Crisi | Sistema delle costruzioni

Assemblea Ance: svolta o chiusura

Paolo Buzzetti, il numero uno dell’associazione costruttori, riunita il 22 luglio scorso in occasione dell’assemblea annuale, ha lanciato l’ennesimo allarme sulla situazione dell’edilizia, che continua a pagare a caro prezzo il vento della crisi, con una raffica di aziende costrette a morire e affari che precipitano.

Una svolta immediata per il sistema delle costruzioni, un «Piano Marshall» da 70 miliardi altrimenti è meglio chiudere i cantieri. È spietata l’analisi di Paolo Buzzetti. Il numero uno dell’associazione costruttori Ance >>, riunita il 22 luglio scorso in occasione dell’assemblea annuale, ha lanciato l’ennesimo allarme sulla situazione dell’edilizia, che continua a pagare a caro prezzo il vento della crisi, con una raffica di aziende costrette a morire e affari che precipitano.

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Il bilancio. Dal 2008 sono stati persi 58 miliardi di fatturato e 70 mila imprese hanno chiuso i battenti o si preparano a farlo. Inoltre la stretta operata dagli istituti finanziari ha fatto mancare alle imprese 116 miliardi di credito, tanto che gli investimenti in costruzioni si sono dimezzati (-47%) e le risorse per le infrastrutture sono state tagliate del 66%, mentre le spese correnti sono cresciute di 12 miliardi. Sulle spalle di un settore già in grave difficoltà, infine, si abbattono le tasse per le abitazioni, cresciute del 200% negli ultimi anni, il cui gettito fiscale è schizzato dai 9 miliardi di Ici del 2011 ai 25 miliardi pagati quest’anno per effetto dell’accoppiata Imu-Tasi.

Il governo ha affidato al viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini il compito di cercare di rassicurare gli operatori. Nencini si è detto convinto che il via libera all’atteso decreto Sblocca Italia, che dovrebbe arrivare entro fine mese, rilancerà l’economia italiana, partendo proprio dal sostegno alle infrastrutture che devono essere completate, circa 600 in tutte le regioni italiane. Entro il 2015, poi, saranno completati gli interventi di riqualificazione del patrimonio scolastico, che ammontano a 3,7 miliardi di euro.




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