Danimarca | Strutture

Acustica e tecnologia sostenibile

Le forme fluide ricavate all’interno dell’auditorium creano un contrasto con quella rigorosamente squadrata all’esterno, e sono finalizzate a ottenere la massima resa acustica, come nel caso delle sedute dell’orchestra e dei balconi curvi, senza pregiudicare la vista del palco nel caso di questi ultimi.

È stata inaugurata di recente nella città danese di Aalborg la «House of Music», un centro culturale concepito da Coop Himmelb(l)au come uno spazio polifunzionale che comprende una sala per concerti e una scuola musicale.

Foto Rene Jeppesen

Foto Rene Jeppesen

La nuova costruzione è nata nell’ambito di un masterplan risalente al 2008, che ha visto la collaborazione dello stesso studio austriaco. Aperta sul percorso che conduce a un fiordo, la sala per concerti delimita a est la Cultural Plaza (uno spazio pubblico di nuova realizzazione) connesso al centro da un basso edificio multifunzionale e una torre con la funzione di hotel.

Le sale prove e quelle a uso didattico sono disposte secondo un impianto planimetrico a ferro di cavallo attorno al nucleo centrale dell’intervento, costituito dalla sala concertistica, in grado di contenere poco meno di 1300 spettatori. Un foyer dalle dimensioni generose collega questi spazi e si apre verso l’esterno con un ampio affaccio vetrato, in direzione di un adiacente spazio culturale e di un fiordo. Sotto al foyer, tre ulteriori sale di varie dimensioni completano la dotazione di spazi. Attraverso finestre che forniscono viste multiple, studenti e visitatori possono guardare all’interno della sala per concerti dal foyer e dalle sale prove e in questo modo partecipare all’esperienza degli eventi musicali.

Aalborg la «House of Music»

Le forme fluide ricavate all’interno dell’auditorium creano un contrasto con quella rigorosamente squadrata all’esterno, e sono finalizzate a ottenere la massima resa acustica, come nel caso delle sedute dell’orchestra e dei balconi curvi, senza pregiudicare la vista del palco nel caso di questi ultimi. Di particolare complessità, il concetto acustico è stato sviluppato in collaborazione con Tateo Nakajima dello studio newyorchese di Arup. Il design delle strutture amorfe in gesso sulle pareti e i soffitti regolabili in altezza, basati sui calcoli esatti di specialisti in acustica, assicura le condizioni ottimali per l’ascolto della musica. La sala è stata concepita per essere uno degli spazi più silenziosi d’Europa per la musica sinfonica, con una riduzione del rumore pari a Nr 10 (Gk 10).

Il progetto dell’edificio prevede che all’interno del grande spazio verticale ricavato nel foyer vengano sfruttate le correnti convettive dell’aria in sostituzione della ventilazione meccanica. Le esigenze di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo sono coperte attraverso un’innovativa interpretazione dell’ipocausto, sistema di riscaldamento di ascendenza antico-romana, impiegato delle abitazioni private e delle terme. Se il modello originario prevedeva che in un’intercapedine ricavata lungo le pareti circolasse l’aria riscaldata da un forno situato in un locale sottostante, nella nuova casa della musica il fluido utilizzato è l’acqua, che riempie tubi situati all’interno delle solette in cemento, in grado di funzionare sia in fase invernale che estiva.

Le pareti perimetrali della sala per concerti, anch’esse in cemento, svolgono una funzione aggiuntiva di accumulo per l’energia termica. Il fiordo viene utilizzato per ottenere raffrescamento in modo gratuito. I ventilatori sono dotati di scambiatori di calore rotanti ad alta efficienza. Sotto le poltroncine della platea sono collocati sistemi di ventilazione a bassa velocità e alta efficienza. L’aria viene estratta attraverso un soffitto grigliato sopra il sistema di illuminazione, in modo tale che tutto il calore prodotto non provochi un incremento della temperatura all’interno dell’ambiente. L’edificio è dotato di un sistema domotico che controlla l’utilizzo dei vari dispositivi e impianti all’interno dei vari spazi, assicurando che nessuno di essi sia in funzione quando non è necessario.

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