Italia | Scandicci

Il centro culturale sostenibile con grandi vetrate

Il nuovo centro nasce nell’ambito di un piano urbanistico, commissionato all’inizio degli anni Duemila dal Comune di Scandicci, e destinato a rinnovare profondamente l’area interessata.

A Scandicci, in posizione intermedia tra Casellina e il centro storico e in corrispondenza di una delle quattro fermate della tranvia, sorge un nuovo centro civico, concepito da Rogers Stirk Harbour + Partners e dallo studio fiorentino Da Studio con l’intenzione di risolvere gli squilibri di un sobborgo satellite, che aspira a una sua identità in un contesto urbano policentrico. Il nuovo centro nasce nell’ambito di un piano urbanistico, commissionato all’inizio degli anni Duemila dal Comune di Scandicci, e destinato a rinnovare profondamente l’area interessata.

Scandicci

Il programma dell’intervento comprende tre nuovi complessi, che si raccolgono attorno alla nuova linea tranviaria per il collegamento veloce con Firenze e si affacciano sulla nuova piazza, facendo convergere su di essa diverse attività pubbliche e private, destinate all’intera comunità. Sono stati quindi previsti un centro culturale, un edificio direzionale e uno residenziale. Il centro culturale incornicia il lato orientale della piazza e offre uno spazio multifunzionale per seminari, conferenze, mostre e concerti. L’edificio direzionale, essendo la struttura più alta del nuovo complesso, funge da landmark e guida le persone verso il centro della Scandicci rinnovata. A chiudere la cortina è l’ultimo corpo di fabbrica, che si estende in linea e ospita le residenze. Dal punto di vista compositivo, i volumi si inseriscono nel tessuto in modo naturale, senza alcuna forzatura. Le facciate ripropongono motivi lessicali tipici del lavoro di Rogers, sia nella scansione delle aperture vetrate che nella rivelazione dei componenti high-tech, con il chiaro scopo di conferire identità all’insieme architettonico definendo un linguaggio unitario.

La scelta dei materiali è stata compiuta a partire da una gamma cromatica limitata, che includeva alluminio anodizzato naturale, vetro, calcestruzzo, acciaio inossidabile e terracotta. Quest’ultima, particolarmente utilizzata a livello locale nell’edilizia storica, è stata inserita in un involucro esterno dal linguaggio contemporaneo, combinata col cemento e incorniciata da profili in alluminio.

La partnership tra la municipalità locale e Scandicci Centro srl è divenuta una realtà concreta con l’avvio del cantiere, che ha visto coinvolta come impresa esecutrice dei lavori la Cmsa Società Cooperativa, mentre la direzione artistica del cantiere è stata affidata allo studio Rogers, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi qualitativi richiesti. L’azienda Schüco ha invece collaborato al sistema facciata.

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Il Nuovo Cantiere © 2017 Tutti i diritti riservati

Tecniche Nuove Spa | Via Eritrea, 21 – 20157 Milano | Codice fiscale e partita IVA 00753480151