Opere pubbliche | Sistemi informativi di monitoraggio

Ancora 6 mesi per l’invio dei dati

Il dm Mef del 1 agosto pubblicato in gazzetta ufficiale concede un periodo maggiore per l’invio dei dati di monitoraggio delle opere pubbliche in corso di esecuzione. La prima comunicazione scatterà il 1 aprile 2014 ma dal 30 di questo mese partirà una sperimentazione limitata alle opere strategiche individuate dal ministero delle Infrastrutture.

Il decreto ministeriale Mef del 1 agosto 2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 concede più tempo alla scopo di razionalizzare l’invio dei dati di monitoraggio delle opere pubbliche in corso di esecuzione: vi sono a disposizione 6 mesi in più e la prima comunicazione scatterà il 1 aprile 2014. Dal 30 di questo mese però partirà una sperimentazione limitata alle opere considerate strategiche individuate dal ministero delle Infrastrutture secondo quanto stabilito nel decreto del Fare. Il provvedimento come detto, ha lo scopo di regolarizzare l’invio dei dati senza appesantire i sistemi informatici già esistenti presso le pubbliche amministrazioni. La materia è disciplinata dal dlgs n. 229/2011 che nell’ottica di una migliore programmazione ha introdotto l’obbligatorietà della trasmissione periodica dei dati sintetici sulle opere pubbliche ad un sistema gestionale informatizzato.


Il data base è stato istituito presso la Ragioneria generale dello Stato e la disposizione era stata attuata con decreto Mef del 26 febbraio 2013. I soggetti tenuti all’adempimento sono le amministrazioni pubbliche e i soggetti aggiudicatari degli appalti, destinatari dei fondi statali finalizzati alla realizzazione delle opere. Devono essere comunque rilevate le opere work in progress alla data del 21 febbraio 2012 e quelle avviate in data successiva. Le informazioni da comunicare alla Ragioneria generale dello Stato contengono i dati anagrafici, tecnici, procedurali relativi alla pianificazione e alla programmazione degli interventi. Un’attenzione specifica viene posta all’andamento finanziario dei progetti a partire dallo stanziamento iscritto in bilancio fino ai costi complessivi sostenuti in relazione allo stato di avanzamento lavori.
Il mancato invio dei dati comporta l’inibizione dell’accesso ai fondi a carico del bilancio dello Stato. Inoltre con il dm del primo agosto sono state modificate sia la tempistica sia i contenuti della prima comunicazione: le pubbliche amministrazioni e i soggetti aggiudicatari dovranno rilevare le informazioni con riferimento allo stato di attuazione delle opere al 31 dicembre 2013 e comunicarle tra il prossimo 31 marzo e il 24 aprile. A partire da aprile il meccanismo poi sarà a regime e la rilevazione andrà effettuata con scadenza bimestrale (28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno, 31 agosto, 31 ottobre, 31 dicembre di ogni anno) e la rispettiva comunicazione dovrà essere effettuata alla banca dati della pubblica amministrazione entro i 30 giorni successivi la rilevazione. Per quanto concerne le opere non avviate nei termini prestabiliti sono previsti appositi meccanismi di definanziamento automatico. (Elisa Sabini)




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