Pilosio | Progetto Re:Build

Costruzioni temporanee per emergenze umanitarie

Coordinato e realizzato da Pilosio Building Peace, Re:Build è un progetto pensato per fornire ai rifugiati costruzioni temporanee, facilmente smontabili, trasportabili e rimontabili. Due le scuole già costruite in Giordania. Il sistema costruttivo impiegato è di tipo modulare, con modulo base affi ancabile e combinabile con altri per ottenere strutture più complesse, dotate di locali chiusi e spazi aperti. Il montaggio di Re:Build è molto semplice e intuitivo ed è stato pensato per essere effettuato da personale locale.

Pensato per fornire ai rifugiati costruzioni temporanee, facilmente smontabili, trasportabili e rimontabili, Re:Build è un progetto coordinato e realizzato da Pilosio Building Peace Onlus. Per i rifugiati siriani è realizzato in partnership con Relief International e Jhco Jordan Hashemite Charity Organisation ed è sostenuto dalla Cgi Clinton Global Initiative, con cui è stato defi nito un incarico per la costruzione di 10 scuole, con l’obiettivo di realizzare luoghi idonei per l’istruzione dei bambini rifugiati nei paesi confi nanti alla Siria a causa delle guerra civile. Due le scuole già costruite nell’ambito del progetto Re:Build: la prima nel centro per profughi siriani di Zaatari in Giordania e la seconda ad Amman nel Queen Rania Park, sempre Giordania. Entrambe le due scuole hanno una dimensione di 16×16 m e possono ospitare fi no a 300 bambini in due turni. Alla loro costruzione hanno partecipato direttamente i rifugiati stessi, utilizzando materiale locale.

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Il sistema costruttivo impiegato (ideato e realizzato da Pilosio Building Peace) è di tipo modulare, con modulo base di dimensioni 7×7 m affi ancabile e combinabile con altri moduli per ottenere strutture più complesse, dotate di locali chiusi e spazi aperti. Queste strutture temporanee possono essere impiegate per vari usi, a seconda delle necessità, come scuole, ambulatori, alloggi, fi no alla realizzazione di interi villaggi. Per le scuole siriane si è scelto di combinare 4 moduli (con una dimensione totale di 16×16 m), creando un’area interna aperta ricreativa e ottenendo così spazio che può accogliere 300 scolari con doppio turno. La struttura portante è costituita dal sistema Multidirezionale Mp Pilosio, un sistema molto flessibile, resistente e facile da montare, costituito da montanti, correnti e diagonali in acciaio zincato, normalmente utilizzato per realizzare ponteggi e strutture tridimensionali.

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Il sistema costruttivo impiegato è di tipo modulare, con modulo base di dimensioni 7×7 m affi ancabile e combinabile con altri moduli per ottenere strutture più complesse.

I muri perimetrali sono formati da una doppia parete con uno spazio interno in cui l’aria circola liberamente per ottenere un isolamento termico naturale sia per il caldo che per il freddo. L’intonaco è stato realizzato con gli inerti presenti sul luogo ed è previsto che per ogni scuola del progetto Re:Build la finitura possa cambiare a seconda del luogo di costruzione.

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Le pareti sono realizzate mediante riempimento della struttura metallica con materiali naturali reperibili in situ.

Il tetto è del tipo ventilato ed è realizzato con travi in legno PL20 e una doppia lamiera posta con una lieve inclinazione di 4° che favorisce un flusso naturale di aria. Le grondaie scaricano l’acqua piovana in apposite vasche al fine di riciclare l’acqua. Il montaggio di Re:Build è molto semplice e intuitivo ed è stato pensato per essere effettuato da personale locale senza la presenza di tecnici Pilosio in loco. L’assemblaggio è veloce e il costo è relativamente basso e giustifi ca la scelta rispetto ad altre soluzioni come i container e le tende. Un esempio delle strutture modulari è stato esposto a Expo 2015, al Padiglione di Save theChildren.

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La struttura portante è costituita dal sistema Multidirezionale Mp Pilosio, un sistema molto fl essibile, resistente e facile da montare, con montanti, correnti e diagonali in acciaio zincato, normalmente utilizzato per realizzare ponteggi e strutture tridimensionali.

Gli sviluppi. Le prossime scuole previste dal progetto Re:Build, sulla scorta delle esperienze realizzate e per rispondere alle specifi che nuove esigenze, avranno alcune implementazioni. La Fondazione Pilosio Building Peace inoltre sta lavorando a una nuova e simile iniziativa su scala più grande in Somalia, in collaborazione con la Hawa Abdi Foundation, per la realizzazione di quello che è già stato ribattezzato «Hope Village» (Villaggio della Speranza). Circa il processo di costruzione, l’idea è quella di portare alcune delle persone coinvolte nel montaggio delle scuole e dei villaggi presso un campo scuola in Giordania per istruirli sulle tecniche di realizzazione. Si tratterebbe, quindi di costruire una nuova scuola in Giordania con l’obiettivo di formare gli operatori che costruiranno le altre scuole e villaggi in altre località.

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Il tetto è del tipo ventilato ed è realizzato con travi in legno PL20 e una doppia lamiera posta con una lieve inclinazione di 4° che favorisce un flusso naturale di aria.

Dr. Hawa Abdi | Pilosio Building Peace Award 2015
Lo stato dei lavori riguardanti l’iniziativa Re:Build è stato illustrato durante la cerimonia di premiazione del Pilosio Building Peace Award. Nell’edizione 2015 è stata premiata da Pilosio la dottoressa Hawa Abdi, ginecologa somala e stimata attivista per i diritti umani, considerata la «Madre Teresa della Somalia» per il suo impegno negli anni della carestia e candidata al Nobel per la pace nel 2012. «Mama Hawa» è una delle donne più famose d’Africa: si stima abbia salvato la vita a oltre 90mila sfollati negli anni della carestia e durante gli anni della guerra civile e fornito cure, protezione e istruzione a migliaia di donne e bambini. Iniziando da piccola clinica vicino a Mogadiscio, nel 1983, Dr. Hawa Abdi ha dato vita all’Hawa Abdi Village, vera isola di speranza per i suoi connazionali in uno dei posti più pericolosi al mondo.

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La cerimonia di consegna del Pilosio Building Peace Award 2015 è avvenuta a Milano alla presenza di grandi personalità internazionali, a partire dal mondo dello spettacolo con l’attrice americana Sharon Stone (testimonial del Premio), rappresentanti della politica e della società civile, grandi imprenditori internazionali dell’industria delle costruzioni. Fra i grandi ospiti dell’edizione 2015: il Premio Nobel per la Pace 2011 Leymah Gbowee (Liberia), il filantropo indiano Sanjit Bunker Roy, la fondatrice di Women for Women International Zainab Salbi, Mother Agnes of Syria, importanti organizzazioni internazionali quali l’Unhcr (Onu), Save the Children, Relief International, European International Contractor.

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L’intonaco è stato realizzato con gli inerti presenti sul luogo ed è previsto che per ogni scuola del progetto Re:Build la finitura possa cambiare a seconda del luogo di costruzione.

Dal 2011 il Pilosio Building Peace Award viene conferito, annualmente ed è un riconoscimento a una persona o a un’organizzazione che abbia contribuito al miglioramento delle condizioni di vita di una comunità o di una intera popolazione, a livello globale, ponendo al centro delle rifl essioni il mondo delle costruzioni nella sua essenza più sociale, come concreto motore di cambiamento.

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La premiazione. Da sinistra: Alessio Vinci, giornalista; Dario Roustayan, Ceo di Pilosio e presidente del Pilosio Building Peace Award; Sharon Stone, attrice e testimonial del Pilosio Building Peace Award; Samia Yaba Nkrumah, politico ganese e presidente del Convention People’s Party; Dr. Hawa Abdi e la fi glia Dr. Deqo Mohamed.

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Esempio delle strutture modulari esposto a Expo 2015, al Padiglione di Save theChildren. ( Foto di Moreno Maggi).

Durante la serata del Pilosio Building Peace Award 2015, Sharon Stone, ambassador del Pilosio Building Peace Award, ha raccolto in un clima di solidarietà un milione di euro per la costruzione di 30 scuole per i rifugiati siriani in Giordania e per la realizzazione dell’Hope Village in Somalia, coinvolgendo diverse personalità che hanno deciso di affiancarsi al progetto Re:Build. Tra i donatori si segnala in particolare la Royal Family di Abu Dhabi che donerà i fondi per la costruzione di 20 scuole; tre importanti costruttori italo-canadesi e Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia, che contribuirà personalmente per la costruzione di una scuola. Alla serata del Pilosio Building Peace Award 2015 era presente anche Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 che, con Expo, ha annunciato la donazione di arredi e computer per le scuole.

Le foto si riferiscono al primo progetto Re:Build (scuola nel campo rifugiati di Za’atari in Giordania) che ora è stato implementato.

di Monica Iezzi

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