Etiopia | Cesi

Energia rinnovabile per la principale autostrada africana

La società di consulenza e soluzioni ingegneristiche Cesi di Milano, che tra gli azionisti forti conta Enel e Terna (al 42% ciascuno), si è aggiudicata la gara d’appalto per la progettazione dell’infrastruttura.

Sarà un’azienda italiana, la Cesi di Milano, a progettare la principale autostrada africana dell’energia rinnovabile: un collegamento di 1.040 km con una potenza di 500 kilowatt per trasportare l’energia idroelettrica dall’Etiopia al Kenya. 

Il progetto, che si concluderà nel 2016, ha un valore di 1 miliardo di euro, mentre la commessa che l’azienda italiana si è aggiudicata, in consorzio con due partner internazionali (Lahmeyer ed Eie), è di 12 milioni.

L’azienda punta da tempo sulle autostrade dell’energia. Quello africano è solo l’ultimo successo dell’azienda milanese nata cinquant’anni fa come centro di ricerca e di sviluppo e oggi società di consulenza e di soluzioni ingegneristiche con tre sedi in Italia (Milano, Piacenza e Segrate), due in Germania, uffici commerciali a Dubai e Rio de Janeiro, per un totale di un migliaio di dipendenti. L’azienda ha tra gli azionisti, oltre a Enel e Terna, anche Prysmian, Abb e Toshiba, e nel 2012 ha fatturato 114,6 milioni (in leggera crescita rispetto ai 111 milioni del 2011), registrando un ebitda di 27,4 milioni e un utile netto di 15,1 milioni. La crescita è dovuta soprattutto alle numerose commesse che Cesi si sta aggiudicando all’estero, dove tra l’altro realizza il 50% dei ricavi.

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