della contrattualistica e dei modelli di gestione. Un impegno che si è concretizzato con crescenti attività di monitoraggio e di controllo sulla regolarità contributiva e sulla sicurezza nei cantieri, realizzate dai nostri Organismi Paritetici Bilaterali, di cui Assimpredil>> è fondatore, promotore e gestore con le Organizzazioni sindacali di categoria. Un sistema, quello della bilateralità, che rappresenta una eccellenza e che ci permette di proporre soluzioni sempre più efficaci per valorizzare le imprese che applicano il contratto di lavoro dell’edilizia.

L’accordo volontario nasce, infatti, dall’esigenza di rafforzare ulteriormente le misure di controllo attive in Cassa Edile, perché in questa drammatica situazione economica prolifera una diffusa illegalità. L’accordo volontario ha l’obiettivo di riaffermare i principi di una concorrenza vera, reale, giocata nel rispetto delle regole. Il nostro obiettivo è quello di proporre al mercato un’affidabile alternativa ai crescenti e diffusi comportamenti elusivi delle regole e della legalità (solo per citare due esempi da tutti conosciuti: distacchi di personale straniero usati solo per ridurre i costi del lavoro, utilizzo di contratti collettivi diversi da quello edile a favore di contratti meno onerosi e che non consentono una controllo dei lavoratori da parte degli enti bilaterali) a tutela del committente e di tutta la filiera. Perché i problemi di legalità, anche se generati in coda alla filiera del sub-appalto, risalgono, attraverso il meccanismo della responsabilità solidale, a monte del processo produttivo e inducono ricadute amplificate e che mettono a serio rischio il cantiere. L’accordo volontario vuole essere anche uno strumento per valorizzare le imprese del territorio, favorendo il rilancio del lavoro e dell’occupazione di maestranze locali. Ci preoccupa seriamente la perdita di occupazione nelle imprese storiche e radicate sul territorio, che causa una crescente situazione di disagio sociale, con il rischio di trasformare le nostre città in un terreno di conflitti emergenti. Per questo le imprese che aderiranno all’accordo volontario si impegnano a offrire garanzie aggiuntive di trasparenza e di corretta gestione facendo una scommessa sul loro futuro, fiduciose che il mercato saprà riconoscere e premiare questo impegno.

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