Brevetti | Sistemi antisfondellamento

Adatto a interventi preventivi e di ripristino

Il sistema antisfondellamento di Sicurtecto, brevettato e certificato, è adatto a interventi preventivi e di ripristino e consiste in uno speciale sistema di controsoffittatura composto da un’orditura metallica, applicata direttamente ai travetti che sostengono lastre armate fibrorinforzate.

La semplicità della soluzione consente di installarla tramite interventi di breve durata, evitando di generare disagio agli utenti del fabbricato.
Il problema e le sue cause. Particolarmente accentuato nel caso di manufatti costruiti in periodi di forte crescita demografica, in cui non sempre veniva esercitato un adeguato controllo sulla qualità di esecuzione, il fenomeno dello sfondellamento – ovvero del parziale distacco e conseguente caduta della parte inferiore delle pignatte in solai in laterocemento – non comporta una riduzione della capacità portante del solaio, dunque non è un problema strutturale. Nonostante questo, un crollo dovuto a tale problema può essere pericoloso e con conseguenze imprevedibili. Lo sfondellamento di 1 mq di plafone con intonaco spesso 1 cm corrisponde a un carico di circa 35 Kg, ma l’intonaco può anche raggiungere uno spessore pari o superiore ai 3 cm, facendo salire il carico a 75 Kg/mq. Allo stesso modo può variare l’estensione del fenomeno, che nel caso riguardi superfici più estese può determinare carichi ancora più elevati. Per esempio, in uno sfondellamento di 20 mq si verifica il crollo di materiale con un carico fino a 1.500Kg.

Le cause possibili sono varie, a cominciare da un basso livello qualitativo del materiale. Un inadeguato controllo sul ciclo produttivo delle pignatte e della miscela d’argilla utilizzata provoca infatti l’insorgere di difetti, cricche e stati tensionali, che risultano essere fonti di innesco del fenomeno di distacco.
Il cosiddetto «falso sfondellamento» è determinato invece da un errato disegno della pignatta, in cui lo sfalsamento in orizzontale dei setti interni provoca, a lungo andare, la rottura dei setti verticali dei blocchi. Tale rottura è dovuta alla concentrazione di sforzi nei nodi che produce un’eccessiva sollecitazione di trazione per flessione nei setti verticali, provocando la rottura per carichi trasversali anche molto limitati.
Qualora il fenomeno sia da attribuire a un cattivo riempimento dei travetti, le motivazioni possono essere due: barre d’acciaio appoggiate sul fondo del travetto a contatto del laterizio e non smosse e sollevate durante il getto, oppure una granulometria del calcestruzzo elevata rispetto alle dimensioni del travetto e mancata vibratura del getto.

I difetti possono essere dovuti anche alla progettazione strutturale, per esempio in presenza di luci di solaio eccessivamente diverse tra loro, o luci delle travi dello stesso ordine di grandezza di quelle dei solai, con effetti piastra difficilmente quantificabili.
Il sistema. Il Sicurtecto è un sistema a secco che non prevede demolizioni, consentendo un montaggio rapido e non invasivo. Viene studiata la struttura del solaio su cui applicarlo, per poi progettare la messa in sicurezza. Successivamente, i profilati metallici sono applicati al solaio con fissaggi meccanici tassellati, in modo da formare un’orditura principale. Dei cuscinetti in polistirolo classe 1 vengono inseriti tra l’intradosso e la lastra, per evitare un eventuale e successivo distacco dell’intonaco o del laterizio. Terminata questa fase, le lastre armate fibrorinforzate vengono fissate all’orditura. Installato in aderenza al solaio, il sistema può raggiungere un ingombro massimo di 5 cm, senza modificare l’aspetto visivo dell’elemento.
Il Sicurtecto è stato certificato dal laboratorio Prove materiali del Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano, che ha evidenziato le qualità di resistenza sismica, meccanica e di portata, garantendo un coefficiente di sicurezza maggiore di 2,5 rispetto al rischio sfondellamento. I test eseguiti secondo gli standard molto rigidi adottati hanno condotto al risultato di una portata garantita pari a 160 kg/mq.
Il coefficiente di sicurezza del 2,5 viene ottenuto tramite la progettazione personalizzata, eseguita a partire da una valutazione del rischio. La classe di rischio viene determinata calcolando il carico di sfondellamento a metro quadrato che si può distaccare dall’intradosso del solaio, dopodiché i tecnici procedono alla progettazione.
Per verificare la corretta installazione, l’azienda esegue prove di carico puntuali su un campione di fissaggi della struttura primaria, superate le quali viene emessa la certificazione della posa in opera.
La copertura assicurativa del sistema antisfondellamento prevede che la società produttrice si assuma la responsabilità per eventuali danni causati da prodotti difettosi con un massimale di un milione di euro. È inoltre possibile richiedere una Postuma Decennale Risarcitoria.
Le soluzioni previste per il brevetto, ciascuna delle quali è certificata e rispondente a esigenze specifiche, comprendono: il Sicurtecto Basic, a prevenzione e contenimento dello sfondellamento; Rei, certificato Rei 120 di resistenza al fuoco; Idro, resistente all’umidità; Acoustic, a elevato assorbimento acustico; Sismoresistente, a elevata dissipazione sismica.

L’azienda produttrice

Sicurtecto Srl si occupa soluzione dei problemi di prevenzione e protezione dello sfondellamento dei solai in laterocemento, certificata Soa Og1 Os7. In oltre vent’anni sono state messe in sicurezza con il sistema Sicurtecto centinaia di migliaia di metri quadri in ogni tipologia edilizia, anche per privati in aziende e abitazioni. Fra gli enti pubblici e privati con cui l’azienda ha collaborato vi sono diverse Asl e Aziende Ospedaliere nella provincia di Genova e in quella di Milano, la Marina Militare di La Spezia e varie istituzioni presso Perugia, Alessandria, Torino, Treviso e Pavia. Nell’area milanese sono stati realizzati anche interventi per circa 50 edifici scolastici e per il dipartimento di energia nucleare del Politecnico. (Matteo Ferrario)

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