Edilizia pubblica | Quartier generale regionale Nato, Napoli

Edifici intelligenti con prestazioni antisismiche

Afsouth 2000, sottoposto a una classificazione sismica di 3a categoria, è stato concepito come «edificio intelligente». Destinato ad alloggiare gli uffici operativi e amministrativi della Nato a Napoli, il complesso è esteso su un’area di circa 330mila mq ed è un campus costituito da 11 aree funzionali, con 8 edifici di nuova costruzione.

Il Quartier generale regionale forze alleate Europa meridionale, denominato Afsouth 2000, occupa un’area di circa 327.47 mq, posti nell’area principale del Ricevitore Satellitare in località Lago Patria nel comune di Giugliano in Campania (Napoli).

Napoli | Il nuovo quartier generale regionale della Nato.

Napoli | Il nuovo quartier generale regionale meridionale della Nato.

All’interno di quest’area, 17.522 mq sono occupati da strutture già esistenti: 12.028 mq dalla stazione ricezione satellitare e 5.494 mq da un magazzino e piazzale circostante ). Per la realizzazione del nuovo fabbricato principale Afsouth 2000 vi era a disposizione un’area di 309.948 mq di cui 13.781 mq dedicati per una successiva espansione.
Il complesso risulta suddiviso in 11 aree funzionali, che comprendono i manufatti principali e le diverse altre strutture tecniche e di servizio minori.
Il complesso di edifici, denominati attraverso le lettere dell’alfabeto, di compone di: il complesso principale dove verranno collocati il quartier generale Afsouth e i comandi principali subordinati (fabbricato A); il centro comunitario (fabbricato C); le officine di manutenzione, magazzino, e il deposito materiali (fabbricato D); il fabbricato che include il cancello di accesso principale e un centro conferenze stampa (fabbricato E); il fabbricato per la centrale termica ed elettrica, con vasca per l’accumulo di ghiaccio per l’impianto di raffreddamento, serbatoio interrato per l’acqua potabile e per l’acqua antincendio con relative sale pompe (fabbricato H); l’edificio per il supporto nazionale italiano (fabbricato I); la struttura per spogliatoti e docce a supporto del campo di calcio e della pista di atletica(fabbricato M); i sotto-servizi e tunnel impianti, incluse le sottostazioni stazioni elettriche esterne e i punti di consegna utenze, due vasche di compensazione dell’impianto di scarico acque meteoriche, e accessori (fabbricato N e O).

Progettazione architettonica-strutturale
Durante e immediatamente dopo l’espletamento della gara d’appalto sono intervenuti due innovazioni normative che hanno comportato la necessità per la Committenza di adeguare il progetto esecutivo di contratto. Precisamente: la riclassificazione sismica effettuata dalla Regione Campania, che ha elevato da 3° a 2° la zona sismica dell’area; la presenza, nell’Ordinanza n.3274 del 20/03/2003, degli allegati 2, 3 e 4 che hanno sostanzialmente modificato la normativa antisismica italiana allineandola alla più moderna normativa europea (Ec8).
La Committenza, allo scopo di contenere i tempi richiesti per la revisione progettuale, ha chiesto che si scegliesse una soluzione strutturale tale da minimizzare gli eventuali cambiamenti richiesti all’architettura e agli impianti, concentrando le eventuali variazioni unicamente sul progetto strutturale.
Anche al progetto strutturale è stata richiesta l’aderenza al progetto originario, soprattutto in termini di dimensioni attribuite ai vari elementi strutturali e di tipologie strutturali adottate. Alla richiesta precedente è stata poi affiancata l’istanza di adottare soluzioni costruttive che consentissero una maggiore rapidità esecutiva, permettendo così un parziale recupero dei tempi accumulati conseguenti alle variazioni legislative intervenute in corso d’opera.
Di conseguenza sono state condotte le analisi necessarie per determinare il comportamento sismico delle strutture nel passaggio dal dm 96 all’Ordinanza e dalla zona sismica 3° alla 2°. Si è rilevato che nelle nuove ipotesi di progetto l’incidenza dei carichi orizzontali cresceva significativamente (da 3 a 4 volte a seconda del livello di duttilità adottato), mentre l’incidenza dei carichi verticali, da considerare agenti contemporaneamente ai carichi orizzontali, si riduceva significativamente (carichi verticali più piccoli di un fattore 1,5 circa ).
Con tali differenze in termini di azioni, la possibilità di mantenere sostanzialmente immutati il progetto architettonico e il progetto strutturale non presentava più efficacia alle variazioni necessarie per il progetto strutturale. Si è pertanto deciso di intraprendere una nuova strada strutturale, tralasciando le soluzioni antisismiche di carattere tradizionale basate sulla duttilità, e ricorrere a soluzioni antisismiche innovative, basate sulle tecniche dell’isolamento alla base e della dissipazione d’energia.
Al fine di contenere al massimo la risposta dell’edificio all’azione sismica riconducendo tale risposta a valori molto prossimi a quelli per i quali l’edificio era stato originariamente progettato, si è utilizzato un sistema accoppiato isolatori-dissipatori realizzati in elastomero armato in grado di offrire il vantaggio di una facile installazione e di una elevata affidabilità, provata dall’estensivo uso che se ne è fatto fino a oggi e dalla grande quantità di prove effettuate su di essi.
Gli isolatori sono costituiti da strati alternati di gomma e acciaio, questi ultimi con lo scopo di confinare la gomma in modo da evitare l’eccessiva deformabilità laterale della gomma stessa sotto carichi verticali e da garantire quindi l’opportuna rigidezza in direzione verticale. Essi hanno inoltre una significativa capacità ricentrante dopo il terremoto e un comportamento sostanzialmente elasto-viscoso.

Fabbricato A – Il complesso principale
L’edificio principale è stato progettato e realizzato come un complesso compatto di quattro corpi edilizi con quattro livelli fuori terra.
Questi corpi lineari sono interconnessi, definendo una corte interna quasi rettangolare, oltre a una corte di ingresso parzialmente aperta sul lato a nord.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli edificio A complesso principale | La struttura è stata realizzata in carpenteria metallica, con i nuclei d’irrigidimento in c.a. gettato in opera. Le dimensioni dell’edificio A sono imponenti: la cantierizzazione del fabbricato, oltre a esser suddivisa per settori, ha comportato uno studio più approfondito nella scansione delle lavorazioni.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli edificio A complesso principale | La struttura è stata realizzata in carpenteria metallica, con i nuclei d’irrigidimento in c.a. gettato in opera. Le dimensioni dell’edificio A sono imponenti: la cantierizzazione del fabbricato, oltre a esser suddivisa per settori, ha comportato uno studio più approfondito nella scansione delle lavorazioni.

L’orientamento longitudinale dell’edificio è prossimo all’allineamento nord-sud, ottimizzando l’irraggiamento solare sulle facciate più lunghe. Il complesso è altresì dotato di livello interrato che si estende anche parzialmente a un secondo livello interrato -2.
L’edificio è costruito con struttura mista: calcestruzzo armato per l’interrato ed nuclei verticali, e struttura in acciaio per i piani fuori terra.
Complessivamente 8 aree funzionali, che corrispondono pressappoco allo stesso numero di elementi fisicamente indipendenti. La circolazione tipica di piano è realizzata nella maggior parte delle sezioni dell’edificio attraverso gallerie illuminate naturalmente dall’alto. Il pavimento del corridoio di distribuzione di ogni piano include numerose aperture orizzontali, che consentono l’interazione visuale fra i quattro livelli.
Inoltre, questi elementi permettono la diffusione della luce proveniente dall’alto, e sono proporzionati alo spessore trasversale dell’edificio.
La circolazione verticale normale e di emergenza, scale e ascensori, sono localizzate razionalmente nelle connessioni di ogni blocco edilizio. Tutte le scale e i gruppi di ascensori sono dotati di filtri a tenuta di fumo e setti verticali antincendio, che separano i blocchi in compartimenti antincendio.

Strutture in calcestruzzo armato
La struttura portante del piano terra e dei due livelli inferiori del fabbricato principale (livello 0, livello -1 e livello –2) è in calcestruzzo armato.

Quartier generale Nato di Napoli Edificio A complesso principale | Gli smorzatori antisismici.

Quartier generale Nato di Napoli Edificio A complesso principale | Gli smorzatori antisismici.

La struttura si estende sulla superficie in forma all’incirca rettangolare e di dimensioni approssimativamente pari a 155×104 m che, priva di giunti, raccoglie e sostiene tutte le strutture metalliche provenienti dall’elevazione dei vari edifici costituenti il complesso, tra i quali sono presenti dei giunti. Gli elementi verticali sono costituiti dai nuclei scala e servizi (provenienti dall’elevazione dei singoli edifici), pareti singole e pilastri; gli elementi verticali trasferiscono in fondazione i carichi, attraverso un reticolo di travi in calcestruzzo armato di altezza e geometria variabile.
I solai sono costituiti, per tutti i livelli, da pannelli alveolari estrusi tipo spiroll di altezza 25 cm o 30 cm con sovrastante soletta in calcestruzzo armato dello spessore di 5 cm armata con rete elettrosaldata Ф8/20×20, a esclusione della copertura del cento operativo che, data la luce e i carichi notevoli, è realizzata con elementi prefabbricati di altezza pari a 70 cm con sovrastante soletta in calcestruzzo armato di 5 cm di spessore.
Le travi del livello 0 nonché quelle del livello –1 che non poggiano direttamente sugli isolatori sono realizzate con cassaforme di tipo tradizionale, con rientranze della sezione trasversale per consentire l’appoggio dei solai.
Il reticolo di travi ai livelli -2, nonché quelle del livello –1 poggianti sugli isolatori, sono state gettate all’interno di gusci prefabbricati autoportanti, in grado quindi di limitare le operazioni di casseratura e puntellatura, e presentano, nella maggioranza dei casi, geometria variabile con riduzione dell’altezza nella mezzeria al fine di consentire il passaggio di personale per l’ispezionabilità e manutenzione dei suddetti isolatori-dissipatori sismici. Tanto gli isolatori quanto i dissipatori sono stati disposti in modo tale che il loro centro di rigidezza fosse collocato in corrispondenza del centro di massa dell’edificio così da evitare la comparsa, nel sistema di isolamento, di momenti torcenti parassiti.
Per evitare spostamenti orizzontali differenziali tra i vari elementi verticali, al di sopra degli isolatori è stato realizzato un grigliato di travi in calcestruzzo armato dotate di grande rigidezza, così da assicurare un funzionamento a diaframma rigido del solaio immediatamente sovrastante gli isolatori.
Al disotto degli isolatori è stato realizzato un sistema di plinti in calcestruzzo armato collegati tra loro mediante travi di sezione opportuna. Gli isolatori e i dissipatori risultano compresi tra il sistema plinti-travi collegamento e il sistema grigliato di travi e sono collegati ad ambedue i sistemi mediante bulloni dal diametro di 30 mm, in numero necessario a trasmettere i necessari sforzi di taglio. Sia gli isolatori che i dissipatori sono ispezionabili e, se necessario, sostituibili; il grigliato di travi superiore è dimensionato per resistere alle sollecitazioni conseguenti all’interposizione dei martinetti finalizzati a consentire l’eventuale sostituzione dell’isolatore o dissipatore.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli | Il casseroa perdere delle strutture è stato realizzato con pannellature in calcestruzzo prefabbricato.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli | Il cassero a perdere delle strutture è stato realizzato con pannellature in calcestruzzo prefabbricato.

Al sostanziale scollegamento tra edificio e terreno che il sistema di isolamento assicura, corrispondono significativi spostamenti relativi tra edificio e terreno in caso di sisma. Per consentire un corretto funzionamento degli isolatori si è reso necessario isolare il perimetro dell’edificio dal terreno circostante, in modo che il sistema isolato si possa muovere liberamente rispetto al terreno. A tal fine si è prevista la realizzazione di un muro di sostegno del terreno circostante totalmente autoportante e separato dall’edificio con un giunto di 30 cm di ampiezza.
Agli elementi verticali principali (nuclei scale e ascensori, nuclei servizi, pareti) è stato demandato il compito di resistere alle azioni orizzontali e in particolare a quella sismica agenti sul fabbricato. Questo avviene a mezzo del solaio che, grazie alla sua elevata rigidezza nel piano orizzontale, è in grado di raccogliere e trasferire alle strutture sismo-resistenti la totalità delle forze orizzontali e di conseguire un comportamento generale del tipo «a piano rigido».

Strutture in acciaio. Le strutture in elevazione del fabbricato A sono costituite interamente da carpenteria metallica, prodotta assemblando in opera, esclusivamente tramite giunzioni bullonate, profili laminati commerciali lavorati in officina. Ad eccezione di alcuni elementi secondari non strutturali (lamierini ferma-getto di bordo), non è stata prevista alcuna saldatura in opera. Sono presenti nove fabbricati, separati da giunti di ampiezza crescente con la quota, pari ad h/100. La struttura portante dei fabbricati, nel caso generale, è costituita da una serie di telai principali a tre campate a quattro piani disposti secondo la direzione planimetricamente minore.
Per limitare al massimo i tempi di esecuzione e segnatamente per le strutture (le carpenterie metalliche) già per loro natura sostanzialmente prefabbricate, sono state utilizzate soluzioni costruttive che facilitassero il montaggio.
Si è pertanto fatto ricorso a una disposizione costruttiva che prevedesse colonne di sezione costante sull’intera altezza e sulle quali fossero già saldati i tronchetti di attacco delle travi, e travi cernierate a tali tronchetti.
Il collegamento a livello di piano tra i vari telai principali e secondari e tra questi e gli elementi rigidi in calcestruzzo armato è ottenuto a mezzo del solaio che, grazie alla sua elevata rigidezza nel piano orizzontale, è in grado di raccogliere e veicolare verso le strutture sismo-resistenti in calcestruzzo armato la totalità delle forze orizzontali e di realizzare un comportamento generale del tipo «a piano rigido».
I pannelli di lamiera sono interrotti in corrispondenza delle ali delle travi a causa delle presenza dei connettori, talché nella fase di realizzazione del solaio la lamiera stessa risulta semplicemente appoggiata ed è in grado di sopportare il peso del getto e delle maestranze, una volta posizionata, li fissa alle travi mediante chiodatura o viti autofilettanti.

Facciate. Le facciate dell’edificio sono state disegnate secondo il principio di minimizzare la superficie di vetro delle facciate esposte verso il perimetro della base massimizzando, d’altra parte, l’infiltrazione di luce naturale verso il centro delle ali dell’edificio lungo il cortile interno.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli | Le facciate sono di tipo strutturale e offrono prestazioni elevate per il contenimento energetico; sono differenti a seconda della loro esposizione e della loro funzione e sono tutte accumunate dall'utilizzo di pannellature in alluminio con le superfici in vetro minimizzate.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli | Le facciate sono di tipo strutturale e offrono prestazioni elevate per il contenimento energetico; sono differenti a seconda della loro esposizione e della loro funzione e sono tutte accumunate dall’utilizzo di pannellature in alluminio con le superfici in vetro minimizzate.

Le facciate esterne (tipo A) sono costituite da finestre a nastro incassate e da un rivestimento di pannelli prefabbricati in alluminio.
I pannelli e le finestre sono state montate mediante un controtelaio in acciaio zincato su pannelli prefabbricati di calcestruzzo leggero fissati alla struttura principale di acciaio. I moduli finestra tipici sono larghi 1500 mm e alti 2000 mm.
Questo è un sistema integrato che include una striscia orizzontale alta 500 mm in pannelli di alluminio in corrispondenza della quale sono realizzati dei cassonetti sporgenti. Il telaio delle finestre è in alluminio e l’interno, degli elementi del montante verticale sono configurati per ospitare un divisorio acustico, che si connette al sistema di divisione modulare interno.
La struttura del telaio delle finestre è a taglio termico, includendo un isolamento in politermide o poliammide, per garantire un valore di trasmissione termico in conformità al Din 4108. Le finestre sono provviste di un frangisole in alluminio, montato tra i cassonetti esterni.
Le facciate lungo il cortile interno (tipo B), a eccezione di piccole porzioni, sono costituite da pareti continue. Anche questo sistema è basato su un modulo 1500 mm. La parete continua è composta da elementi principali verticali di alluminio con connessioni trasversali. Mentre gli elementi verticali sono posti regolarmente ogni 1500 mm, il numero delle connessioni trasversali varia a seconda dello schema di facciata, per formare varietà e interesse visivo, pur rimanendo un concetto costruttivo unico. Dove la frequenza dell’elemento trasversale è alta, forniscono essi stessi una protezione per il sole. Dove questi elementi mancano, è previsto un sistema di frangisole continuo in alluminio. Il vetro per le facciate, sia di tipo A che di tipo B, è del tipo a vetrocamera, con vetro esterno a bassa emissione da 6 mm, 16 mm di camera d’aria, e vetro interno stratificato 4+4 mm con strato di Pvb.

Coperture
Tutte le coperture piane sono completate con un pacchetto formato da uno strato di barriera al vapore, un massetto per pendenze, una membrana impermeabilizzante in materiale elastomerico termosaldato, uno strato di isolante, e pavimento in lastre di cemento o zavorra in ghiaia. I tetti sui corridoi di circolazione, così come in altre aree speciali quali la copertura dello snack bar, sono composti da uno strato superficiale di pannelli di alluminio posizionati su uno strato impermeabile, costituito da pannelli prefabbricati metallici con interposto strato isolante.

Finiture interne. I divisori interni per tutti gli uffici sono formati da elementi prefabbricati modulari: al 75% pannelli modulari e al 25% unità speciali e di accesso. I pannelli modulari sono di tre tipi: interamente in vetro, vetrati per 1/3, e opachi. Il Centro Operazioni al livello –1 del Complesso Principale ha parte delle mura perimetrali in calcestruzzo strutturale e parte in blocchi di calcestruzzo cellulare colorato.
Tutte le altre divisioni al livello –1 sono in calcestruzzo armato di spessore 250 mm, con una resistenza al fuoco di due ore. Anche i livelli da 0 a 3 sono divisi in sezioni antincendio per mezzo di muri taglia fuoco in blocchi di calcestruzzo cellulare.

Edificio C – centro comunitario
Il centro comunitario è l’edificio che raccoglie tutti i servizi di supporto alla vita quotidiana del personale Afsouth. Esso è organizzato su tre piani fuori terra e un livello interrato.
I piani sono disposti in modo da consentire la massima esposizione a sud e per formare un prisma diagonale scalettato. L’edificio nel suo complesso è diviso in 3 corpi (quello centrale è considerato il corpo principale) realizzati con struttura in calcestruzzo armato e presenta un’altezza variabile tra 4.80 e 12.62 m.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli edificio C il Centro Comunitario | La struttura portante del Centro comunitario è stata realizzata in parte con calcestruzzo gettato in opera e in parte con elementi prefabbricati. Vista la luce e i carichi progettuali dei solai, la tecnologia predalles è risultata la migliore per la velocità di cantierizzazione e presenta un'altezza variabile tra 4.80 e 12.62 m.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli edificio C il centro comunitario | La struttura portante del Centro comunitario è stata realizzata in parte con calcestruzzo gettato in opera e in parte con elementi prefabbricati. Vista la luce e i carichi progettuali dei solai, la tecnologia predalles è risultata la migliore per la velocità di cantierizzazione e presenta un’altezza variabile tra 4.80 e 12.62 m.

Il corpo principale si sviluppa su più piani e ospita le funzioni del centro comunitario; il secondo edificio è costituto da un piano interrato che ospita servizi e magazzini ubicato a nord del corpo principale; infine il terzo edificio, posizionato a ovest tra l’edificio e la piscina, ospita i locali tecnici.
Il piano terra (livello 0) include un grande atrio, a più livelli e provvisto di un lucernario, da cui si accede a tutti i servizi dell’edificio: la mensa internazionale, il supermercato e gli spazi di vendita dei concessionari.
Il livello 1 è provvisto di un grande terrazzo che corrisponde al tetto della mensa internazionale, che connette la struttura di ricevimento Cincsouth all’area sottostante riservata alla piscina all’aperto. Una scala esterna consente tale collegamento. Questo livello include anche spazi di vendita e l’auditorium principale/teatro, con 350 posti a sedere. Il terzo piano è dedicato alla biblioteca e alla sezione formazione che si avvale della luce naturale proveniente dall’ultimo livello per mezzo di una copertura a lucernario trasparente.

Strutture. Le dimensioni totali dell’edificio sono di circa 126 x 36.6 m. Strutturalmente il corpo principale dell’edificio comunitario è costituito da tre blocchi realizzati con struttura in calcestruzzo armato e diverse tipologie di orizzontamenti in funzione delle diverse luci da coprire:

  • il 1° blocco (sulla sinistra della pianta detto corpo basket) ha la struttura portante verticale in calcestruzzo armato e strutture orizzontali realizzate con tegoli prefabbricati in calcestruzzo armato precompresso;
  • il 2° blocco (che occupa la parte centrale della pianta) ha la struttura principale in calcestruzzo armato sia per i pilastri che per le travi e al suo interno si diramano delle scale interne in acciaio per raggiungere i vari livelli;
  • il 3° blocco (sulla destra della pianta detto corpo teatro) ha la struttura portante verticale in calcestruzzo armato e strutture orizzontali sempre in calcestruzzo armato e tegoli prefabbricati in calcestruzzo armato precompresso.

I solai, sono stati realizzati in lastre prefabbricate di calcestruzzo armato di tipo alveolare. All’interno del corpo principale vi è una zona di vuoto attraversata da una passerella in acciaio di collegamento. I solai sono precompressi di tipo alveolare di altezza 20 cm, con una soletta di 4 cm (armata con rete Ф8 20×20) avente la funzione principale di dare elevata rigidezza agli impalcati nel proprio piano, in tal modo realizzando il vincolo di diaframma rigido e, dunque, determinando una efficace distribuzione delle azioni sismiche tra i diversi elementi resistenti verticali.
Le zone di confine tra i diversi corpi sono collegate da solette piene in calcestruzzo armato dello spessore di 20 cm, in modo da conferire elevata rigidezza e resistenza al collegamento e, dunque, uniformare il comportamento dinamico di strutture aventi caratteristiche di rigidezza alquanto diverse.
La maglia strutturale del corpo principale ha dimensioni in pianta pari a circa 7×7 m, mentre le luci libere coperte dalle travi in calcestruzzo armato precompresso sono dell’ordine dei 21 m all’interno del corpo basket, e dei 17 m per il corpo ospitante il teatro.
La sottostruttura in calcestruzzo armato, posizionata al di sotto del piano di isolamento costituita dalla fondazione e dal piano di appoggio dei dispositivi di isolamento, consiste in una platea dello spessore di 50 cm irrigidita da travi emergenti alte 60 cm e larghe 70 cm. Le colonne su cui poggiano i dispositivi di isolamento sono di dimensione 110×170 cm.
La struttura già progettata secondo la precedente normativa sismica è stata trattata alla stregua di una struttura esistente, senza cambiare le dimensioni degli elementi strutturali ed, in particolare, dei pilastri che hanno mantenuto le loro dimensioni (a es. al primo livello 60×60 cm, 70×70 cm, 70×60 cm e 80×70 cm). L’incremento di protezione sismica richiesto dalla nuova norma sismica è stato pertanto ottenuto essenzialmente mediante l’inserimento del sistema di isolamento alla base.
Il primo livello del corpo principale e del teatro è alto 5.7 m, mentre per il campo da basket è pari a circa 8.5 m. Le elevate altezze di interpiano, determinando una consistente deformabilità propria della struttura in elevazione (considerata fissa alla base), hanno richiesto la realizzazione di un sistema di isolamento molto spinto dal punto di vista sia dell’aumento del periodo di vibrazione che della capacità di dissipazione di energia. Solo in tal modo le caratteristiche dinamiche della struttura isolata consentivano di ottenere l’idonea riduzione delle sollecitazioni di calcolo per la sicurezza al collasso (verifica allo stato limite ultimo) e degli spostamenti interpiano per la salvaguardia degli elementi non strutturali (verifica allo stato limite di danno).

Quartier generale meridionale Nato di Napoli | La copertura piana viene sfruttata in parte per il posizionamento dell'impiantistica. parte di essa è stata utilizzata per il posizionamento di una piscina.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli | La copertura piana viene sfruttata in parte per il posizionamento dell’impiantistica. parte di essa è stata utilizzata per il posizionamento di una piscina.

Il sistema di isolamento è realizzato mediante l’interposizione di isolatori elastomerici armati e di isolatori a scorrimento tra la struttura in elevazione e la fondazione. Gli isolatori elastomerici armati sono dotati di notevole deformabilità ed elevate capacità dissipative per spostamenti in direzione orizzontale, e di bassa deformabilità in direzione verticale.
Facciate. Le facciate dell’edificio sono disegnate per offrire aperture di diverse dimensioni e posizioni, data la varietà del programma funzionale. Il sistema di facciata è composto da aree di parete continua circoscritte da una superficie rivestita in pannelli di alluminio. Le pareti continue includono finestre apribili di varie dimensioni e pannelli fissi di vetro opaco. La copertura dei pannelli di alluminio è sostenuta da una struttura di metallo zincato su pannelli di calcestruzzo alleggerito prefabbricato.
Il vetro è del tipo a vetrocamera, con vetro esterno a bassa emissione da 6 mm, 16 mm di camera d’aria, e vetro interno stratificato formato da due lastre di vetro 4+4 e uno strato di Pvb.
Coperture. Tutte le coperture piane sono completate con un pacchetto formato da uno strato di barriera al vapore, uno strato di isolante, massetto per pendenze, una membrana impermeabilizzante in materiale elastomerico termosaldato, e pavimento in lastre di cemento o zavorra in ghiaia. Una copertura di vetro fornisce luce naturale all’area dell’atrio.
Finiture interne. La maggior parte delle partizioni interne è realizzata con blocchi di calcestruzzo cellulare colorato. Le pareti sono anche in cemento a faccia vista e in pareti mobili modulari per le aree di ufficio. L’area di formazione è attrezzata con pannelli divisori mobili scorrevoli e modulari, per permettere di disporre agevolmente di varie configurazioni delle aule. Le aree di vendita sono separate dall’area di circolazione per mezzo di pareti vetrate continue.

Edificio D | Motor Pool

L’officina di manutenzione racchiude 3 diverse attività raggruppate in un singolo edificio: l’officina veicoli; le officine di manutenzione generiche; il magazzino.
L’officina centrale è uno spazio a doppia altezza, mentre lo spazio rimanente a est e a ovest è organizzato su due livelli, Un piccolo fabbricato realizzato con una struttura in calcestruzzo armato per l’immagazzinamento di materiali a rischio è posto sul piazzale esterno a sud-est.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli Edificio D Motor Pool | Per velocizzare la realizzazione si è impiegato acciaio sagomato in officina e tecnologia prefabbricata.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli Edificio D Motor Pool | Per velocizzare la realizzazione si è impiegato acciaio sagomato in officina e tecnologia prefabbricata.

L’edificio nel suo complesso è diviso in 3 settori presentando un’altezza pari a 9.80 m. L’officina di manutenzione dei veicoli è dotata di 10 baie di manutenzione ognuna delle quali dotata della sua porta d’accesso, risultando una doppia fila di porte su due lati opposti dell’edificio. Le ali a due piani, poste ai lati est e ovest dell’area di manutenzione, forniscono spazio per uffici, spogliatoi con armadietti e docce servizi sanitari.
Strutture. L’edificio presenta una pianta rettangolare allungata costituita da due corpi giuntati di cui il primo, di dimensioni in asse 48.08 x 43.2 m, è per i la maggior parte della superficie a doppia altezza; il secondo, di dimensioni 23.74 x 43.2 m si sviluppa su due piani.
La copertura è a falde controventate, caratterizzata da tre pendenze.
Le strutture di fondazione sono costituite da plinti su pali di diametro 60 cm collegati da cordoli in calcestruzzo armato aventi sezione 40×70 cm. I pali disposti ai vertici di un triangolo all’interno del plinto sono distanziati di 180 cm. Ai fini dell’adeguamento sismico, sono presenti setti in calcestruzzo armato di spessore 40 cm fondati su una zattera di altezza 90 cm.
La struttura portante del fabbricato, presenta connessione tra i telai realizzata con giunzioni bullonate assimilabili a cerniere fisse, così come assimilabili a cerniere sono le giunzioni tra le travi e le colonne dei telai principali e tra le travi e le pareti in calcestruzzo armato.
Ne deriva un schema statico generale di tipo pendolare che demanda interamente alle strutture in calcestruzzo armato in elevazione, cui è rigidamente collegato, il compito di resistere alle azioni orizzontali di qualunque origine (in particolare quella sismica)agenti sul fabbricato.
Il solaio intermedio è realizzato con una lamiera grecata completato con un getto di calcestruzzo; all’interno della soletta è stata inserita una rete elettrosaldata. A sostegno della lamiera è stata prevista una orditura di profili Hea 320, connessi alle travi dei telai principali.
Materiali, tecnologie e finiture. Questa struttura di tipo industriale è una costruzione economica realizzata con struttura in acciaio per le grandi campate richieste dall’area di manutenzione. Le pareti perimetrali e la copertura sono rivestiti con pannelli in doppia lamiera d’acciaio con interposto isolamento poliuretanico, di tipo prefabbricato e autoportanti. È prevista un’alta fila di finestre su tutti i lati per ottenere un’illuminazione interna naturale non abbagliante.
Il tetto dell’area di manutenzione veicoli è fornito di una serie di aperture coperte da lucernari a cupolino alcuni dei quali fungono come dispositivi d’emergenza contro il fumo. Questi elementi aggiungeranno luce naturale all’area di lavoro. Nell’officina di manutenzione è ubicato lo spazio per l’istallazione di una cabina prefabbricata di verniciatura. Speciali portoni di servizio sono installati in corrispondenza delle baie veicoli nell’area manutenzione.
Le colonne d’acciaio presenti nell’area centrale dell’officina principale di manutenzione e nello spazio-magazzino sono protette dal rischio di urto dei veicoli per mezzo di un cilindro di calcestruzzo del diametro di 1 m di base gettato intorno alle colonne stesse. Le porte e i pilastri delle aree veicolari e del magazzino sono protette da paracarri in acciaio. La maggior parte dei tramezzi interni è realizzata con blocchi di calcestruzzo cellulare colorato.

Edificio E | Main Gate

L’edificio E costituisce l’ingresso principale alla base e ospita, essenzialmente, il posto di guardia, l’ufficio rilascio Pass/Id temporanei, un’area di ricevimento per il pubblico e una piccola sala conferenze.
Esso è composto da un edificio monopiano la cui copertura si estende a formare una grande pensilina al di sopra degli accessi carrabili tra cui è posta una garitta.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli edificio E Main Gate | Completate le murature, si è realizzato il pacchetto di facciata dalle prestazioni termiche elevate.

Quartier generale meridionale Nato di Napoli edificio E Main Gate | Completate le murature, si è realizzato il pacchetto di facciata dalle prestazioni termiche elevate.

Il centro conferenze stampa (parte dell’ufficio informazione al pubblico) è qui posizionato per permettere l’organizzazione di conferenze stampa in un’area di pubblico accesso. A questo scopo è previsto un parcheggio nelle vicinanze dotato di un collegamento interrato per i cavi di telecamere e trasmettitori satellitari da utilizzare all’interno della sala conferenze.
Il collegamento è costituito da un cunicolo interrato con 6 tubi pvc all’interno del quale saranno sistemati, di volta in volta, i cavi necessari nel loro percorso dai veicoli alla pedana per telecamere ubicata all’interno della sala conferenze.
Strutture. Il fabbricato presenta forma rettangolare allungata di dimensioni 64.08 x 10.70 m ed è costituito da due corpi di fabbrica strutturalmente indipendenti tra loro, caratterizzati da una fondazione comune a platea dello spessore di 80 cm. I corpi sono classificabili come strutture sismo-resistenti del tipo «a telaio».
Il 1° corpo (sulla sinistra della pianta) ha la struttura portante verticale e orizzontale completamente in acciaio, con una unica trave che funge anche da copertura dell’ingresso.
Il 2° corpo (a destra della pianta) ha struttura principale in calcestruzzo armato e solaio di copertura in soletta piena con armatura a piastra.
Le strutture di fondazione constano di una platea con nervature parallele alle direttrici principali della pianta; dalle nervature spiccano i pilastri a sezione circolare o rettangolare e un setto di spessore pari a 20 cm a costituire il guscio che caratterizza la parte in calcestruzzo armato.
La parte disposta lungo l’ingresso è sormontata da una copertura in acciaio con travi reticolari.
Tutto l’esterno dell’edificio è rivestito in pannelli d’alluminio. La maggior parte delle partizioni interne è realizzata con blocchi di calcestruzzo cellulare colorato.

Il cantiere
Localizzazione
via Madonna del Pantano, Giugliano in Campania (Napoli)
Committente
Ministero della Difesa, direzione generale dei lavori e del demanio piazza della marina 4, Roma
Rup
Col. Carlo Peluso
Responsabile dei lavori
Col. Carlo Peluso
Coordinatore per la sicurezza e il coordinamento durante la progettazione dell’opera
dott. arch. Alessandro Gubitosi
Coordinatore per la sicurezza e la salute durante l’esecuzione dell’opera
Tenente Colonnello ing. Antonio Bencivenga
Importo finale netto opere strutturali
30.229.165,99 €
Importo totale opera ultimata al netto del ribasso
149.835.770,71 €
Imprese Esecutrici
Ati Società Italiana per Condotte d’Acqua (mandataria) e Sirti spa (mandante)

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