Rigenerazione urbana | Catania

La qualità dello spazio pubblico per il commercio e la cultura

L’intervento di San Berillo a Catania segna l’inizio di un percorso di recupero urbano, un percorso di rinnovamento di altri tessuti edificati, di altre parti di città. Catania sposa insomma la filosofia della sostenibilità ambientale, della riduzione del consumo di suolo libero, del recupero della memoria e della creazione di una nuova identità urbana.

Catania volta pagina e passa dalla de-generazione alla rigenerazione urbana. Con l’intervento di corso dei Martiri della Libertà nel quartiere San Berillo – una zona importante della città, cerniera tra il centro storico settecentesco, il mare, la stazione ferroviaria e la parte moderna – il Comune intende infatti scrivere una nuova pagina delle politiche urbane.

L’intervento di San Berillo si colloca in un’area strategica di Catania, di congiunzione tra il centro storico e il mare.

L’intervento di San Berillo si colloca in un’area strategica di Catania, di congiunzione tra il centro storico e il mare.

L’intervento di San Berillo segna l’inizio di un percorso di recupero urbano, un percorso di rinnovamento di altri tessuti edificati, di altre parti di città. Catania sposa insomma la filosofia della sostenibilità ambientale, della riduzione del consumo di suolo libero, del recupero della memoria e della creazione di una nuova identità urbana.

Il layout dell’intervento con l’indicazione delle funzioni.

Il layout dell’intervento con l’indicazione delle funzioni.

Le premesse di questo intervento urbanistico stanno scritte nell’accordo di transazione del novembre del 2011 tra l’amministrazione comunale e i proprietari delle aree di corso dei Martiri della Libertà. Un accordo che metteva fine a contenziosi giuridici che duravano da cinquant’anni, che impedivano la trasformazione delle aree e che hanno contribuito al loro degrado fisico e ambientale.

Studio dell’impatto ambientale dell’intervento e delle mitigazioni previste.

Studio dell’impatto ambientale dell’intervento e delle mitigazioni previste.

L’intesa tra le parti, che si basa sui contenuti del piano urbanistico vigente, fissa la titolarità delle capacità edificatorie e delle quote che competono ai singoli proprietari delle aree, tra cui il Comune. Proprio su queste ultime, l’amministrazione comunale ha ceduto ai privati, al fine di chiudere i contenziosi esistenti, le relative capacità edificatorie. Per contro, ai privati spetta il compito di realizzare tutte le opere di urbanizzazione previste – verde e parcheggi – e di cederle al Comune indipendentemente dall’edificazione.

4.- ANALISI ENERGETICA

L’analisi dei fabbisogni energetici e di raffrescamento del complesso in progetto.

L’analisi dei fabbisogni energetici e di raffrescamento del complesso in progetto.

«Ci sono voluti cinquant’anni – afferma soddisfatto l’assessore all’Urbanistica del comune, Salvo Di Salvo, ma alla fine gli ostacoli burocratici e giuridici sono stati definitivamente superati. L’accordo stabiliva anche che spettasse agli operatori privati assegnare l’incarico di progettazione della trasformazione urbana e che l’incarico fosse affidato a un architetto di fama internazionale, gradito anche al comune di Catania. E così è avvenuto».

Un progetto firmato. La scelta è quindi caduta sullo studio Mca (Mario Cucinella Architects) di Bologna, che ha predisposto prima il masterplan e ora sta definendo i progetti esecutivi delle opere di urbanizzazione che i privati dovranno realizzare e poi cedere al Comune.

Rendering dell’intervento di San Berillo.

Rendering dell’intervento di San Berillo.

«È necessario vedere l’intervento – si legge nella relazione di Mca che accompagna il masterplan – come l’inizio di un percorso di recupero urbano che vede, per la prima volta, la possibilità di estendere la città fino al mare. Un’occasione che aprirebbe uno scenario straordinario di conquista della costa attraverso la realizzazione di un grande spazio pubblico, un parco lineare che congiungerebbe il cuore della città al mare. Lo abbiamo chiamato il giardino di Babilonia: un’area verde terrazzata, che ospita i nuovi giardini e, al suo interno, le nuove funzioni urbane previste dall’intervento, che saranno culturali, commerciali e di servizio, nonché residenziali».

Schemi delle relazioni tra l’intervento e il contesto.

Schemi delle relazioni tra l’intervento e il contesto.

Scopo del progetto non è solo ospitare nuove funzioni costruendo edifici, ma creare le condizioni perché questi si integrino con il nuovo spazio da realizzare. Per funzionare c’è però bisogno di qualità del progetto e del prodotto edilizio, ma anche di modelli gestionali capaci di far funzionare l’insieme, soprattutto per quanto riguarda le funzioni commerciali e la loro evoluzione.

«Se nei decenni passati l’idea dei centri commerciali in periferia è stata l’unica innovazione del modello di sviluppo, oggi quel modello è entrato in crisi per molte ragioni, non ultima quella di aver costruito luoghi estranei, scatole di cemento condizionate che hanno funzionato nelle periferie a causa di una pessima qualità urbana. Oggi però la domanda è molto cambiata e guarda con più interesse a un ritorno di urban shopping, dove la funzione commerciale ritrova una collocazione nella città sotto una forma più classica, ma associata a una maggiore qualità urbana e a una più forte mixité di funzioni: dal ricettivo al culturale».
È questo il senso dell’operazione ed è all’interno di questa complessità composta da rigenerazione urbana, qualità dello spazio pubblico e nuove forme di gestione dello spazio commerciale e culturale che si inserisce il progetto di corso dei Martiri della Libertà.

La sezione del complesso edilizio con l’indicazione degli interventi ambientali ed energetici previsti.

La sezione del complesso edilizio con l’indicazione degli interventi ambientali ed energetici previsti.

I contenuti del masterplan. Il progetto prevede la creazione di un ampio boulevard pedonale, un corridoio alberato che, ricalcando il tracciato della metropolitana in costruzione al di sotto dell’area di progetto, ne articola la struttura. Attorno al boulevard, sono previste una serie di funzioni estremamente variegate che animano i volumi di progetto e che compongono un articolato sistema di logge e terrazze senza soluzione di continuità con lo spazio pubblico. Edifici e boulevard si fondono in un unico grande giardino, pensato per rigenerare il tessuto urbano al suo intorno con la qualità dei suoi spazi collettivi.

arch. Mario Cucinella

L’architetto Mario Cucinella

Quella che a oggi viene vissuta dalla cittadinanza come una cesura profonda all’interno del tessuto urbano, diventa uno spazio passante e permeabile, contribuendo a ricollegare l’elegante centro barocco della città, con la stazione ferroviaria e il porto.
L’intervento dei progettisti di Mca si sviluppa prevalentemente in orizzontale, conservando la scala del tessuto urbano che lo ospita. Oltre all’asse est-ovest tra centro e mare, il progetto intercetta e valorizza lungo il suo sviluppo una serie di strade che tagliano l’area da nord a sud, ricucendo un ampio brano di città e collegandosi a esso attraverso una serie di spazi pubblici di rinnovata qualità.
Cucinella ha scelto di lavorare utilizzando per il piano terreno un sistema composto di quattro grandi piastre, che suddividono il solaio del piano terra in quattro diversi livelli, collegate tra loro da un capillare sistema di rampe e scalinate.

Salvatore Di Salvo | assessore all’Urbanistica del comune di Catania

Salvatore Di Salvo |
assessore all’Urbanistica del comune di Catania

La scelta di sviluppare le funzioni richieste lungo alcuni dislivelli e di interconnetterli tramite percorsi aerei sinuosi, dà origine a una serie di terrazzamenti e di spazi interstiziali da destinare ad aree verdi e di socializzazione, il cui inserimento nasce dalla volontà di riqualificare l’area di intervento e restituire uno spazio pubblico accessibile e confortevole per la città.

IL CANTIERE
Località: Catania
Progetto: Masterplan
Anno: 2012 – in corso
Proprietà: Istica-Cecos, Risanamento San Berillo
Volumetria: 240.000 mc
Progettazione: Mario Cucinella Architects
Team: Mario Cucinella, Luca Bertacchi (Concept design e masterplan), Hyun Seok Kim (Concept design), Michele Olivieri (Responsabile di progetto per la fase preliminare), Giuseppe Perrone, Alberto Casarotto, Alberto Menozzi, Gianluca Tabellini, Noa Shoval, Sara Trueba Fonseca, Yuri Costantini (modellista)
Consulenti: Cushman&Wakefield (sviluppo del layout commerciale)
Rendering: Cristian Chierici – CC79

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