Saie 2014 | Intervista a Antonio Cianciulli, dirigente di Acca Software

Bim: innovazione e formazione nei software

In che modo l’informatizzazione oggi riveste un ruolo di stimolo, un fattore in grado di offrire un valore aggiunto all’industria delle costruzioni? Può svolgere una funzione rivitalizzante, contribuire a una crescita? Sono domande alle quali anche quest’anno il Saie cercherà di dare risposte puntuali grazie a una ricca presenza di aziende produttrici di software.

Un’importante presenza al Saie >> di Acca Software >>, con un settore di oltre 2000 mq per incontrate e formare architetti, ingegneri e geometri. Ce ne ha parlato Antonio Cianciulli, dirigente di Acca Software spa.

Antonio Cianciulli, dirigente di Acca Software

Antonio Cianciulli, dirigente di Acca Software

In che modo l’informatizzazione oggi riveste un ruolo di stimolo, un fattore in grado di offrire un valore aggiunto all’industria delle costruzioni? Può svolgere una funzione rivitalizzante, contribuire a una crescita?
Sono domande alle quali anche quest’anno il Saie cercherà di dare risposte puntuali grazie a una ricca presenza di aziende produttrici di software. Abbiamo incontrato l’ingegner Michele Cianciulli, dirigente di Acca Software Spa, a margine dell’evento «Ricerca scientifica e innovazione tecnologica per costruire le città del futuro», organizzato da Saie 2014 e Smart City Exibition 2014 il 10 ottobre scorso e abbiamo parlato di Saie, di informatizzazione e di Bim. 

Nella società contemporanea l’informatizzazione caratterizza ogni genere di attività umana, inclusa l’industria edile. Mi può illustrare brevemente qual è la specifica competenza della sua azienda di software per le costruzioni?

Acca Software Spa è l’azienda specializzata in Italia nella produzione di software tecnico. Si occupa della produzione e commercializzazione di software per la progettazione architettonica, il calcolo strutturale, la certificazione energetica, la sicurezza sui luoghi di lavoro e nei cantieri edili.
Inoltre, curiamo l’informatizzazione della progettazione di tutti gli impianti: energia elettrica, gas, impianti antincendio, considerando ogni aspetto di tali sistemi, normative comprese. Acca Software spa, quindi, costruisce tutta la strumentazione operativa (sia il software in senso stretto, sia le piattaforme di conoscenza più strettamente connesse al software) utile al lavoro di chi opera nel settore tecnico dell’edilizia.

Di conseguenza i nostri clienti tipo sono gli studi tecnici di ingegneria, gli ingegnerei, gli architetti, i geometri, i periti, ovvero tutti i professionisti che operano nel settore, ma anche tutte le imprese edili, le imprese impiantistiche e, più in generale, tutte le imprese in cui è presente uno studio tecnico; per cui come nostri clienti abbiamo Omnitel, Ferrari (che ha degli studi tecnici che si occupano della manutenzione degli autodromi) e così via.
Naturalmente poi c’è l’altra grande parte, costituita dalle pubblica amministrazione e dagli uffici tecnici delle pubbliche amministrazioni, che nella maggioranza assoluta in Italia utilizzano i nostri prodotti.

I nostri software sono completamente realizzati internamente anche se possiamo avvalerci della collaborazione con dei centri di ricerca, che accompagnano lo sviluppo del software fino alla vendita. Naturalmente abbiamo anche delle competenze per l’assistenza del prodotto, al fine di supportare l’utente nell’uso del software.
Il progettista o il tecnico che adotta un nostro prodotto ha sempre a disposizione l’assistenza di tecnici esperti nei vari settori che ho descritto prima: da una parte, quindi, ci sono esperti di certificazione energetica, dall’altra di calcoli strutturali. Di conseguenza l’interlocutore del professionista che si trova a utilizzare un nostro software può interloquire, per la sua assistenza, con un esperto che ha una profonda conoscenza non solo dello specifico software, ma anche della materia che viene trattata.

Quali sono gli aspetti innovativi del vostro lavoro? Quali prodotti presentate al prossimo Saie?

Noi siamo un po’ affetti da strabismo, nel senso che per nostra natura come impresa siamo in parte rivolti alle esigenze attuali del mercato e in parte alle prospettive di innovazione per il futuro sia prossimo, sia remoto. Per questo motivo al Saie presenteremo grandi novità nell’ambito del software. Innanzitutto abbiamo elaborato nuove versioni di quasi tutti i nostri programmi, alcune delle quali dettate da cogenze normative molto importanti.
Un esempio è la certificazione energetica: recentemente sono state approvate le norme Units 11300, le revisioni 2014, per cui sono cambiate tutte le norme tecniche per il calcolo delle dispersioni degli involucri edilizi e degli impianti, nonché sono state aggiunte quelle relative al raffrescamento, all’energia e sono cambiate tutte le norme per i punti termici.
Di conseguenza la piattaforma, gli algoritmi di calcolo per effettuare un calcolo di certificazione di energia sono completamente cambiati. Naturalmente l’esigenza immediata del tecnico è quella di sapere immediatamente come deve operare, altrimenti non può svolgere tutti gli aspetti del suo lavoro, come presentare la documentazione al notaio per la compra-vendita o per l’affitto di un’abitazione. Queste possono essere ripercussioni importanti sul lavoro quotidiano del tecnico.

Noi presenteremo al Saie un software, che è il primo a essere stato protocollato dal Ct (l’ente che certifica la validità del software) in rispetto alle norme tecniche che sono state approvate, accompagnato anche da un software per la sicurezza (in quanto sono state approvate le norme sulla standardizzazione dei piani di sicurezza operativi). Anche in questo caso una forte innovazione dal punto di vista normativo necessita di uno strumento operativo e una conoscenza da parte del tecnico, che deve applicare queste nuove indicazioni. Abbiamo novità anche nel calcolo strutturale.

Oltre a ciò la nostra novità più importante, dal punto di vista software, è quella relativa al Bim (Building Information Modeling), che è un modo di progettare che contiene all’interno non solo la rappresentazione grafica dell’edificio, ma tutta una serie di dati che individuano gli oggetti rappresentati sia dal punto di vista geometrico sia d’informazione (Information Modeling significa proprio questo).
Attraverso questo tipo di input riusciamo a dire, con l’integrazione con il calcolo strutturale, se l’edificio è strutturalmente accettabile, se rispetta le normative, qual è la dispersione, qual è l’efficienza energetica e così via. Questo è un discorso molto complesso che mette l’innovazione al centro del futuro delle costruzioni. Noi ci siamo, siamo l’unica azienda italiana ad avere questa tecnologia e nel mondo ce ne sono solo altre due che la possiedono.

Il Bim è da annoverare tra le più importanti innovazioni tecnologiche degli ultimi anni.Tra l’altro con Stress (distretto tecnologico per le costruzioni ndr), proprio in questo campo, abbiamo messo a punto una tecnologia per la rappresentazione Bim dell’edificio e dell’intera life cycle analysis del manufatto. Quindi siamo in grado oggi, con l’applicazione solamente del prezzario (in questo caso della Regione Campania), di prevedere, per esempio, l’effetto cancerogeno di una costruzione a seconda della metodologia produttiva o dei materiali adottati in maniera molto semplice. Il tecnico non deve fare altro che inserire i dati nel sistema che metabolizza le informazioni e restituisce le risposte necessarie alla soluzione di problematiche differenti. Attraverso il Building Information Modeling è possibile la creazione di un oggetto digitale carico d’informazioni che può essere interrogato da molti punti di vista e fornendo diverse chiavi di ricerca.

Quindi non solo per la costruzione di un edificio ma anche per la sua gestione nel lungo periodo, per la sua proiezione nel futuro. È questo lo sviluppo del tema della sostenibilità nell’ambito del software delle costruzioni?

Life cycle analysis significa proprio questo: dalla culla alla tomba. Per esempio per il getto di calcestruzzo viene individuato perfino l’impatto sull’ambiente del carburante utilizzato dalla betoniera nel viaggio, ma anche l’eventuale riuso dello stabile o la demolizione dello stesso con il possibile riciclaggio dei materiali utilizzati. È un modo di affrontare la sfida della sostenibilità a tutto tondo. La sostenibilità è progettualità: nel momento della costruzione, decidendo per esempio di utilizzare il legno in luogo del cemento, è possibile esaminare vari parametri di giudizio: l’effetto sull’ambiente, l’effetto sulla salute delle persone, i costi per la manutenzione. Tutto è compreso in parametri più evoluti del semplice costo, che tengono in considerazione gli effetti sull’ambiente e sugli individui e che possono indicare immediatamente il livello di sostenibilità del manufatto nel momento in cui esso viene progettato.

È un sistema complesso di dati che può essere interrogato da varie direzioni a seconda delle informazioni e delle proiezioni che il progettista o il singolo tecnico ricercano. È possibile rendere tali dati disponibili anche per i profani?

Bim è un sistema di dati che potenzialmente può essere interrogato anche dall’utente dell’abitazione. Per esempio a una porta inserita come oggetto in un edificio possono essere attribuite le informazioni d’uso, come, per esempio, la tipologia di prodotti da utilizzare per una pulizia e una manutenzione appropriati.
Questa è una struttura informatica molto innovativa che può essere al centro dell’industria delle costruzioni nei prossimi cinquant’anni. Su questa base potranno lavorare tutti gli stake holder oggi presenti nel comparto delle costruzioni in quanto è in grado di accogliere processi, procedure e informazioni che vengono da clienti, aziende, Pubblica Amministrazione e ricercatori.

Per mettere in atto la metodologia Bim è necessario utilizzare una piattaforma software unica o si possono integrare strumenti diversi?

C’è bisogno di un software che utilizzi questo tipo di tecnologia e poi c’è bisogno di linguaggi condivisi. Acca spa ha un grande vantaggio in termini tecnici e aziendali in quanto siamo forse l’unica società al mondo a produrre software specifici per molti settori delle costruzioni, ma in ogni caso predisponiamo dei protocolli di interscambio dati del modello che possono praticamente permettere l’implementazione di vari aspetti, quindi di dati sull’oggetto, a seconda di quello che si vuole inserire o interrogare. Inoltre seguiamo dei protocolli di trasmissione internazionali che permettono poi a vari attori nel mondo di poter scambiare informazioni.

La vostra azienda ha in programma al Saie di effettuare una serie di momenti di formazione per i professionisti che si vogliono avvicinare alle vostre tecnologie. Di cosa si tratta in particolare?

Una delle caratteristiche che quest’anno il Saie ha scelto come modalità di presentazione dell’evento è quella di creare un connubio tra la formazione, che secondo me è la base dell’innovazione nella professione in generale, ma anche un po’ in tutti i settori, e il prodotto, nel nostro caso anche la sistematizzazione di un know-how. Per esempio, per la certificazione energetica ora ci sono nuove norme Units 11300, il nostro software ha implementato al suo interno – proprio grazie al fatto che il nostro centro di ricerca partecipa ai tavoli dell’Uni e del Ct per seguire l’evoluzione normativa – tutti questi nuovi algoritmi di calcolo e le procedure.

Il tecnico deve essere formato e informato non solo sui cambiamenti, ma anche sui criteri con cui i software sono stati programmati per poter agire correttamente con questi strumenti.
Ed è proprio questo lo spirito con cui presentiamo al Saie i nostri corsi di formazione. La nostra presenza è organizzata in questa maniera: da un lato c’è la presentazione degli strumenti e, soprattutto, delle innovazioni che abbiamo implementato su questi strumenti, dall’altro l’attenzione a creare una corretta formazione e, quindi, anche il corretto uso di questi strumenti. Abbiamo allestito a tal fine due grandi teatri in cui saranno predisposti i corsi di formazione specifica sui nostri software.
Oggi la maggioranza assoluta dei tecnici italiani operanti nel settore dell’edilizia utilizzai nostri software, che sono diventati uno standard, una piattaforma comune non solo per quanto riguarda i dati, ma anche le procedure.

Il software stesso diventa un elemento professionale su cui fare formazione, in quanto, se la normativa prevede dei cambiamenti nelle certificazioni energetiche da presentare, conoscere approfonditamente il software, comprendere come sono stati implementati gli algoritmi e sinteticamente avere informazioni sulla norma, significa avere velocemente tutti i presupposti per essere operativi. Per questo prima dicevo che noi siamo un po’ strabici da questo punto di vista, perché dobbiamo pensare sia all’immediatezza del lavoro, sia al futuro delle professioni. La nostra grande presenza al Saie, con un settore di oltre 2000 mq consente, inoltre, ad architetti, ingegneri e geometri di ottenere dei crediti formativi per i corsi che seguono.

Inoltre abbiamo creato, accanto alla parte di dimostrazione del software (in cui si fa vedere praticamente come funziona il software) anche degli spazi che abbiamo chiamato «Forum question time». In questi forum di persone e di utilizzatori del software gli utenti hanno la possibilità di avere un tecnico dal vivo, ottenere delle risposte immediate e interagire con gli altri utilizzatori del software stesso. Una soluzione molto innovativa, che abbiamo proposto proprio perché ci rendiamo conto che la formazione fatta unilateralmente molte volte non è sufficiente, in quanto i problemi che hanno i tecnici operativi sono specifici e molto dettagliati. Per noi le novità tecnologiche, il software, la presentazione al Saie non riguardano solo il prodotto in vendita, ma anche il know-how in quanto lo strumento software rappresenta il mezzo con cui effettuare dei lavori. Noi siamo al Saie per raccontare in maniera approfondita il nostro lavoro e mettiamo a disposizione dei professionisti le competenze che possediamo.

Di conseguenza, la formazione fa parte della nostra strategia commerciale e il Saie può essere considerato un momento privilegiato di conoscenza e incontro. Sono venticinque anni che siamo presenti al Saie, che in fondo è il centro (come anche la stessa Bologna) dell’Italia. È facile che praticamente tutti i clienti – diffusi in maniera omogenea sul territorio nazionale – vengano a trovarci: infatti, sono svariate decine di migliaia le persone che vengono nel nostro stand proprio in questo momento sintetico di formazione, che è sia strumento commerciale sia diffusione di know-how.

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