Arabia Saudita | Casseforme

Ampliamento a 400.000 mq di superficie della Moschea del Profeta a La Medina

Pilosio ha annunciato l’acquisizione di una commessa multimilionaria in Arabia Saudita: i suoi ponteggi e casseforme andranno a supportare il progetto di espansione della Moschea del Profeta alla Medina.

La fornitura di Pilosio >>, che si esaurirà in questa prima fase a fine 2015, prevede la vendita di strutture di sostegno realizzate con il sistema multidirezionale Mp e casseforme modello P300 per l’esecuzione di una parte dei solai della struttura che avrà una metratura totale di circa 650 mila mq.
La porzione di progetto di costruzione della «Madina Haram Expansion» di cui Pilosio si dovrà occupare, riguarda una superficie di 400.000 mq in totale; l’attuale zona di interesse è di circa 20.000 mq con livello di fondazione tipico a -15,80m slm. L’attrezzatura richiesta serve per il getto del piano denominato «ground zero» a quota 0,00m e di quello sottostante interrato a quota -5,15m.

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Attenzione è stata posta dal cliente nei confronti della velocità di montaggio e smontaggio e ai sistemi di movimentazione delle strutture temporanee di sostegno al fine di garantire una gestione ottimale di tutte le fasi costruttive, limitando i costi e re-impiegando in più fasi l’attrezzatura fornita. Sono stati organizzati corsi di formazione tecnica a diversi livelli oltre alla realizzazione di mock-up in loco, ovvero di pre-montaggio delle strutture.

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Attrezzatura per il getto del 1° solaio a quota 0,00m e 2° solaio (shoring) a quota sottostante -5,15m. Le alternative tecniche proposte da Pilosio consistono nella realizzazione di una griglia di torri di sostegno (dimensioni tipiche 1,0 x 1,5m per un’altezza media di circa 15m) da realizzare con il sistema Simplex o Multidirezionale Mp oppure con l’utilizzo combinato dei due sistemi. La scelta finale è ricaduta sull’utilizzo esclusivo del sistema Multidirezionale Mp per la sua maggiore flessibilità di installazione in aree con particolari restrizioni geometriche e su fondazioni con diversi livelli di imposta (capacità portante richiesta: circa 50kN/piede, comunque garantita dai tre sistemi).

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La soluzione tecnica:
– ogni singola torre Mp è stata «pensata» suddivisibile in almeno due parti in altezza. La parte sovrastante può essere rimossa mediante traslazione lasciando il sistema di supporto già nella configurazione finale per accogliere il getto del secondo solaio a livello -5.15m;
– l’assemblaggio completo delle torri Mp può essere realizzato sia in opera che in un’area dedicata. In questo secondo caso, le torri vengono spostate e collocate nella posizione finale mediante le gru presenti in cantiere;
– una volta realizzato il getto, le torri possono essere smontate in opera oppure ricollocate singolarmente o a gruppi in aree adiacenti. Lo spostamento delle torri avverrà mediante un sistema di ruote da fissare alla base della torre sulle 4 colonne per permettere una veloce traslazione. Per contenere il getto delle travi ribassate da 3m di altezza presenti nei due solai, si è optato per l’utilizzo di casseforme standard P300 con appoggio direttamente sulle torri Mp.

Dario Roustayan

Dario Roustayan

Dario Roustayan | Ceo Pilosio
«Questa commessa riguarda solo la prima fase del progetto, che avrà uno sviluppo importante per noi almeno fino al 2020. Dopo l’aeroporto di Jeddah e le commesse alla Mecca, per la nostra azienda il mercato saudita si dimostra ancora una volta il più importante

Ripuntellazione (Reshoring). La ripuntellazione del solaio a quota 0.00m si è resa necessaria per trasferire il carico gravante dei solai sovrastanti sulle fondazioni palificate posizionate a quota -15.80m.
La soluzione tecnica adottata da Pilosio prevede ancora l’uso del sistema Multidirezionale Mp configurato in modalità alta portata. La nuova torre Mp Hd è stata ottenuta accoppiando e collegando tra di loro con elementi standard, 16 montanti per ogni colonna della torre fino a raggiungere la portata minima desiderata (nel caso specifico si raggiunge la considerevole portata di 600kN a colonna). Le torri finali così ottenute sono state poi collocate in corrispondenza dei carichi agenti, svincolando il solaio da qualsiasi sollecitazione.

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