Trasformazioni urbane | Pescara

Cinque le aree strategiche per lo sviluppo

Disposte su una superficie complessiva di oltre settanta ettari, sono cinque le aree della città che trasformeranno Pescara in un grande cantiere a cielo aperto.

Il volto di Pescara sembra destinato a cambiare fisionomia nei prossimi anni. Il capoluogo adriatico, infatti, custodisce al suo interno cinque zone strategiche, che si sono salvate miracolosamente dalla cementificazione selvaggia degli anni Ottanta e Novanta. Cinque aree ambitissime, disposte su una superficie complessiva di oltre settanta ettari. Queste aree sono la riviera di Porta Nuova, l’ex stazione centrale, l’ex fonderia Camplone, via Tiburtina-San Donato, il parco nord.
Dalla loro riqualificazione riparte lo sviluppo di Pescara, che da città commerciale e dei servizi vuole ambire a entrare definitivamente anche in una nuova dimensione: quella di città turistica.

La nuova Pescara

Ex Cofa. Eternit, senzatetto, continui blitz delle forze dell’ordine. Sono stati almeno sette gli anni di degrado dell’ex Cofa, la grande area sul lungomare sud di Porta Nuova su cui adesso sono concentrate le speranze di rilancio economico e turistico della città. Dopo sette anni di degrado è dall’ex Cofa che passerà il rilancio della città, quando l’ex mercato ortofrutticolo ospiterà uffici, alberghi, negozi, centri espositivi e un polo fieristico per dare lustro alla nuova immagine della città. Era il 28 febbraio del 2004, infatti, quando il mercato ortofrutticolo si trasferì nel nuovo Centro agroalimentare di Cepagatti e da quel giorno l’ex Cofa è rimasto in totale abbandono.
Acquistato dalla Camera di Commercio versando alla Regione 11 milioni 800mila euro, l’area dell’ex mercato ortofrutticolo ha una estensione di oltre 3 ettari e ospiterà un polo fieristico, con un hotel e negozi a servizio del vicino porto turistico. L’ accordo di programma stipulato con la Regione e il Comune lo scorso primo febbraio, dovrebbe facilitare l’avvio dell’intervento.
Per il momento c’è solo una bozza del protocollo d’intesa a raccontare che cosa ospiterà l’ex mercato ortofrutticolo. Accanto a quello, c’è un’idea, una proiezione di come diventerà l’area che, prima di essere sottoposta ai lavori, dovrà essere ripulita dai vecchi capannoni che ancora si trovano nell’ex Cofa. Ma è probabile che i lavori, legati a doppio filo all’iter amministrativo e alle concessioni edilizie, potrebbero iniziare entro la fine del 2013.




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