Complesso museale | Architettura e botanica

Il labirinto della Masone a Fontanellato: espressione della cultura italiana

Il complesso comprende, oltre a una cappella cattolica, circa cinquemila metri quadrati di spazi destinati alla cultura: un museo, una grande biblioteca, spazi per eventi e mostre temporanei, luoghi di ristoro e vendita di prelibati prodotti locali. Il labirinto vegetale, la cui realizzazione è stata vista anche come metafora della condizione umana, si sviluppa per oltre tre chilometri e risulta essere così il più grande del mondo.

Franco Maria Ricci – editore, designer, collezionista d’arte, bibliofilo – ha realizzato a Fontanellato, vicino a Parma, nella sua tenuta di Masone, un complesso spettacolare, che incornicia un vero e proprio labirinto vegetale.

Foto aerea del complesso (© Carlo Vannini).

Foto aerea del complesso (© Carlo Vannini).

Il suo obiettivo è stato quello di ottenere un elegante luogo di cultura, disteso su otto ettari di terreno, aperto al pubblico, capace di stimolare una particolare attenzione alla botanica. Lui stesso ha seguito attentamente il progetto, elaborato, a partire dal 2005 e completato nel 2015, dagli architetti Pier Carlo Bontempi, che ha eseguito i sorprendenti edifici e Davide Dutto che ha progettato la geometria del parco.
Il complesso comprende, oltre a una cappella cattolica, circa cinquemila metri quadrati di spazi destinati alla cultura: un museo, una grande biblioteca, spazi per eventi e mostre temporanei, luoghi di ristoro e vendita di prelibati prodotti locali.

La prima corte con il Belvedere (© Mauro Davoli).

Il labirinto, la cui realizzazione è stata vista anche come metafora della condizione umana, si sviluppa per oltre tre chilometri e risulta essere così il più grande del mondo.
È costituito da decine di migliaia di piante bambù di una ventina di specie diverse, da quelle nane a quelle giganti e è delimitato da imponenti filari di pioppi.
È inserito in un impianto stellare, dal quale emergono due corti edificate, una all’ingresso e l’altra al suo centro.
La prima corte ospita le stanze del museo, una terrazza panoramica sulla pianura sconfinata; l’ingresso al labirinto e i servizi per i visitatori. Invece al centro del labirinto, l’altra grande corte ospita spazi espositivi, ambienti per eventi temporanei e un corpo a piramide.

Ingresso della corte centrale.

Il museo ospita la collezione d’arte di Franco Maria Ricci con cinquecento opere, fra pitture, sculture e oggetti d’arte, dal sedicesimo al ventesimo secolo, da Bernini a Ligabue, da Carracci alla sua preziosissima Jaguar degli anni ’60.
La biblioteca custodisce l’opera completa degli editori e tipografi Giambattista Bodoni e Alberto Tallone, oltre all’opera della casa editrice fondata da Ricci.
La parte edificata, rigorosamente in mattoni a pasta molle, prodotti a mano, colore rosato naturale, talvolta realizzati su misura nelle forme necessarie alla definizione dei dettagli, o per determinare l’esatta inclinazione del solido piramidale, si ispira alle architetture del neoclassicismo e della rivoluzione francese, di Antolini, di Boullée, di Ledoux e particolarmente di Ennemond Alexandre Petitot (Lione 1727 – Parma 1801).

Vista notturna della piramide (®Mauro Davoli).

Affascina di questo insediamento la sua localizzazione, in una parte di pianura che mostra rigogliosi e ordinatissimi campi coltivati, un diversificato ambiente naturale, un paesaggio artistico di straordinario valore; ma soprattutto l’idea che è stata alla base dell’iniziativa: quella di rendere la tenuta della Masone, che appartiene alla famiglia di Ricci da generazioni, un luogo multiforme e originale, con un divertente percorso labirintico e con un’architettura, che incarna in maniera rigorosa i principi della «tendenza», proponendo forme, materiali e sistemi costruttivi della tradizione; che niente concedono alla casualità, ma interpretano l’eleganza, la canonicità del costruire senza alcuna esitazione interpretativa.
Pochi studi nel mondo, oltre a quello di Pier Carlo Bontempi, affrontano in questo modo il compito progettuale, realizzando disegni colorati accuratissimi, che di per sè sono interpretativi dello stile costruttivo e confermano, pur con la modernità e l’efficienza oggi necessarie a ogni costruzione, la continuità dei canoni classici.

Vista notturna della corte centrale ®Mauro Davoli)

Vista notturna della corte centrale (®Mauro Davoli).

Il perimetro a forma di stella, la cappella a forma di piramide, i timpani, le colonne, gli archi, le volte, le piattabande, le nicchie, le mensole e gli esemplari scorci prospettici, che si generano inquadrando, da un cortile all’altro, gli elementi architettonici, sono proposizioni esemplari di un modo di progettare, che è tutt’altro che fantasia, ma evocazione di una cultura tecnica e letteraria: senso questo del lavoro e dell’impegno artistico e collezionistico di Franco Maria Ricci.

Scheda tecnica
Oggetto: Labirinto, Museo Località: Fontanellato (Parma)
Committente: Franco Maria Ricci Editore – FMR
Progetto architettonico: Pier Carlo Bontempi, Franco Maria Ricci
Collaboratori: Giuseppe Greci, Fabio Paoletti, Marianna Costi, Matteo Casola, Alex Olari, Massimo Zileri
Project management: Paolo Capretti Progetto del verde: Davide Dutto, Franco Maria Ricci
Progetto strutturale: Studio Galeazzi, Marco Pedrini, Davide Cattani
Progettazione illuminotecnica: Studio Tecnico Ing. Giampaolo Vecchi
Progettazione impianti meccanici: Cd Studio di Dante Coruzzi Sicurezza: Roberto Rozzi
Imprese di costruzione: Unieco Soc.Coop, BSF S.r.l, Ge.S.In. Società Cooperativa
Cronologia: 2005 – 2015 (progetto) 2011 – 2015 (realizzazione) Superficie: area complessiva 105.000 mq superficie costruita 6.500 mq
Fotografie: Mauro Davoli, Massimo Listri, Carlo Vannini 

di Roberto Gamba, Architetto libero professionista

©Costruire in Laterizio

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