Opere di ampliamento | Panama

Due enormi chiuse per raddoppiare il Canale di Panama

L’obiettivo di questa gigantesca costruzione è quello di raddoppiare la capacità della via d’acqua più importante del mondo.

La chiusa di Miraflores sulla costa del Pacifico. Dotata di tre conche di navigazione, lunga circa 1,8 km, porterà le navi ad un’altezza di 26 m sopra il il livello del mare. (Foto@ Acp)

L’ampliamento del Canale di Panama, la cui conclusione è prevista per il 2014/2015, è attualmente il più grande cantiere del mondo, con le sue due enormi chiuse (Gatun sull’Atlantico a nord e Miraflores sul Pacifico a sud), elementi chiave dell’intero progetto.L’obiettivo di questa gigantesca costruzione è quello di raddoppiare la capacità della via d’acqua più importante del mondo. Attualmente sono circa 14.000 le navi che attraversano ogni anno il Canale di Panama. Dopo il completamento delle nuove chiuse, il Canale vedrà duplicato questo numero e anche l’aumento della capacità da 165 a 300 milioni di tonnellate di materiale. Inoltre il canale, lungo 80 km, potrà essere utilizzato anche dalle navi portacontainer Post Panamax che, lunghe fino a 366 m e larghe 49 m, possono trasportare fino a 14.000 container ognuna. Le due due enormi chiuse sono lunghe rispettivamente circa 1.800 m. Grazie alle tre conche di navigazione consecutive (ognuna da 403 m di lunghezza e 55 m di larghezza) le navi possono superare un dislivello di circa 26 m tra la costa dell’Atlantico e quella del Pacifico. Questa procedura è controllata da quattro impianti di serraggio. Elementi costruttivi distintivi (in parallelo alle conche di navigazione) sono 3 enormi bacini d’acqua per ognuna di esse. Grazie a essi si può riutilizzare circa il 60% dell’acqua necessaria per le singole operazioni delle chiuse. Durante i tre anni di lavori, saranno impiegati circa 6,6 milioni di m³ di calcestruzzo e 337.500 t di acciaio per armare una superficie totale di oltre 2,2 milioni di m². Per rispettare la stretta pianificazione, in un cantiere in cui giornalmente vengono «lavorati» 6.300 m³ di cemento, sono necessarie oltre 4.200 persone suddivise su due turni. Le attrezzature da cantiere comprendono 70 gru e 30 stazioni di pompaggio del calcestruzzo, con un’ingente quantità di casseforme e ponteggi che necessitano un efficiente coordinamento in loco.




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