Rigenerazione urbana | Casi applicativi

Il progetto viale Partigiani ad Asti

Il dodicesimo progetto di «Architetture sottili», è un'iniziativa dell’ordine professionale astigiano, rivolta a progettisti under 40, che vuole migliorare la qualità di alcuni luoghi. Sedici i progetti in mostra. Per una città alla ricerca di identità.

«Architetture sottili. Piccoli interventi di agopuntura urbana» è la serie di progetti di dimensioni ridotte, di riqualificazione degli spazi pubblici della città.
Un risultato reso possibile dal lavoro dell’ordine degli architetti della città piemontese.
I diciotto interventi (poi scesi a 16) mettono a frutto l’impegno di una quarantina di giovani architetti under 40 di Asti e provincia. Piccoli interventi, su spazi rigorosamente pubblici, dal costo contenuto, ma in grado di rigenerare e migliorare diversi ambiti cittadini, che hanno urgente bisogno di qualità, funzionalità e bellezza. Viene di seguito presentato il dodicesimo.

Scheda 12-VIALE PARTIGIANI 600

Il viale è il punto di accesso all’area, che si colloca a metà del tratto compreso tra le piazze Torino e Lugano. Nei pressi vi è la sede del circolo tennistico. L’area verde, delimitata dalla cortina delle mura medioevali, è priva di disegno progettuale, poco accessibile e frequentata. II progetto ha l’obiettivo di rendere visibile e fruibile l’area, non limitandolo alla zona verde lungo viale Partigiani, ma ha voluto esprimere un segno per guidare e invogliare a percorrere la via Antiche Mura.

Il percorso individuato, largo 1,50 m in calcestre, è caratterizzato lungo un lato da una fascia rossa larga circa 50 cm, che partendo dal totem informativo all’imbocco della salita don Morra, si sviluppa lungo il sentiero e in alcuni punti si eleva a creare delle sedute. Il progetto sfrutta la naturale conformazione dell’area ovest, adiacente l’ingresso del circolo, per la creazione di una gradonata verde, rivolta verso lo slargo e le mura del bastione, che potrà essere utilizzata, oltre che come area di sosta, per manifestazioni all’aperto.

Progettisti: Chiara Scassa, Vanna Papaleo, Monica Salimbene

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