Olanda | Interventi sull’esistente

Facciata in alluminio perforato

L’involucro semi-trasparente in alluminio perforato crea la fusione fra edificio e piazza, le perforazioni di forma circolare consentono di ottenere un equilibrio ottimale fra un effetto di consistenza materica e una buona permeabilità visiva.

A Delft, per il rinnovamento di una vecchia stazione di pompaggio con struttura in mattoni, derksen|windt architecten ha lavorato alla creazione di una facciata in alluminio perforato, volta a formare un nuovo amalgama fra la costruzione e la piazza situata nelle immediate vicinanze, aggiungendo uno strato semi-trasparente e uniformante all’edificio preesistente.
La stazione di pompaggio è situata all’estremità più periferica di un’area residenziale, racchiusa fra due strade che vengono in gran parte nascoste alla vista tramite una cintura di verde.

(Foto René de Wit).

A eccezione di una piccola scuola e di una pista ciclabile piuttosto utilizzata, l’area dove sorge l’edificio interessato dall’intervento non era molto frequentata e le condizioni fatiscenti della stazione contribuivano ad aggravare il problema.
Il punto di partenza per Derksen e Windt è stato quello di rafforzare la presenza dell’edificio e fare in modo che la sua ristrutturazione avesse un impatto positivo sul quartiere, estendendola fino a un intervento di ricucitura urbana, volto a far funzionare come un unico isolato l’area circostante. Per ottenere questo risultato, si è scelto di coinvolgere nei lavori di rinnovamento della stazione anche un campo da gioco, che è diventato un elemento importante per il nuovo assetto del sito.
Una struttura precedentemente chiusa e senza scambi con l’esterno è stata quindi aperta verso l’esterno e utilizzata per disegnare la piazza.
L’involucro semi-trasparente in alluminio perforato che crea la fusione fra edificio e piazza, frutto della collaborazione con gli strutturisti di Abt bv e realizzato dal contractor Aannemingsbedrijf W.A. Waaijer B.V, presenta perforazioni di forma circolare che consentono di ottenere un equilibrio ottimale fra un effetto di consistenza materica e una buona permeabilità visiva, consentendo ai vari fronti di essere allo stesso tempo parte integrante di quelli del complesso principale e aperture affacciate verso gli edifici circostanti.
In alcuni punti è la forma del recinto a determinare l’immagine architettonica complessiva, mentre in altri lo sono l’edificio o la piazza, in una sorta di fusione fra tre elementi compositivi.
Lo sbalzo della facciata in alluminio traforato sopra le preesistenti masse murarie, in direzione sia orizzontale che verticale, consente di correggere le proporzioni dell’edificio.
Il trattamento delle superfici prevede anche l’impiego di una retroilluminazione in grado di cambiare la percezione nelle ore notturne, garantendo allo stesso tempo il massimo livello di sicurezza.

 




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