Sace | Finest

Crescere con l’opportunità di aprirsi ai nuovi mercati

Per due giorni le imprese del nordest hanno approfondito a udine e Pordenone le opportunità di aprirsi a nuovi mercati, grazie a un evento promosso da Finest e Sace.

Crescere all’estero per crescere in Italia. L’obiettivo di Finest, la finanziaria che da oltre 20 anni si occupa di assistere le aziende nel loro sviluppo all’estero, è stato quello di proporre un confronto serio, concreto e costruttivo sul tema della internazionalizzazione, che sempre di più vede misurarsi anche le Pmi. Il mercato chiede alle imprese italiane di crescere all’estero per essere competitive: per farlo gli imprenditori devono identificare le nuove regole di business, le opportunità e i rischi da evitare. L’obiettivo è aiutarle a trovare una propria strada verso l’internazionalizzazione, che tenga conto delle loro peculiarità senza snaturarle, per uno sviluppo che porti a una crescita produttiva e occupazionale anche in Italia.

Gli incontri, in modo particolare nella giornata inaugurale che si è tenuta a Villa Manin a Udine, sono serviti a individuare gli scenari macroeconomici, le tendenze sul lungo periodo, gli strumenti istituzionali, diplomatici e finanziari messi in campo per aiutare il tessuto imprenditoriale del nordest. una particolare attenzione è stata rivolta alla promozione del Made in Italy all’estero, alle ultime soluzioni informatiche sviluppate dal ministero dello Sviluppo economico per assistere le Pmi, e al ruolo dell’unione europea nell’apertura di nuovi mercati. Il giorno successivo le stesse imprese sono diventate protagoniste, attraverso una serie di incontri, anche bilaterali, con i diplomatici commerciali e i consiglieri economici di oltre 20 ambasciate estere in Italia. Recentemente, inoltre, Sace ha siglato un accordo di collaborazione strategico con Confidustria.

Alessando Castellano, amministratore delegato Sace

Alessandro Castellano, amministratore delegato di Sace

«Oggi investire in internazionalizzazione non è solo un’opportunità. In questa congiuntura  tuttavia è necessario gestire le opportunità insieme ai rischi di mercati meno noti e  clientela nuova. Insieme ai principali istituti bancari abbiamo dato vita a un programma di finanziamenti garantiti destinati a sostenere i progetti di internazionalizzazione delle Pmi, di cui sono ancora disponibili 1,3 miliardi di euro».

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