Trasformazioni urbane | Pescara

Cinque le aree strategiche per lo sviluppo

Disposte su una superficie complessiva di oltre settanta ettari, sono cinque le aree della città che trasformeranno Pescara in un grande cantiere a cielo aperto.

Gli interventi in corso. Nell’area ex Edison, quella tra l’ex Cofa e il porto turistico, sono iniziati già i lavori della società Pescaraporto per dare vita a tre edifici con una volumetria complessiva di 20.507 metri cubi. Il progetto prevede un primo edificio che avrà una destinazione commerciale e sarà ripartito in 18 negozi, da un secondo palazzo di sette piani che ospiterà uffici e da una terza palazzina, della stessa altezza, che sarà trasformata in un albergo con al piano terra un bar-caffetteria e ai piani superiori le stanze.

Ponte sul mare

Sono previsti, inoltre, parcheggi interrati e in superficie: quelli a uso pubblico si estenderanno su 2.159 metri quadrati e quelli pertinenziali su 2.723 metri quadrati. Un’area enorme e rinnovata che, quindi, andrà a unirsi con il rilancio dell’ex Cofa, acquistata dalla Regione dalla Camera di commercio, trasformando la parte sud della città nel nuovo punto nevralgico di Pescara. Due ricorsi al Tar hanno bloccato per il momento l’intervento.

La pedonalizzazione del centro. Corso Vittorio Emanuele, una delle vie più importanti e trafficate di Pescara, dovrà dire addio alle automobili per lasciare il posto solo a pedoni e a mezzi pubblici. Non manca molto a un’inversione di rotta, un cambiamento dal forte impatto sui cittadini, che trasformerà circa un chilometro del corso, dalla vecchia stazione all’altezza di via Teramo, in un’altra zona pedonale.
La delibera è stata approvata prima di fine anno e a inizio gennaio è stata bandita la gara d’appalto per trasformare parte del corso in una strada pedonale dando il via entro l’estate a cantieri più imponenti: la pedonalizzazione, il raddoppio del ponte Villa Fabio unito alla realizzazione delle quattro rampe di collegamento alla tangenziale, la rinascita dell’ex Cofa e il Ponte nuovo.
Se i tempi saranno rispettati, corso Vittorio Emanuele inizierà a svuotarsi di auto prima dell’estate e i lavori per pedonalizzare l’intera area dovrebbe terminare nel giro di un anno. I marciapiedi scompariranno e al centro della nuova strada potranno passare mezzi pubblici e taxi. La pavimentazione sarà in porfido e saranno costruite nuove piazzole rialzate per la fermata degli autobus accanto a una nuova illuminazione, alla realizzazione di un impianto di videosorveglianza, a panchine e fioriere. La nuova zona pedonale dovrebbe ridare vigore alle attività commerciali di corso Vittorio Emanuele e contribuire a cambiare le abitudini dei cittadini anche insieme all’arrivo della filovia che si sta realizzando a Montesilvano, il cui percorso è previsto sulla parte pedonale di corso Vittorio.
L’importo dei lavori si aggira sul milione e 600 mila euro.
Dall’altra parte della città, si attende la posa della prima pietra per il grande cantiere da 3 milioni e 500 mila euro già aggiudicato dalla ditta immobiliare Nobel srl di Cesena che realizzerà il raddoppio del ponte Villa Fabio con la rotatoria di connessione alla strada-pendolo e la realizzazione delle quattro rampe di collegamento all’asse attrezzato. I lavori dureranno 540 giorni, ossia 18 mesi.
Sono invece raddoppiate, nel giro di pochi anni, le spese per la realizzazione del Ponte nuovo: l’opera che unirà le due sponde del fiume all’altezza di via Aterno che costerà quasi 17 milioni di euro, rispetto ai 9 preventivati inizialmente. La posa della prima pietra, secondo le previsioni del cronoprogramma, dovrebbero partire entro l’estate.

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