Acciaio | Expo 2015

Costruzione sostenibile assemblata con elementi leggeri in acciaio

Il padiglione israeliano è stato progettato come una costruzione ecologica assemblata interamente con elementi leggeri in acciaio montati a secco, privi di getti di calcestruzzo o similari.

Il cuore del padiglione Israele è il campo agricolo verticale denominato green wall che fornisce una prospettiva rinnovata sul metodo di produzione e di fornitura del cibo nel mondo. Composto di piastre modulari di coltivazione, tale elemento è in appoggio su una struttura metallica sopraelevata rispetto al terreno.

(foto Daniele Mascolo)

(foto Daniele Mascolo)

Interamente realizzato con telai in acciaio opportunamente controventati, il padiglione presenta impalcati con lamiera grecata e pannelli in legno appoggiati su reticoli di travi. I solai di copertura sono invece costituiti da pannelli sandwich coibentati e dal pacchetto di completamento per il tetto verde.

Il fabbricato showroom e il muro verticale hanno in comune la stessa struttura portante. La parete ha lunghezza complessiva di circa 68 m e larghezza variabile da 10,34 m a 14,87 m. L’altezza della copertura della zona espositiva è di 8,8 metri, mentre quella della parete verticale varia in funzione della sua inclinazione, raggiungendo il livello massimo di 12,4 m.

(foto Daniele Mascolo)

(foto Daniele Mascolo)

Dal punto di vista strutturale, showroom e green wall sono caratterizzati da un lato da colonne in Hea, dall’altro da travature reticolari costituite da tubolari quadrati impiegati sia come correnti superiori e inferiori che come diagonali. Le medesime travi reticolari sono state utilizzate per realizzare anche la copertura di questa porzione di edificio.
Il padiglione israeliano è stato progettato come una costruzione ecologica assemblata interamente con elementi leggeri in acciaio montati a secco, privi di getti di calcestruzzo o similari.

IL CANTIERE
Committente: Israel ministry of foreign affairs, in cooperation with the ministry of finance, ministry of tourism, ministry of economy, ministry of
agriculture & rural development and Keren Kayemet Leisrael
Architettura e general planning: Knafo Klimor Architects
Progetto strutturale: Rokach Ashkenazi Engineering Consultant
Progetto architettonico locale: PRR Architetti – Stefano Rigoni, Linda Greco (consulente)
Progetto strutturale locale: Engineering Project srl – Federico Burgio, Alessandro Rosati (consulente)
General contractor: Paolo Beltrami spa
Costruttore metallico: Ottone e Petterlin srl
Immagini: Knafo Klimor Architects, Prr Architetti (disegni), Engineering Project (disegni e fotografie), Expo 2015 – Daniele Mascolo (fotografie)
Prodotti in acciaio
Totale acciaio: 180 Tonnellate
Pannelli sandwich: Solai di copertura realizzati con pannelli sandwich
Lamiere grecate: Solai realizzati a secco con lamiere grecate
Travi: Colonne in profili hea
Profili cavi strutturali: Travature reticolari in tubolari a Sezione quadra

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1 commento a questo articoloInvia il tuo
  1. Vorrei fare alcune considerazioni sulla carpenteria in generale.
    COSTA DI PIÙ UN PROGETTO BEN FATTO E UN CONTROLLO DELLE CARPENTERIE PRIMA DEL MONTAGGIO O UN PEZZO SBAGLIATO IN CANTIERE?
    Molti diranno “un pezzo sbagliato in cantiere” ma…. http://www.corradomotta.it/carriera

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