Expo Milano 2015 | Padiglione Israele

Campo verticale in carpenteria metallica a Expo 2015

Il muro del padiglione, durante il periodo della manifestazione, cambia aspetto cromatico, profumi e percezione volumetrica. Il campo agricolo verticale è costituito da doppia orditura metallica e ospita le cassette di plastica per le colture. Al di sotto del muro è stato realizzato un canale di raccolta delle acque che sono reimpiegate per l’irrigazione del campo.

Il padiglione israeliano, progettato da Knafo Klimor Architects in collaborazione con Prr Archietti, prende spunto dalla cultura agricola del paese unica al mondo, capace di coltivare la terra rocciosa, far crescere ortaggi nel deserto, innovare costantemente l’agricoltura attraverso sempre nuovi metodi di irrigazione.

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Il lotto risulta suddiviso in due parti; una coltivata a terra e una coltivata verticalmente che compone la parte caratteristica del fabbricato. Il padiglione si compone in 4 parti; una piccola parte di accoglienza, un’aula per la proiezione delle tecnologie israeliane per la coltivazione dei terreni più difficili, una zona per l’approfondimento delle informazioni e una vip lounge uno spazio polifunzionale per eventi, conferenze, catering. L’edificio è stato realizzato in posizione quasi baricentrica rispetto all’intera area Expo, a ridosso dell’incrocio tra il cardo e il decumano.

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Le fondazioni sono di tipo doppio: dapprima sono stati realizzati plinti con tre differenti sezioni a base quadrata (lato da 2,20 m per uno spessore di 1 m, lato da 3,0 m e lato da 1,60 m) sopra i quali è stato realizzato un controdato, sempre a base quadrata, da 70 cm realizzato in calcestruzzo C25/30 con armatura in acciaio B450C per lato nel quale sono stati annegati i tirafondi classe 8.8 e la dima metallica per il successivo posizionamento di tutte le carpenterie metalliche in elevazione.

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Campo verticale. Di dimensioni notevoli, 68 m di lunghezza per quasi 13 m di altezza, il campo agricolo verticale è realizzato in carpenteria metallica attraverso il posizionamento di una doppia orditura. La prima è composta da scatolari larghi 20 cm e profondi 20 cm posati ogni 5 m, trattati con vernice e intonaco intumescente, mentre orizzontalmente sono stati imbullonati tubolari diametro 125 mm sui quali sono state successivamente posizionate delle lamiere presso-piegate a forma di U contenenti dei listelli in legno con sezione larga 4 cm facente funzione di base di ancoraggio per le cassette di plastica nel quale è depositata la terra per la coltivazione dei semi dei cereali e altri prodotti alimentari di base in grado di crescere durante il periodo della manifestazione, cambiando l’aspetto cromatico del muro, i profumi e la percezione delle volumetrie. Al di sotto del muro è stato realizzato un canale di raccolta delle acque che sono impiegate per l’irrigazione del campo collegato al sistema generale di smaltimento delle acque.

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L’ultimo fabbricato è anch’esso realizzato in carpenteria metallica con l’utilizzo di putrelle S275jr poste a perimetro carterizzate da un mezzo tubolare, unico elemento visivo esteriormente. Gli orizzontamenti sono stati realizzati attraverso il posizionamento di travetti in acciaio S275jr sui quali è stata posizionata lamiera grecata Hibond A55/P600 completata da pannelli di Osb – pannello a lamelle di legno orientate sottili e lunghe – posati a secco per uno spessore complessivo di 7,5 cm sulla quale è stata successivamente posata la finitura in vinilico.
Le pareti perimetrali sono state realizzate con lastre di vetro alte 5 m ancorate superiormente e inferiormente attraverso un profilo Ops83 accoppiato a un profilo Upr60.

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L’impianto meccanico è costituito da una pompa di calore acqua/aria a volume di refrigerante variabile che utilizza l’acqua messa a disposizione da Expo su un circuito chiuso a una temperatura fissa di mandata di 23°C. La portata di acqua complessiva per tutte le moto condensanti è pari a 53 mc/h con una prevalenza minima di 24 m circa per vincere le perdite di carico degli scambiatori, dei filtri e delle tubazioni. La potenza frigorifera complessiva erogata è pari a 257 kW.

Esterni. La pavimentazione esterna all’interno dell’area coltivata è realizzata in lastre di cemento dalla forma quadrata con lato di 100 cm e dallo spessore di 9 cm movimentate attraverso l’utilizzo di autogru con ventosa e posate con leggera inclinazione per lo smaltimento delle acque piovane attraverso il sistema generale del padiglione.

IL CANTIERE
Paese: Israele
Tema: The field of tomorrow – il campo del domani
Committente: Ministero degli esteri di Israele, in collaborazione con il Ministero delle Finanze, Ministero del Turismo, Ministero dell’Economia, Ministero dell’agricoltura e dello sviluppo rurale e Keren Kayemet Leisrael
Progettista architettonico: Knafo Klimor Architects
Progettista locale e direzione lavori: Prr architetti Linda Greco e ing. Stefano Rigoni
Progettista strutturista: Rokach Ashkenazi Ingegneria Consultant
Strutturista locale: Engineering project Srl,Ing. Federico Burgio – collaboratori: Ing. Alessandro Rosati, Ing. Francesco Zanetti
Sistemi antincendio: Rampoldi Progetti
Interior design: Netto Design House
Studio illuminotecnico: Eran Klein & Eli Kochavi
General contractor: Paolo Beltrami Spa
Progettista impianti elettrici: Ingegneri Avner Vishkin

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