Joint-venture | Ihimer

Con il progetto «4G» il Giappone delocalizza in Val d’Elsa

Nei mesi scorsi è stato firmato l’accordo di rinnovo della joint-venture tra l’azienda toscana Imer Group (con sede centrale a Poggibonsi) e IHI (colosso giapponese che spazia dall’aereonautica alla meccanica).

Il presidente di Imer Group Silvano Bencini e il giapponese Michio Saitou (presidente della Ihi hanno siglato e dato vita a un nuovo progetto di sviluppo industriale, vitale per l’economia della Val d’Elsa e della filiera dell’industria delle macchine movimento terra italiana. Dopo oltre 20 anni di partnership (nel 2002 creata la joint-venture Ihimer) le due aziende hanno dato vita a un nuovo modo di intendere lo sviluppo industriale moderno, coniato con la sigla «4G» (G sta per Global). In questo modo viene garantita crescita e sviluppo globale a una realtà italiana che altrimenti avrebbe sofferto. Nei prossimi tre anni è previsto il raddoppio della produzione e il fatturato dell’anno 2014 dovrebbe raggiungere quota 51 milioni di euro (nel 2011 Ihimer ha chiuso l’esercizio con 31 milioni di euro di fatturato); così come sono previsti altri 40 addetti entro il 2014.

Lo stabilimento di Ihimer a San Gimignano, in provincia di Siena, impegna 56 dipendenti e si estende su una superficie di oltre 36mila metri quadrati (c di cui 9.000 coperti). «La strategia di fondo Ihimer – ha sottolineato Paolo Venturi, vicepresidente Ihimer – mira a una crescita sostenibile attraverso l’incremento dei volumi e della redditività dell’azienda. Nel corso dei prossimi tre anni entreremo in nuovi mercati e contestualmente andremo a espandere la gamma di prodotto che Ihimer può gestire direttamente in termini di progettazione, produzione e distribuzione». Con un piano di investimenti di 3,5 milioni di euro, Ihimer realizzerà, entro il 2014, un importante centro di progettazione, produzione, assemblaggio e centro commerciale-distributivo a livello mondiale per il settore macchine movimento terra all’interno del gruppo Ihi.

Gli accordi prevedono, infatti, la delocalizzazione dal Giappone all’Italia di alcune linee produttive significative dell’azienda giapponese Ihi per la produzione di una parte di mini-escavatori per il mercato mondiale della rete vendita della casa madre IHI. Inoltre, proseguirà e si amplierà anche la produzione delle macchine a marchio Ihimer, con il completamento della gamma Skid Loader, sviluppando una forte azione commerciale verso paesi e mercati significativi quali il nord America, la Cina e l’America Latina.
Luca Melideo 

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