Messico | Infrastrutture

Il Governo investe 7 miliardi di dollari e privatizza le ferrovie

Dopo il recente insediamento del Governo di Enrique Pena Nieto, il Parlamento messicano ha approvato la Legge di bilancio per il 2013, che, nelle previsioni della spesa pubblica (per un totale di circa 310 miliardi di dollari), riserva alle infrastrutture circa 7 miliardi di dollari.

L’aeroporto messicano di Queretaro

Circa 4 miliardi saranno destinati alla costruzione, modernizzazione e conservazione della rete stradale del Paese. Più in generale, si attende ora il nuovo Programma nazionale per le infrastrutture, che il Governo pubblicherà nei prossimi mesi e nel quale si defi niranno i progetti ritenuti prioritari e gli investimenti necessari per il loro sviluppo. Il presidente Nieto ha sottolineato più volte l’importanza di sviluppare le reti infrastrutturali stradali, ferroviarie e dei porti, in particolare di modernizzare l’autostrada alla frontiera con il Guatemala, di costruire nuove reti stradali nelle località di coatepec, Apizaco e Villahermosa, e di concludere l’autostrada che collegherà Oaxaca alla costa pacifica. Giova ricordare che negli ultimi sei anni, gli investimenti nella rete stradale sono più che raddoppiati, passando da circa 907 milioni di dollari nel 2007 a 1,87 miliardi di dollari nel 2012. Il Piano ha già attirato l’attenzione di imprese statunitensi, cinesi e spagnole che, interessate a concorrere alle future gare nel settore, hanno avviato un’azione di forti pressioni sulla Segreteria per le comunicazioni e i trasporti.

Il momento attuale, d’altronde, è decisivo per la definizione da parte del nuovo Governo dei progetti infrastrutturali prioritari e dei requisiti necessari per realizzarli. A questo si aggiunge l’anticipazione sull’imminente lancio di una licitazione internazionale per la costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità, di 200 km, che collegherà città del Messico con Queretaro, capitale dello Stato omonimo, in 80 minuti. Il progetto, attualmente in fase di studio di prefattibilità presso la Segreteria delle comunicazioni e dei trasporti, presenta un costo complessivo calcolato tra i 5 e i 6 miliardi di dollari; la linea dovrebbe partire dalla stazione di Buenavista di città del Messico, attraversare gli Stati del Messico e dell’hidalgo per arrivare alla stazione La Canada di Queretaro, effettuando quattro fermate intermedie, la penultima delle quali sarà l’aeroporto di Queretaro, che è in fase di ampliamento. Il treno attraversa un’area molto produttiva, popolata da 22 milioni di persone, che contribuisce per il 13% alla formazione del pil nazionale. Secondo lo studio iniziale, il treno potrebbe effettuare due corse giornaliere, trasportando almeno ventimila persone al giorno; la gestione dell’opera e del servizio di manutenzione sarà affidata completamente al settore privato.
Antonio Lucchese




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