Italia | Edilizia industriale

Edificio ad alta efficienza energetica

Scopo della realizzazione, oltre a quello di creare un nuovo quartier generale, magazzino e sala prove per la società committente Hoval, era quello d'ottenere un modello esemplare di edificio in classe energetica A.

Si avvicinano alla conclusione i lavori per la costruzione di una nuova sede aziendale ad alta efficienza energetica a Zanica, in provincia di Bergamo. Organizzato secondo un cronoprogramma molto dettagliato e a cadenza settimanale, il cantiere di Casa Hoval >> ha preso il via il 4 marzo scorso, con il coinvolgimento di aziende specializzate in edifici efficienti e dunque ritenute in sintonia con la filosofia aziendale del committente, incentrata sulla sostenibilità in edilizia: Alpi Fenster >> per serramenti e porte di ingresso in legno e pvc, Biral >> per le pompe a basso consumo di energia, Sto >> per facciate, interni, ripristino del calcestruzzo e rivestimenti per pavimenti, Termigas >> per impianti tecnologici, meccanici ed elettrici speciali, Trabis >> come impresa di costruzione, Wolfsystem >> per le strutture prefabbricate in legno e acciaio. Scopo della realizzazione, oltre a quello di creare un nuovo quartier generale, magazzino e sala prove per la società, era quello di ottenere un modello esemplare di edificio in classe energetica A.

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Tra le quattro proposte che nel 2011 hanno partecipato alla gara per la realizzazione di Casa Hoval, è risultato vincitore il concept proposto dallo Studio Solarraum di Bolzano, caratterizzato da una struttura mista in acciaio e legno e giudicato il più vicino agli obiettivi dell’azienda. L’edificio è improntato a criteri di efficienza energetica e certificato CasaClimaA.

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La sala formazione, elemento connotante dell’edificio, è stata concepita come una sala climatica multimediale, in grado di riproporre le sei zone climatiche italiane e di ospitare proiezioni sulle pareti, sul soffitto e sul pavimento. All’interno sarà possibile passare da una zona all’altra, con graduali variazioni della temperatura e dell’umidità, per ricostruire il microclima ambientale ottimale. Questa parte dell’edificio è stata volutamente concepita con orientamento a nord. Per quanto riguarda i materiali usati per le strutture, sono realizzati in acciaio le travi e i pilastri, in legno lamellare il tetto del capannone, in legno il cubo a sbalzo che ospita la sala formazione.

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Per le pareti è stato adottato il sistema Wolf Megawand di Wolfsystem/Wolfhaus, azienda che aveva già alle spalle una collaborazione con Hoval nel progetto Case all’Aquila. Per le facciate esterne è invece stato utilizzato un cappotto in Eps intonacato. Come avviene solitamente in ambito residenziale, anche questo edificio è stato concepito tenendo presenti le esigenze del fruitore finale, dunque il benessere degli occupanti. L’attenzione alla salubrità del microclima interno è un requisito fondamentale per poter aggiungere alla certificazione Casa Clima A il sigillo Work&Life. I vari uffici sono disposti in modo da ottimizzare i processi di lavoro. L’area interna verde diventa spazio ricreativo per dipendenti e visitatori e può anche essere utilizzata per le riunioni o come lounge. Il magazzino è costituito in una struttura acciaio – legno con un rivestimento in pannelli sandwich.

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Per l’edificio amministrativo, in cui il target energetico è la classe A sia per il protocollo Casa Clima che per quello Cened, è stato previsto il ricorso a pannelli prefabbricati in legno. Nell’elaborazione del concetto energetico, la scelta è stata quella di optare per un sistema che fosse il più semplice ed efficiente possibile. L’involucro edilizio compatto e l’alto grado di isolamento associati ad un sistema di ventilazione centrale con recupero di calore ad alta efficienza, creano le condizioni per il raggiungimento di elevati standard energetici e costi di gestione molto ridotti. Il cubo vetrato del locale caldaia è concepito come una sorta di vetrina dove mostrare i sistemi prodotti dall’azienda nel loro funzionamento effettivo. L’edificio verrà anche sfruttato come un vero e proprio laboratorio di studio, monitorando nel tempo il comportamento termo-igrometrico delle pareti, tramite una serie di sensori collocati al loro interno.

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