Australia | Edilizia sostenibile

Great Wall of Wa, un muro continuo di 230 metri in terra battuta

L’intervento rappresenta il frutto di un nuovo approccio all’architettura che si discosti dalle tecniche più in uso in quest’area geografica, tra cui soluzioni facilmente soggette a fenomeni di surriscaldamento come involucri metallici ondulati, per puntare su un modello sostenibile ed energeticamente efficiente.

Sorge nel nord ovest dell’Australia un complesso di dodici alloggi per soggiorni a breve termine presso una fattoria durante la stagione della mietitura, in cui è stato realizzato un muro continuo di 230 m, il più lungo del Paese realizzato con la tecnica del pisé, o terra battuta.

The Great Wall of Wa

(foto Edward Birch)

Il muro in terra battuta si snoda lungo il bordo di una duna di sabbia e racchiude le dodici unità abitative dalla copertura in terra. Grazie alle pareti dello spessore di 450 mm e alla duna addossata fino a formarne il tetto, gli ambienti interni degli alloggi beneficiano della miglior massa termica ottenibile in un clima subtropicale, col risultato di un’azione di raffrescamento naturale. L’intervento rappresenta il frutto di un nuovo approccio all’architettura locale, che si discosta dalle tecniche più in uso in quest’area geografica, tra cui soluzioni facilmente soggette a fenomeni di surriscaldamento come involucri metallici ondulati, per puntare su un modello sostenibile ed energeticamente efficiente.

The Great Wall of Wa2

(foto Edward Birch)

La tecnica costruttiva impiegata per l’involucro edilizio dell’insediamento consiste nella realizzazione di murature con argilla, umidificata allo scopo di scongiurare la formazione di fessure in fase di essiccazione, e compattata tramite appositi strumenti all’interno di casseri in legno di altezza ridotta, facilmente smontabili per rendere possibile la movimentazione. Talvolta la massa di argilla può essere alleggerita con l’aggiunta di paglia tritata ed erba secca. Il muro può avere uno spessore più o meno rilevante ed è realizzato a strati, battendo l’argilla mediante attrezzi lignei a testa larga, punta o cuneo, in modo tale da compattarla e accelerarne il processo di essiccazione.
The Great Wall of Wa The Great Wall of Wa (2)
Dopo l’indurimento della terra, viene disarmata la cassaforma per poi riarmarla di fianco, conservando un minimo di contatto con la parte precedentemente realizzata. Tale processo viene ripetuto fino a raggiungere l’altezza prevista per la muratura.
In questo caso il muro di terra battuta è stato costruito utilizzando l’argilla particolarmente sabbiosa e ricca di ferro che costituisce una presenza dominante e una caratteristica del sito, ghiaia ottenuta dal fiume situato nelle vicinanze e l’acqua di un pozzo locale.

Opera dello studio australiano Luigi Rosselli Architects, The Great Wall of Wa è stato selezionato come finalista nei West Australia architecture awards assegnati dall’Australian Institute of Architects.

IL CANTIERE
The Great Wall Of Wa
Collocazione geografica: North Western Australia
Progettazione architettonica: Luigi Rosselli
Team: Kristina Sahlestrom, Edward Birch, David Mitchell
Interior Design: Sarah Foletta
Costruzione: Jaxon Construction
Contractor terra battuta: Murchison Stabilised Earth Pty Ltd
Consulenza strutturale: Pritchard Francis
Consulenza ambientale: Floyd Energy
Landscaping: Tim Davies Landscaping

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