Sistemi ferroviari | Costruzione e manutenzione

Aike Schoots è il nuovo presidente Clf

L'azienda italiana specializzata nei lavori ferroviari, tramvie e metropolitane ha chiuso il 2012 con 72 milioni di fatturato e con un utile netto di 4,1 milioni. I piani al 2016 puntano sull’espansione all’estero.

Il piano di lavoro del gruppo Clf, costruzioni linee ferroviarie di Bologna, l’azienda italiana di lavori ferroviari tramvie e metropolitane vuole continuare a crescere anche nel grande scenario internazionale per arrivare al 2015, anno in cui compirà i settant’anni dalla fondazione, a sviluppare fuori dall’Italia il 50% del fatturato di gruppo che salirà verso i 200 milioni di euro.

Gli azionisti, il gruppo olandese Strukton (60%) e la Unieco di Reggio Emilia (40%), lo hanno affidato al nuovo consiglio di amministrazione composto da: Aike Schoots, nuovo Presidente (è anche Ceo di Strukton Rail), Mauro Casoli nuovo vice Presidente (è anche Presidente di Unieco), Giuseppe Nicolini (consigliere delegato di Clf), il Prof. Massimo Lo Cicero e Jacob Zeeman, olandese, (Md di Strukton Rail Equipment). Il consiglio di amministrazione ha espresso un ringraziamento a Pina Biondi che ha lasciato il board di Clf ma rimane nel cda di Unieco. Nel corso della prima riunione, che ha approvato il bilancio 2012, il nuovo consiglio di amministrazione ha confermato Enrico Peola nel ruolo di direttore del gruppo Clf.
Aike Schoots, 62 anni, olandese, raccoglie il testimone da Mauro Casoli che ha guidato dal 2010, anno dopo la scomparsa di Giuseppe Neri che aveva avviato il percorso di internazionalizzazione dell’azienda accogliendo il gruppo Strukton tra i soci. Lo sviluppo nell’area del Sudamerica ha spinto Simest, la società del governo italiano per gli investimenti all’estero (gruppo CdP, cassa depositi e prestiti) a investire nella neonata Clf Venezuela.
Simest, sotto la guida dell’amministratore delegato Massimo d’Aiuto, entra in Clf Venezuela con una quota intorno al 44%. Clf ha chiuso il 2012 con un bilancio ampiamente in terreno positivo e guarda ai prossimi anni con il piano poliennale al 2016 in ottica di consolidamento delle potenzialità, risorse umane e macchine, per rimanere ai massimi livelli del settore e poter competere non solo in Italia ma anche all’estero: 72 milioni di fatturato con 4,2 milioni di utile netto (2,4 nel 2011).
Aike Schoots, presidente Clf: «In oltre quindici anni di collaborazione abbiamo costruito un percorso che porta alla crescita e guarda al futuro grazie alla passione e alla qualità delle persone che lavorano nel gruppo. Siamo una società europea che guarda avanti per cercare di cogliere nuove opportunità. Il futuro sviluppo dell’azienda si potrà concretizzare anche grazie a nuove e importanti sinergie tra Unieco, Strukton e Clf perché stiamo dimostrando capacità operative di livello internazionale. I lavori all’estero rimangono la nostra linea di crescita più importante ma il bilancio 2012 risente del mancato avvio di alcuni importanti cantieri nell’area del Nord Africa e dell’andamento certamente non espansivo di molti mercati tra cui l’Italia. Il fatturato dell’intero gruppo Clf nel 2012 ha raggiunto i 121 milioni e salirà verso i 200 milioni grazie a quote crescenti (il 15% già nel 2013) di lavori all’estero».

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