Abu Dhabi | Central market

Facciate trasparenti e riflettenti

Le perforazioni nel tetto e nei pannelli interni, il cui schema è stato sviluppato in collaborazione con un docente di arti islamiche, continua all’esterno, avvolgendo tutto l’edificio di base del complesso con un involucro basato sulla stessa texture.

È stato affidato a Foster + Partners un intervento mirato a reinventare il mercato centrale di Abu Dhabi, uno dei siti più antichi della città, in modo da trasformarlo nel nuovo fulcro della vita urbana.
Ispirato all’architettura tradizionale del Golfo, il nuovo insediamento si propone di offrire un’alternativa al modello globale dello shopping mall di origine statunitense, tramite un’interpretazione contemporanea del linguaggio vernacolare locale.

(foto Nigel Young, Foster + Partners)

(foto Nigel Young, Foster + Partners)

Gli spazi di nuova realizzazione sono destinati a ospitare attività molto eterogenee, come boutique di beni di lusso, mercati alimentari e un commercio di oggetti artigianali.
Come nel souk tradizionale, queste differenti esperienze sono tenute insieme da spazi interni in cui fontane, piazze, cortili e viali si succedono secondo un ritmo molto vario, con un uso estensivo della luce naturale e di colori vivaci.

(foto Nigel Young, Foster + Partners)

(foto Nigel Young, Foster + Partners)

Il clima locale permette per circa sei mesi all’anno ai visitatori del mercato di camminare e sostare all’esterno in condizioni di comfort termico.
Questa considerazione ha portato Foster a creare una sequenza di percorsi pubblici e piazze, in cui le barriere fra interno ed esterno risultano in parte smaterializzate.
Aperti anche nelle ore serali, questi nuovi spazi costituiscono una nuova importante attrazione del centro urbano durante festival e celebrazioni, e sono raffrescati in modo naturale quando le condizioni atmosferiche lo permettono.
Per il resto dell’anno è stata prevista invece la possibilità di chiuderli tramite un sistema di pannelli di copertura scorrevoli, che consentono di gestire l’ambiente interno.
Le perforazioni nel tetto e nei pannelli interni, il cui schema è stato sviluppato in collaborazione con un docente di arti islamiche, continua all’esterno, avvolgendo tutto l’edificio di base del complesso con un involucro basato sulla stessa texture.

(foto Nigel Young, Foster + Partners)

(foto Nigel Young, Foster + Partners)

Il disegno dei pannelli si basa su forme ottagonali, derivate sia dalle piastrelle tradizionali zellij che da più recenti ricerche nel campo della geometria. L’intervento di landscaping che si accompagna alla nuova realizzazione prevede una serie di giardini pensili al livello della copertura dell’edificio di base.
A partire da questa piastra, il cui involucro edilizio è prevalentemente chiuso e opaco, si sviluppano degli edifici a torre di varie altezze e sezioni a seconda delle destinazioni d’uso, che includono uffici, unità residenziali e una combinazione fra hotel e appartamenti dotati di servizi.
Le facciate sono in questo caso più trasparenti e riflettenti, e concepite in modo da richiedere una ridotta manutenzione in un ambiente polveroso e desertico come quello di Abu Dhabi. All’interno è previsto un sistema schermante per controllare gli apporti solari e i fenomeni di abbagliamento.




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