Saie 2014 | Interviste a Michele Marconi, ad Ripabianca e a Gianni Meneghini, vice presidente di Fbm

Gli industriali del laterizio: sensibilità ambientale ed efficienza energetica

Il settore del laterizio è un attore protagonista su questo palcoscenico con imprese di rilievo nazionale quali Ripabianca e Fbm, che raccolgono risolutamente le sfide della sostenibilità ambientale e della sicurezza antisismica.

Michele Marconi, amministratore delegato di Ripabianca

Michele Marconi, amministratore delegato di Ripabianca

«Siamo sostenitori della sostenibilità ambientale da tempi non sospetti, nel lontano 1997 siamo stati la prima industria di laterizi in Italia a essere certificati con la Iso 142001, quando ancora non si sapeva cosa fossero le norme ambientali nel nostro settore.
È un percorso di cui siamo sempre stati convinti: le industrie di laterizi hanno un forte impatto sull’ambiente e sul territorio sia per dimensioni, sia perché sono energivore. Di conseguenza devono rapportarsi con il territorio, con l’ambiente e con la collettività con determinate caratteristiche e rispettando determinati parametri.

Gianni Meneghini, vice presidente di Fbm

Gianni Meneghini, vice presidente di Fbm

Per noi la sostenibilità è un progetto che parte più di vent’anni fa. Ci ha fatto evolvere in maniera importante e oggi si sintetizza in una parola che nel nostro caso è Perlater Bio. È la sintesi di una gamma di produzione che coniuga ottime performance dal punto di vista meccanico, acustico e termico con un ciclo di produzione nel rispetto dell’ambiente. Sono utilizzate esclusivamente materie prime naturali per ottenere un prodotto finale altamente sostenibile e biocompatibile. Per noi la sintesi di questo processo durato più di vent’anni è nella tecnologia del marchio Perlater Bio».

È questo il modo in cui Michele Marconi, amministratore delegato di Ripabianca srl >>, illustra come oggi, nell’industria dei laterizi, possano essere affrontati i temi dell’innovazione e della sostenibilità ambientale.

Il settore del laterizio si trova in una fase di cruciale evoluzione per cui deve reinventare se stesso e la lunga tradizione costruttiva che rappresenta alla luce delle istanze ambientali che caratterizzano la società contemporanea. In questa prospettiva deve essere letta l’innovativa gamma di prodotti Perlater Bio proposta da Ripabianca, che non si propone di affrontare esclusivamente la questione dell’efficientamento termico, ma offre una risposta onnicomprensiva alle necessità abitative:

«Crediamo che la sostenibilità vada perseguita a tutto campo, a trecentosessanta gradi. Oggi purtroppo si ragiona molto spesso a compartimenti stagni, per esempio c’è la moda della termica e si realizzano dei blocchi estremamente performanti esclusivamente da quel punto di vista.
Per noi non è il modo corretto di affrontare il problema, perché oltre alla termica bisogna considerare l’acustica, la meccanica e la qualità
indoor dell’aria. Nel nostro caso sostenibilità significa dare una risposta concreta a tutti gli aspetti: non solo quelli termici, ma anche quelli relativi alla qualità dell’abitare in generale.
Per assurdo è possibile avere un blocco estremamente performante dal punto di vista termico ma che genera una qualità dell’abitare pessima, perché costituito da una serie di componenti che emettono radon e altre sostanze tossiche.
Tale involucro, pur perfettamente idoneo dal punto di vista termico, produrrà una qualità dell’abitare pessima, oppure, peggio ancora, avrà delle qualità meccaniche tali da creare problemi alla prima azione sismica. Per noi l’efficienza energetica fa parte di un’efficienza a tutto campo nella cura della qualità dell’abitare».

Qualità che non riguarda soltanto l’involucro, ma anche il tetto, non solo in termini di isolamento ma anche sul piano dell’attenzione a soluzioni innovative in grado di contribuire a una sempre maggiore efficienza e valore del bene immobiliare. Un ambito dove si esprime l’eccellenza della Fbm spa >> come sottolinea il vicepresidente Gianni Meneghini:

«Per il risparmio energetico abbiamo lavorato in due direzioni. Innanzitutto sui tetti, Fbm fattura oltre il 50% con le coperture, siamo il più grande produttore italiano di tegole in laterizio. In collaborazione con la Facoltà di ingegneria dell’Università di Perugia abbiamo messo a punto le tegole riflettenti. Hanno una vernice applicata in monocottura, inalterabile nel tempo, che riflette i raggi del sole che scaldano il materiale, il cotto.
Con questa vernice riusciamo ad avere un minor riscaldamento della superficie delle tegole e quindi una minore trasmissione di calore d’estate nel sottotegola, nel sottotetto, con evidenti benefici per il minor bisogno di raffrescamento estivo dell’abitazione. Sono delle vernici speciali, applicate in monocottura che riflettono i raggi uv del sole. Inoltre le nostre coperture invecchiate riprendono i colori del muschio, dei licheni che si insediano sulle tegole in laterizio dopo vari anni dalla posa e permettono un più armonioso inserimento nell’ambiente.

Nell’altra direzione, rispetto ai mattoni, abbiamo realizzato una serie di blocchi ad alte prestazioni, porizzati ovvero realizzati con un’argilla alleggerita in maniera ecosostenibile con polvere di carbone, farina di legno e pozzolana.
Questi tre additivi rendono l’argilla più leggera, più porosa e quindi migliorano la conducibilità stessa del materiale. Questo miglioramento della conducibilità, associato alla tecnologia dei blocchi a multisetti e a un riempimento delle parti interne del blocco da 35, 38 e 42 cm di spessore che garantisce una resa termica importante.
Inoltre la monoparete realizzata con blocchi alleggeriti multisetti riempiti con eps e con grafite nella parte centrale permette di ottenere una muratura estremamente durevole nel tempo.
Ovviamente una parete con un piccolo spessore di laterizio e un incollaggio di altri materiali non avrà una pari durata nel tempo. Inoltre la massa maggiore della monoparete garantisce lo spostamento di fase della trasmissione dell’onda di calore durante il giorno e permette di avere una garanzia superiore nell’inerzia termica, non solo nella conducibilità. In altri termini, a pari conducibilità ha una maggiore inerzia termica dovuta alla maggiore massa».

Così un prodotto tradizionale come il laterizio, che fortemente caratterizza il paesaggio architettonico del nostro paese, si trasforma e si innova. Ma un’innovazione che non riesce a essere credibile sul mercato rimane un ramo secco dello sviluppo tecnologico del comparto, a prescindere dalla sua validità tecnica e ingegneristica.
Per questo motivo la comunicazione aziendale risulta di notevole importanza sia nei confronti dei progettisti, costruttori e rivenditori, sia nei confronti delle aziende concorrenti. Da questo punto di vista il Saie costituisce l’appuntamento principale per realizzare questi obiettivi.

«Il Saie >> – ci dice Michele Marconi – rappresenta per noi la storia del settore, è la fiera più antica, sicuramente nella nostra zona quella più considerata, soprattutto quella a cui da sempre partecipiamo, credo siano più di vent’anni, che rappresenta un momento di incontro e di confronto tra le novità, le innovazioni e le tecnologie più d’avanguardia proposte al mercato. Si inserisce nella strategia di marketing del Gruppo Ripabianca come momento di presentazione e di confronto con la nostra clientela proprio sulle innovazioni intervenute».

L’aspetto empatico della comunicazione faccia a faccia, che consente lo sviluppo di relazioni industriali virtuose e durature a livello locale e nazionale, viene considerato anche da Gianni Meneghini il vero valore aggiunto della decennale partecipazione al Saie della sua azienda:

«Credo che la fiera sia insostituibile nel rapporto umano, la possibilità di poter incontrare fisicamente il progettista, il rivenditore, l’impresa di costruzioni per capire insieme quali sono le problematiche, anche sullo specifico prodotto che introduciamo sul mercato. Anche nella specifica novità, parlandone si ha un feedback immediato che tramite internet non si riesce ad avere. Il rapporto diretto e umano è importante».

Il Saie, quindi, costituisce ancora oggi il punto focale del settore dell’edilizia in Italia e offre una prospettiva delle tendenze e delle strategie aziendali messe in campo dagli attori del comparto dell’edilizia per reagire alla difficile situazione congiunturale.
In questo contesto vengono presentate a clienti e concorrenti le innovazioni e le nuove tecnologie adottate, anche al fine di creare intorno a esse consenso e condividere visioni programmatiche.
Il settore del laterizio è un attore protagonista su questo palcoscenico con imprese di rilievo nazionale quali Ripabianca e Fbm, che raccolgono risolutamente le sfide della sostenibilità ambientale e della sicurezza antisismica. Entrambe forniscono soluzioni valide all’apparente paradosso del proiettare nel futuro un comparto tradizionale del made in Italy come quello del laterizio.

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Il Nuovo Cantiere © 2017 Tutti i diritti riservati

Tecniche Nuove Spa | Via Eritrea, 21 – 20157 Milano | Codice fiscale e partita IVA 00753480151