Lavori stradali | Asfalto e calcestruzzo

Caterpillar lancia le nuove fresatrici Pm620 E Pm622

La sua nuova gamma di fresatrici pesanti Caterpillar è in grado di operare con ugual efficacia sia nella rimozione di asfalto che su pavimentazioni in calcestruzzo. Pm620 e Pm622 è la loro denominazione: si tratta di fresatrici a mezza corsia da oltre 33 ton, in cui la storica casa statunitense ha concentrato tutte le proprie conoscenze tecniche e tecnologiche in termini di produttività e comfort per l’operatore.

Importanti novità nel campo dei macchinari destinati alle opere stradali: Caterpillar infatti presenta la sua nuova gamma di fresatrici pesanti, in grado di operare con ugual efficacia sia nella rimozione di asfalto che su pavimentazioni in calcestruzzo.

Pm620 e Pm622 è la loro denominazione: si tratta di fresatrici a mezza corsia da oltre 33 ton, in cui la storica casa statunitense ha concentrato tutte le proprie conoscenze tecniche e tecnologiche in termini di produttività e comfort per l’operatore. Analizziamo qui di seguito le principali caratteristiche.

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Motore. Entrambe le fresatrici sono mosse da un motore Caterpillar C18 Acert a 6 cilindri turbocompresso con alimentazione diesel, che eroga una potenza fino a 470 kw e soddisfa le più recenti normative statunitensi Tier 4 Final ed europee Stage IV in termini di emissioni in atmosfera.

Particolare attenzione è riservata ai sistemi di raffreddamento ad aria delle turbine, studiati in modo da contenere le temperature di scarico mentre la coppia motrice (e quindi l’elasticità in risposta del motore) risulta essere sempre particolarmente elevata, a tutto vantaggio delle prestazioni e della riduzione di emissioni.

L’Automatic Engine Speed Control (Controllo automatico della Velocità) presente a bordo permette al motore di ottimizzare l’erogazione di potenza in funzione del carico di lavoro, riducendo così gli eccessivi consumi di carburante e preservando l’usura del motore stesso.

Sottocarro e sistema di guida. Sia la Pm620 che la Pm622 utilizzano un appoggio cingolato a terra a quattro punti. Il controllo dei macchinari è completamente di tipo idrostatico, grazie a un sistema di pompaggio di olio la cui variabilità su ognuno dei quattro cingoli è studiata in modo proporzionale alla tipologia di lavoro svolto e al fondo esistente, così da garantire sempre la massima stabilità a torsione in fase di lavoro e la massima velocità di spostamento possibile nell’ambito del cantiere. In condizioni estreme, un dispositivo di controllo automatico della trazione riduce al minimo la scivolosità a terra dei cingoli, garantendo sempre il grip ottimale.

Molto interessante è la presenza del pulsante «hold» con cui l’operatore è in grado di sospendere l’attività in corso del macchinario, sia per intervalli di lavoro che per effettuare operazioni di modifica assetto sulla macchina stessa. Entrambi i modelli sono inoltre equipaggiati con cilindri dotati di sensori di rilevamento della posizione in corrispondenza degli appoggi a terra, che trasmettono all’operatore importanti dati quali indicazioni relative all’altezza di servizio del mezzo e il bloccaggio automatico dell’assale posteriore.

Le quattro ruote (o meglio cingoli) sterzanti sono di serie e la precisione delle curvature è regolata da un complesso sistema elettronico di sensori sull’anteriore e sul posteriore, permettendo un controllo in real time tra movimento in cabina e risposta dell’automezzo, con la possibilità di un riallineamento automatico dei cingoli posteriori rispetto a quelli anteriori qualora si fosse scelto di operare con la modalità delle sole due ruote sterzanti.

In questo modo, il raggio minimo di curvatura garantito dallo sterzo è di soli 2 m, a fronte di un macchinario sicuramente imponente, che è pertanto in grado di muoversi con esterma agilità laddove richiesto e con un ridotto consumo delle componentistiche relative al pacchetto cingoli.
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Ambiente di lavoro/cabina. La cabina di guida è concepito come un vero e proprio ambiente di lavoro in cui l’operatore deve poter controllare tutte le funzionalità della macchina nella massima sicurezza possibile e in condizioni che non ne affatichino oltremodo il fisico e la mente.

L’ergonomia dei comandi è alla base del design interno, laddove le modalità operative della fresatrice vengono controllate tramite joystick idraulici per sterzo, trasportatore e accelerazione. Le attività sono monitorate tramite un display touchscreen e tutta la strumentazione è retroilluminata per permettere delle condizioni di lavoro ottimali anche in situazioni di scarsa illuminazione naturale; all’interno dell’abitacolo è inoltre presente un ampio e funzionale vano portaoggetti.

Tra gli optional disponibili per migliorare il comfort dell’operatore troviamo sia il sedile che il tettuccio di copertura a regolazione idraulica. Disponibile anche l’installazione di una telecamera per la visione remota nel display di bordo del retro o del fronte del macchinario e la possibilità di dotare il mezzo di un secondo quadro che fornisce dati più approfonditi sull’attività lavorativa della fresatrice.

L’illuminazione standard è costituita da fari ad ampio fascio posizionati lungo il perimetro esterno del macchinario, che consentono all’operatore di avere una visione completa a 360 gradi delle aree di manovra; in alternativa è possibile scegliere un sistema full-Led.

Sistema di taglio. La camera di taglio della fresatrice presenta un design che semplifica il flusso di materiale durante le operazioni di scarifica, riducendo l’usura delle lame e migliorando l’efficacia del taglio a filo.

Le piastre laterali della fresatrice si muovono tramite dei cilindri idraulici indipendenti dotati di sensori di posizione: questo permette che le piastre fresatrici lavorino sempre su un livello ottimale in corrispondenza del fondo su cui operano.

Un dispositivo anti-frantumazione della superficie stradale regolato idraulicamente permette di eseguire ogni operazione di scarifica nel miglior controllo possibile, evitando di danneggiare la parte sottostante del fondo stradale non rimossa una volta effettuata l’operazione di fresatura, regolandone la profondità di intervento. La camera di taglio è inoltre dotata di uno sportello sul lato destro per fornire un agevole accesso di servizio al sistema rotore.

Il sistema di azionamento del rotore presenta una frizione a secco collegata a un riduttore, che permette di fornire una potenza costante di fresatura sulla pavimentazione con livelli contenuti di sforzo sulle componentistiche, a tutto vantaggio anche dei consumi. Sono disponibili tre velocità di taglio, per abbinare il numero di giri più adatto della fresa e la coppia motrice alle condizioni del luogo di lavoro: tale controllo avviene tramite tastiera sulla console di comando dell’operatore.

Un Automatic Load Control (Controllo automatico del carico) è fornito di serie per migliorare la produttività della macchina in fase di fresatura: un on-board computer controlla automaticamente i giri del motore e l’accelerazione, al fine di ottenere il massimo rendimento in ogni occasione.

La Pm620 è equipaggiata con una fresa 2010 mm di larghezza mentre la Pm622 con una da 2235 mm e la profondità massima di taglio è di 330 mm; su richiesta è possibile dotare i macchinari di speciali frese diamantate Caterpillar.

Cat Grade Control Option. Il Pm620 e il Pm622 possono essere equipaggiati con il Cat Grade Control System: dispositivo 2D-Capable e 3D-Ready controlla automaticamente la prondità di fresatura e la sua pendenza trasversale su parametri preimpostati e può essere migliorato mediante l’aggiunta di alcuni accessori che forniscono un pieno controllo 3D delle operazioni.

In sostanza, il Cat Grade Control è un sistema di livellamento di precisione integrato in fabbrica e può aiutare operatori sia nuovi che esperti nelle delicate operazioni di livellamento del fondo. Rispetto agli analoghi sistemi installabili post-vendita, questo fornisce una miglior protezione al ricevitore Gps e ai vari sensori in fase operativa, contribuendo a un più alto livello di produttività e a un’ottima precisione.
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Sistema di convogliamento del fresato. Il convogliatore del materiale fresato è azionato da un motore idraulico ad alta coppia motrice; una grande apertura di scarico libera la camera di taglio in maniera continua dai detriti prodotti durante la scarifica, mantenendola pulita e incrementandone l’efficienza.

Il controllo delle polveri è regolato da un sistema a spruzzo d’acqua integrato con un serbatoio da 3400 lt, che attraverso degli ugelli collegati in serie nebulizza l’acqua sulle frese operatrici, limitando così l’emissione di polveri nell’atmosfera. Un sistema a spruzzo d’acqua aggiuntivo può essere montato come opzione per ottenere una maggior lubrificazione, un miglior raffreddamento delle frese e una riduzione delle polveri durante le applicazioni heavy-duty.

Il nastro trasportatore del convogliatore ha denti di altezza 32 mm e una larghezza complessiva di 850 mm.Un ulteriore dispositivo di abbattimento polveri è disponibile in via opzionale: opera tramite la creazione di un vuoto che porta all’aspirazione delle polveri stesse che vengono poi espulse attraverso il nastro di carico insieme al materiale fresato.

Manutenzione. Le operazioni di manutenzione sono state studiate per permettere interventi rapidi ed efficaci: ampie porte di accesso al vano motore, al gruppo di scarico, filtro aria e ai componenti idraulici, semplificano il compito dei manutentori, così come in generale tutte le parti soggette a manutenzione periodica sono rese accessibili in maniera agevole.

Il sistema di monitoraggio computerizzato comprende moduli di controllo elettronico tramite on-bord computers che rilevano continuamente i livelli e le pressioni di esercizio, segnalando prontamente eventuali anomalie.

Anche in termini di interventi programmati, le due fresatrici hanno degli intervalli di manutenzione piuttosto ampi, con costi di esercizio ridotti: il cambio olio motore è previsto ogni 500 ore, quello dell’olio idraulico ogni 3.000 ore in condizioni normali, ogni 6.000 ore se l’olio viene regolarmente campionato.
In caso di rimorchio del mezzo una pompa elettrica ausiliaria è in grado di garantirne le funzioni vitali e un flusso idraulico di emergenza, per non danneggiare nessun dispositivo nelle fasi di traino.

Due batterie Caterpillar a 24 volt esenti da manutenzione alimentano la macchina e la loro collocazione nella parte posteriore del mezzo è stata studiata appositamente per garantirne la facile accessibilità e una valida protezione contro le vibrazioni durante le fasi di lavoro.

di Matteo Cazzaniga

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