Torino-Lione | Lavori per il Tunnel di base del Moncenisio

Federica, la talpa della galleria geognostica di Saint Martin La Porte

E’ stata consegnala la fresa che scaverà i 9 chilometri della galleria geognostica di Saint Martin La Porte, in direzione dell’Italia, propedeutica alla realizzazione del Tunnel di base del Moncenisio della Torino-Lione. Si Chiama Federica e ha una potenza di quasi 5 megawatt, pari a circa 8 motori di auto di Formula 1.

Si chiama «Federica» ed è la fresa che scaverà i 9 chilometri della galleria geognostica di Saint Martin La Porte, in direzione dell’Italia, propedeutica alla realizzazione del Tunnel di base del Moncenisio della Torino-Lione.
La talpa ha una potenza di quasi 5 megawatt, pari a circa 8 motori di auto di Formula 1, ed è stata consegnata a Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin) e al raggruppamento di imprese impegnate al cantiere in Savoia, guidato dalla Spie batignolles Tpci e che comprende Spie batignolles Tpci, Eiffage Tp, Ghella, Cmc, Cogeis, Sotrabas.
Fresa Federica
I numeri della fresa, realizzata dall’azienda francese Nfm Technologies di Le Creusot, sono imponenti: con una lunghezza di 135 metri e un peso di 2.400 tonnellate, scaverà i 9 chilometri di tunnel in Savoia con 76 cutters rotanti montati su una testa dal diametro di 11,21 metri. Dopo la presentazione, il gigante delle costruzioni verrà smontato per essere trasportato a Saint Martin La Porte dove verrà riassemblato per avviare lo scavo entro l’inizio dell’estate. Il trasferimento, che avverrà nel corso dei prossimi mesi, sarà effettuato con diversi convogli eccezionali.
La realizzazione della galleria s’inserisce nei lavori di ricognizione svolti da Telt, società responsabile dei lavori di realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.
La galleria sarà scavata nell’asse e nel diametro della futura canna sud del tunnel di base di 57 chilometri. La previsione è di completare i lavori del tunnel geognostico in circa 5-8 anni. I lavori sono finanziati per il 50% dall’Europa, il 25% dalla Francia e il 25% dall’Italia. Al culmine delle attività si prevede saranno impiegate direttamente circa 450 persone, compresi i lavoratori nei subappalti.
Questo intervento si aggiunge ai 9 chilometri di discenderie, gallerie di accesso e di servizio al futuro tunnel di base, già realizzati sul versante francese tra il 2002 e il 2010.
Il nuovo cantiere di Saint Martin La Porte parte dal fondo della discenderia esistente, lunga 2.400 metri, e consentirà di raggiungere a circa 80 metri di profondità il livello del futuro tunnel di base. Anche in Italia è in corso la realizzazione della galleria geognostica della Maddalena, nel comune di Chiomonte in Valsusa, dove sono stati già scavati 4.265 metri di tunnel sui 7.500 previsti.
I lavori a Saint Martin La Porte comprendono anche lo scavo di una discenderia complementare di 1,8 chilometri, realizzata dal punto metrico 500, cioè a 500 metri dall’entrata della discenderia esistente. Questa galleria permetterà di aggirare una zona geologicamente complessa al fine di poter realizzare il decimo chilometro nell’asse della canna sud. Ad oggi sono stati già scavati, con metodo tradizionale, 618 metri di questa discenderia complementare.
La realizzazione di queste opere rappresenta una tappa importante nel calendario del nuovo collegamento ferroviario. Consentirà infatti di conoscere meglio una sezione geologicamente delicata, ma anche di avviare, in vista del 2017, i primi lavori del tunnel principale.

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