Stati Uniti | Edilizia residenziale

Fusione fra l’edilizia balneare europea ed elementi sudamericani

Nel nuovo intervento a Miami Beach il principio ispiratore del nuovo intervento è quello di incoraggiare uno stile di vita in cui la linea di separazione fra ambienti interni ed esterni diventa molto sfumata.

A Miami è stato realizzato da Foster + Partners un lussuoso complesso residenziale commissionato da Alan Faena, un ex industriale del tessile e stilista di moda argentino divenuto operatore immobiliare a partire dagli anni Duemila. Faena House è situato presso Miami Beach, in un’area attualmente interessata da continui cambiamenti e dagli interventi di vari architetti di fami internazionale, e si sviluppa su 24 piani, circondato dalla vegetazione locale e con affaccio diretto sull’oceano.

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Faena, che aveva alle spalle un intervento di proporzioni analoghe e di grande successo in Argentina, in un’area fortemente bisognosa di rinnovamento come il quartiere di Puerto Madero a Buenos Aires, dove aveva coinvolto Philippe Starck nella realizzazione dell’Hotel Faena, ha scelto questa volta di costruire in un quartiere che si sviluppa sul lungomare di Miami, affidandosi ancora una volta a celebri studi di architettura, come Oma di Rem Koolhaas, il landscape architect Raymond Jungles e lo stesso Foster, che aveva già partecipato al rinnovamento di Puerto Madero con il suo primo condominio residenziale in America Latina.

Nel nuovo intervento a Miami Beach è presente, in qualità di investitore, anche il miliardario russo Leonard Blavatnik, già partner dell’iniziativa immobiliare portata a termine in Argentina, che insieme a Faena ha acquisito interi isolati di Collins Avenue, un’area tra le più note e vitali di South Beach. Principio ispiratore del nuovo intervento è quello di incoraggiare uno stile di vita in cui la linea di separazione fra ambienti interni ed esterni diventa molto sfumata.

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Oltre a Faena House di Foster + Partners, il nuovo quartiere comprende il Faena Hotel del team di architetti Roman e Williams, il Faena Arts Center di Oma, il Faena Bazaar, il centro artistico e un parcheggio automatizzato di Rem Koolhaas e Oma, il Faena Marina su Indian Creek e il Faena Giardini di Raymond Jungles.
Faena House è il primo edificio del Faena District, che prende il posto del vecchio Saxony Palace e include 47 appartamenti tra 120 e 430 mq, con una superficie complessiva di 5759 mq.

La tipologia scelta per la realizzazione è ibrida, e si propone come una sorta di fusione fra l’edilizia balneare europea di alto livello e alcuni elementi tipici delle costruzioni sudamericane. Nel layout di Faena House sono state privilegiate le dimensioni abbandonanti dei balconi, che hanno metrature pari a quelle delle penthouse, vendute al prezzo record di 50 milioni di dollari, senza precedenti anche sul mercato immobiliare locale. I tre attici sono dotati di un ascensore interno privato e di una piscina all’aperto.

In un quartiere contraddistinto da una forte presenza di edifici Art Deco, la Faena House spicca con l’andamento curvo delle facciate bianche, la cui realizzazione è stata affidata alla stessa azienda che si è occupata dall’involucro metallico della Walt Disney Concert Hall di Frank Gehry.
I fronti sono caratterizzati dalla presenza di «aleros», definizione con cui in Argentina si individuano strutture vetrate da pavimento a soffitto con ampie aperture scorrevoli, che permettono di connettere l’esterno all’interno senza soluzione di continuità. Gli aleros di Faena House sono stati concepiti da Foster+Partners e ingegnerizzati da Permasteelisa con parti apribili di circa 4 metri di larghezza. La realizzazione ha visto anche coinvolte aziende italiane come Bertolotto, che ha fornito le porte interne per gli alloggi.

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