Francia | Infrastrutture viarie

Doppio collegamento, pedonale e carrabile per Mont Saint-Michel

L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova strada sopraelevata lunga poco più di un chilometro e di una passerella pedonale di 756 m, il primo problema da fronteggiare era quello delle variazioni di livello del mare causate dalle maree.

Nella baia attorno all’isola di Mont-Saint-Michel, città medioevale inserita a partire dal 1979 nel patrimonio mondiale dell’Unesco, Dietmar Feichtinger Architectes ha realizzato un delicato intervento per ripristinare il carattere insulare della località. Dopo la costruzione di una prima carreggiata nel 1879, allo scopo di collegare l’isola con la costa, il nuovo canale artificiale aveva infatti ostruito il flusso dell’acqua, separando il fiume Couesnon dalla baia.

(foto Michael Zimmermann)

(foto Michael Zimmermann)

L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova strada sopraelevata lunga poco più di un chilometro e di una passerella pedonale di 756 m. Il primo problema da fronteggiare era quello delle variazioni di livello del mare causate dalle maree, con innalzamenti fino a 14 m, che danno origine a un’alternanza fra paesaggi completamente diversi: un’immensa spiaggia di sabbia o una baia da cui emerge soltanto l’isola arroccata.

(foto Barbara Feichtinger-Felber)

(foto Barbara Feichtinger-Felber)

Ci sono due maree al giorno. Due volte all’anno, il picco di precipitazioni trasforma Mont-Saint-Michel in un’isola. Trovandosi ad intervenire in un contesto tanto delicato, gli architetti si sono posti l’imperativo di non disturbare l’atmosfera e le peculiarità del sito, garantendo la continuità del paesaggio in ogni direzione, e dando al visitatore l’impressione di trovarsi immersi in una grande scenografia naturale. La mimetizzazione nel paesaggio e il massimo della trasparenza degli elementi artificiali sono stati obiettivi centrali, così come la necessità di non alterare o disturbare il flusso dell’acqua, che permette di preservare l’insularità del monte, accelerando il dragaggio dell’estuario del Couesnon. Il ritmo creato dai 134 piloni svolge un ruolo fondamentale in questo senso.

(foto Mathias Neveling)

(foto Mathias Neveling)

La geometria generale della struttura forma un movimento fluido e continuo dalla terraferma all’isola. Leggermente protesa verso est prima di compiere una curva a ritroso, si apre verso scorci ampi della baia e della rocca di Tombelaine. La scelta è stata quella di creare un nuovo organismo dall’aspetto minimale, ma con alte prestazioni e in grado di suggerire col suo percorso perfettamente orizzontale l’illusione di camminare sull’acqua. L’operazione più elaborata ha consistito nel fissaggio dei piloni ogni 12 m sul fondale, allo scopo di ottenere una costruzione che fosse il più possibile bassa e inserita nel contesto naturale. Il doppio collegamento, pedonale e carrabile, serve a garantire l’accesso a Mont-Saint-Michel sia ai visitatori che a servizi navetta.

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