Bim | Costruzioni in acciaio

Gestione integrata del processo

Dal progetto fino al cantiere, la realizzazione di una costruzione in acciaio si articola in una serie di fasi che nel Bim trovano un supporto di continuità e condivisione progettuale. Vediamo come i vantaggi di tale strumento si evidenziano nel caso dell’azienda Stahlbau Pichler, la cui attività è rivolta allo sviluppo di progetti che ruotano attorno a complesse strutture in acciaio e facciate continue.

L’attività di Stahlbau Pichler >>, con sede principale a Bolzano e una presenza localizzata nelle sedi estere di Austria, Germania, Russia e Svizzera, si articola su due divisioni che sviluppano soluzioni per l’edilizia, attraverso la realizzazione di strutture in acciaio e facciate continue.
Apertura foto 01«Con una storia di oltre trent’anni e un’organizzazione che prevede due uffici tecnici interni specialistici e due officine, precisa  l’ingegner Luca Benetti, direttore commerciale dell’azienda, Stahlbau Pichler svolge due tipologie di attività parallele che, partendo dalla progettazione di un’opera, continuano con la produzione dei componenti e terminano con la sua realizzazione in cantiere.

Luca Benetti, direttore commerciale Stahlbau Pichler | Da parecchi anni il nostro processo si avvale di una piattaforma Bim per integrare tutte le fasi operative e beneficiare dei vantaggi che tale integrazione consente a livello economico perché, in fondo, i veri vantaggi di uno strumento si misurano, dal punto di vista aziendale, in termini di riduzione dei costi finali.

Luca Benetti, direttore commerciale Stahlbau Pichler | Da parecchi anni il nostro processo si avvale di una piattaforma Bim per integrare tutte le fasi operative e beneficiare dei vantaggi che tale integrazione consente a livello economico perché, in fondo, i veri vantaggi di uno strumento si misurano, dal punto di vista aziendale, in termini di riduzione dei costi finali.

La produzione dei componenti, siano essi destinati a strutture in acciaio o a facciate continue, è distribuita su un processo che coinvolge sia reparti d’officina interni che fornitori esterni.
Edifici civili, complessi industriali e opere infrastrutturali compongono il quadro di un mercato che, sottolinea Benetti, si rivolge soprattutto al settore privato».
Per competenza e affidabilità, l’organizzazione tecnica di Stahlbau Pichler viene scelta come partner esecutivo da architetti di fama internazionale e da importanti gruppi industriali per la realizzazione di grandi opere d’architettura contemporanea.
Soluzioni architettoniche di rilievo internazionale figurano dunque fra quelle realizzate dall’azienda attraverso un percorso che inizia dalla progettazione strutturale e si conclude con l’assemblaggio dei componenti in cantiere, fino alla verifica dell’opera finale.
La completezza e la molteplicità di operazioni che caratterizzano il processo produttivo dell’azienda impongono uno stretto coordinamento delle varie fasi di sviluppo e delle persone che vi partecipano.
L’approccio Bim già adottato da alcuni anni da Stahlbau Pichler consente di supportare tale coordinamento e fare in modo che la realizzazione di ogni progetto risponda ai requisiti architettonici del committente, nel pieno rispetto dei vincoli strutturali e delle tempistiche, a beneficio dell’economicità del progetto stesso.

Le fasi del processo

Ogni progetto inizia con una proposta architettonica, generalmente presentata attraverso uno o più modelli digitali della struttura, che l’ufficio tecnico deve innanzitutto analizzare per approvarla in termini di fattibilità.
In questa fase la proposta architettonica viene analizzata per stabilire come essa possa tradursi in una struttura reale, coerente con i requisiti formali e dimensionali richiesti dal committente.
«Si tratta spesso, sottolinea Benetti, di strutture complesse, per le quali è necessario eseguire analisi accurate, prima di procedere alla progettazione di dettaglio dei singoli componenti».
Una volta definita la strategia da seguire si passa all’elaborazione del progetto vero e proprio, con il supporto degli strumenti Bim per lo sviluppo dei modelli digitali relativi alle strutture d’assieme e dei singoli elementi.

Box1a snap_049Il software Tekla Structures >>, fornito dal partner tecnologico Harpaceas >>, è stato adottato dall’ufficio tecnico di Stahlbau Pichler per le potenzialità che esso offre nella modellazione tridimensionale di strutture complesse, la cui definizione geometrica beneficia dell’interfacciabilità con specifici software di calcolo ingegneristico.
Tekla Structures rappresenta una piattaforma fondamentale nell’ottica Bim, perché consente di gestire tutte le fasi del processo, dalla modellazione al calcolo strutturale, dagli acquisti alla produzione, favorendo il rapporto collaborativo con clienti e fornitori esterni.
«Da parecchi anni il nostro processo si avvale di una piattaforma Bim, afferma Benetti, per integrare tutte le fasi operative e beneficiare dei vantaggi che tale integrazione consente a livello economico perché, in fondo, i veri vantaggi di uno strumento si misurano, dal punto di vista aziendale, in termini di riduzione dei costi finali».
Disegni d’assieme e dei singoli componenti, fondamentali per un’efficace rappresentazione virtuale dell’opera prima di passare alla sua esecuzione, vengono automaticamente derivati dai modelli digitali.
L’immediata disponibilità di distinte e tavole 2D accelera la fase produttiva, semplificando l’interfaccia con i centri di lavorazione automatica in officina.
Gli stessi disegni facilitano la costruzione di particolari da parte dei fornitori esterni coinvolti nel progetto, con la certezza di mantenere la precisione dimensionale richiesta dai livelli qualitativi e di affidabilità del componente.
Questa modalità operativa semplifica anche le eventuali modifiche in corso d’opera, garantendone la corretta distribuzione sulle varie operazioni produttive. Essa stabilisce inoltre un collegamento bidirezionale fra aree interne all’azienda ed entità esterne.
In particolare, ogni revisione progettuale determina un aggiornamento dei lotti di produzione e, parallelamente, quelli di cantiere, rispondendo a una specifica caratteristica dei progetti, quella di essere funzionali alla costruzione.
Infatti, trattandosi di dati digitali, essi possono venire facilmente utilizzati dal responsabile di cantiere per conoscere la situazione aggiornata dei lotti e reperire informazioni utili all’assemblaggio della struttura.
Il formato digitale delle informazioni progettuali, produttive e costruttive è alla base di un’integrazione stretta fra le varie funzioni che operano nel processo, fino alla realizzazione in cantiere, dove ogni informazione, aggiornata in tempo reale, può essere acquisita e visualizzata su un personal computer o un tablet, per guidare il responsabile verso un corretto svolgimento delle operazioni.
È evidente come tale approccio conduca a benefici economici, grazie all’ottimizzazione non solo dei componenti, ma anche dei loro lotti, dall’area di produzione a quella di cantiere.

Un progetto di recupero | Palazzo dell’ex Unione Militare a Roma

In linea con la strategia Bim si collocano tutti i progetti realizzati negli ultimi anni da Stahlbau Pichler, fra i più recenti dei quali citiamo quello del recupero del Palazzo dell’ex Unione Militare, sito nella zona centrale di Roma.
Firmata dall’architetto Massimiliano Fuksas e di proprietà di Benetton Properties, l’opera prevede una struttura centrale in acciaio che, partendo dal basso dell’edificio, si innalza e attraversa quattro piani, emergendo nella parte superiore con la copertura di una terrazza panoramica. Delimitati da una cascata in acciaio e vetro, troviamo all’interno della struttura gli spazi utili distribuiti sui vari piani. La combinazione di acciaio e vetro conferisce le doti di trasparenza, leggerezza ed eleganza che contraddistinguono questo esempio di moderna architettura.
Le tecniche innovative messe a punto da Stahlbau Pichler consentono di perseguire tali risultati, garantendo una lunga durata e una riduzione della manutenzione, a beneficio dell’economicità della costruzione. La moderna struttura ideata dall’architetto Fuksas si colloca nel contesto di un edificio storico, integrandone le funzionalità in un’inedita impostazione architettonica.
Il processo Bim, così come delineato nell’impostazione di Stahlbau Pichler, inizia con le verifiche di fattibilità, basate sul modello architettonico fornito dallo studio Fuksas e sui dettagliati rilievi topografici dell’area destinata al cantiere.
Particolari complessità geometriche della struttura e una logistica di cantiere vincolata da ridotti spazi operativi caratterizzano questo progetto e valorizzano l’impiego dell’approccio Bim su tutto il percorso, dal progetto alla realizzazione.

Un dettaglio della struttura in acciaio.

Un dettaglio della struttura in acciaio.

Partendo da un modello virtuale realizzato in ambiente tridimensionale Tekla Structures, vengono eseguite le verifiche formali e strutturali dell’assieme, arrivando all’approvazione che precede la fase di produzione. Molto importanti, oltre alle verifiche strutturali, sono quelle relative all’interferenza con l’impiantistica dell’edificio, per evitare criticità in fase realizzativa e ridurre quindi i costi dell’intervento complessivo. Con queste cautele, ogni dettaglio viene messo a punto in ambiente software, ottenendo tutto quanto serve alla produzione dei componenti e all’assemblaggio di cantiere.
«La realizzazione del modello virtuale in ambiente 3D e le verifiche strutturali tramite gli applicativi software con i quali Tekla Structures si interfaccia, sottolinea Benetti, sono fondamentali per accelerare l’intero processo e ridurne i costi. Disegni dei particolari da produrre, liste materiali e disegni costruttivi per il cantiere sono automaticamente prodotti dal software, con la precisione e coerenza che esso consente».
I vantaggi del Bim si concretizzano, nell’ambito di questo progetto, non solo nella precisione dimensionale di ogni elemento strutturale, ma anche nell’ottimizzazione delle operazioni costruttive.
Nonostante i ristretti spazi di lavoro, esse possono essere eseguite beneficiando di un preciso coordinamento delle operazioni logistiche, attraverso una gestione dei lotti che rende tempestiva la disponibilità dei componenti da assemblare. A questi vantaggi si aggiungono quelli derivanti da una drastica riduzione dei costi di non conformità, sia a livello di costruzione che di montaggio.
Risultati e tempistica di questo progetto, completato nell’arco di soli due anni, testimoniano la validità di un approccio Bim integrato che, grazie alla completezza delle funzioni software, permette di accelerare ogni fase operativa e garantirne la coerenza con il progetto d’assieme.

Leggi anche: Un edificio ottocentesco riqualificato con acciaio e vetro >>

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