Città | Livorno

Il ridisegno di nuovi spazi urbani

Un nuovo waterfront, investimenti in housing sociale su tutto il perimetro cittadino, interventi di messa in sicurezza degli alvei fluviali, nuovi spazi dedicati alla didattica museale e alla cultura. livorno investe sulla rigenerazione urbana e sulla riqualificazione economica e sociale integrando risorse pubbliche e private. Nei prossimi cinque anni almeno 300 milioni di euro saranno investiti sulla città toscana.

La riqualificazione del waterfront che interesserà una superficie di dieci ettari, interventi di rigenerazione urbana su tutto il perimetro del centro storico, un importante piano di housing sociale con decine di appartamenti pronti a essere assegnati a canone convenzionato, interventi di messa in sicurezza degli alvei fluviali, nuovi spazi che saranno destinati alla didattica universitaria e a polo tecnologico e museale.

In questo momento Livorno è una delle esperienze italia lungo periodo investimenti destinati a sostenere il sistema edile locale, a risolvere molte emergenze sociali e a cambiare radicalmente la fisionomia della mobilità nella città.
I lavori in corso d’opera spaziano dalla realizzazione di alloggi ad afftto convenzionato alla ex caserma Lamarmora, a quelli Erp in Corea e in zona Padula, alle opere per il nuovo deposito del trasporto pubblico, agli interventi di urbanizzazione del nuovo centro, con la realizzazione di nuove direttrici di collegamento tra quartieri e la realizzazione di casse di esondazione per la messa in sicurezza delle zone percorse dal Rio maggiore.
Se il comune denominatore di questi interventi sociali è il pubblico, l’opera in corso di realizzazione più ambiziosa è sostenuta da un privato. Sarà portata a termine entro il 2018, infatti, Porta a Mare, il nuovo waterfront della città, promosso da Igd, una delle due Società Immobiliari Quotate in Borsa italiana, promossa col il contributo di Legacoop e Conad.
Gli interventi di housing sociale. Grazie all’intervento di ristrutturazione della excaserma Lamarmora saranno realizzati 26 alloggi per edilizia agevolata, il primo esempio in città di assegnazione a canone concordato. I lavori saranno terminati entro Natale perché, completati i tempi autorizzativi per le certifi cazioni, si conta di avere gli alloggi disponibili per il mese di gennaio. Altri alloggi a canone convenzionato Erp stanno sorgendo nel quartiere Corea.
Dopo la consegna, avvenuta qualche anno fa, dei 24 alloggi (adesso in gestione Casalp) nell’edifi cio di testata prospiciente piazza Saragat, è a buon punto la realizzazione degli altri 76 appartamenti del cosiddetto «Isolato Giardino 1», tra via Gobetti e via Amendola.
Ad ottobre, intanto, sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione di altri 40 nuovi alloggi in via Gobetti, il cosiddetto «Isolato Giardino 2», previsti dal Contratto di Quartiere 2. È prevista entro la fine dell’anno, inoltre, la conclusione dei lavori per la realizzazione in corso sul fronte della riqualificazione urbana, con l’applicazione di tutti gli strumenti urbanistici per promuovere nuovi investimenti privati, rispondere ai bisogni della collettività, e nello stesso tempo l’attivazione di interventi di ricucitura e di sicurezza su tutti i quartieri delle principali aree del centro storico.
Un volume di interventi privato-pubblico corposo, destinato a modifi care alcune aree della città (il waterfront su tutte) e a garantire nel mediozione di 32 alloggi Casalp di edilizia residenziale pubblica in via Giuseppe Cambini/via della Padula. Stanno procedendo regolarmente anche i lavori per l’ultimazione del nuovo deposito dei mezzi pubblici al fine di poter liberare le aree di via Meyer.
Sul piazzale adiacente, che si estende per oltre 40mila mq, troverà posto un parcheggio da 185 posti di cui 6 per la sosta provvisoria  dei bus. Sono già stati realizzati il fabbricato per il servizio carburante con a fianco posizionati i compressori del metano; tre grandi pensiline in legno lamellare che ricoprono i  distributori veloci di gasolio e metano; una grande struttura con copertura in legno lamellare per l’area destinata alla pulizia dei mezzi, con adiacente impianto di lavaggio.
Tra le due linee centrali di parcheggi disposti a pettine, è stata realizzata una banchina con 40 stalli dotati di modernissime colonnine aeree che consentono il rifornimento notturno di metano e aria compressa per i bus.
I piazzali saranno ultimati entro i primi mesi del 2014. Intanto in via Peppino Impastato è già stata montata e interrata la tubazione del metano che prende il gas da via dei Pelaghi, attraversa il Rio maggiore, alimenta il nuovo deposito dei bus e si collega a via del Levante per alimentare ulteriormente Borgo di Magrignano.
All’interno del piazzale dei bus è prevista un’ulteriore opera di completamento, un fabbricato, largo 30 e lungo 60 metri, destinato in parte a uffici e servizi e in parte all’officina revisione autobus (sarà un blocco unico suddiviso in due moduli).

Il modulo servizi si svilupperà su due piani. Al piano terra è prevista la realizzazione di uffici e spogliatoi per gli autisti, al primo piano ci saranno altri uffici, servizi igienici e una saletta ristoro. Il Nuovo Centro Il Piano Particolareggiato Nuovo Centro nasce con l’intento di riqualificare e valorizzare una porzione di territorio, in parte di proprietà pubblica, in parte di proprietà privata, mediante la realizzazione di aree a servizi, insediamenti residenziali e commerciali/artigianali. Le opere di urbanizzazione sono eseguite dai soggetti privati che hanno aderito al Piano, a scomputo degli oneri di urbanizzazione a loro carico.
Con questa trasformazione urbanistica è stata colta un’occasione importante: quella di ricucire i quartieri che gravitano attorno a questa area (Coteto, Salviano, La Rosa, La Leccia, La Scopaia) colmando l’attuale interruzione urbana.  A questo proposito, la strada di collegamento tra via di Popogna e via del Levante è già stata parzialmente collaudata e l’apertura al traffico è prevista a breve.
Questa strada prosegue passando sotto il ponte di via del Levante; in questo punto, è già stata ultimata ed è in attesa di essere aperta al traffico la rotatoria sotto il cavalcavia. La nuova rotatoria di via di Popogna è terminata e aperta al transito veicolare e pedonale. Nella zona del Nuovo Centro sono state realizzate due imponenti casse di espansione: una sul lato sud di via del Levante e l’altra a nord del cavalcavia, nei pressi del nuovo deposito dei bus.
Le casse  di espansioni sono opere di difesa idraulica per ridurre le portate di piena. Insieme con le altre due casse di espansione già realizzate lungo il Rio maggiore (una in prossimità della passerella del percorso ciclo-pedonale e l’altra alla Valle Benedetta), il Comune ha voluto investire su di un sistema che mette in sicurezza dal punto di vista del rischio idraulico tutta l’area che va da monte del Rio maggiore fino a tutta Ardenza. La messa in sicurezza del Rio maggiore è un importante  tassello del piano per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua, per il quale l’amministrazione comunale ha finora investito circa 11 milioni e mezzo di euro.
Il Programma Piuss «Livorno città delle opportunità» con i suoi 26 milioni di euro di investimenti è uno dei progetti più importanti che il Comune sta realizzando in questi ultimi anni. Prevede una serie di interventi per rafforzare e integrare, anche rispetto a obiettivi di valorizzazione e fruizione del patrimonio storico-architettonico, le politiche urbane avviate begli anni precedenti.
Tutte le operazioni finanziate dalla Regione si trovano nella fase di attuazione, in alcuni casi molto avanzata. A differenza  dei Piuss (Piani Integrati di Sviluppo Urbanistico Sostenibile) di altre città della Toscana, composti da molte operazioni di importo abbastanza contenuto, il Piano di Livorno si compone di otto interventi, di cui cinque cofinanziati dalla Regione  Toscana.
Di questi, tre risultano significativi sotto il profilo finanziario: Dogana d’Acqua, Scoglio della Regina, Luogo Pio. Per quanto riguarda lo Scoglio della Regina i lavori stanno procedendo in modo molto spedito.
È stata completata la nuova struttura e il recupero del vecchio edificio e i lavori si sono spostati all’interno con la realizzazione degli impianti. A breve sarà possibile vedere quale sarà l’aspetto esterno definitivo degli edifici, in quanto entro  fine anno è programmato il montaggio delle pareti ventilate in travertino del nuovo edificio e gli intonaci di quello storico. Scoglio della Regina  sarà il primo a essere pronto tra i due edifici che andranno a costituire, insieme alla sede già operativa presso Villa Letizia, il Polo della Logistica e delle Alte Tecnologie.
L’altro complesso che formerà il Polo è quello in fase di realizzazione nell’antico sito della Dogana d’Acqua, più indietro come fase di realizzazione, ma in linea con il cronoprogramma che prevede la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2014.
Il progetto esecutivo ha comportato una revisione di quello precedente, a seguito dei ritrovamenti di reperti e parte di manufatti che appartenevano al complesso della vecchia Dogana, avvenuti in sede di indagini archeologiche richieste dalla Direzione regionale della Sovrintendenza  per i bene archeologici.
I ritrovamenti saranno preservati e valorizzati, ma ciò ha comportato delle modifiche al progetto, concordate con la Sovrintendenza. Sono, quindi, partiti per  primi i lavori del nuovo edificio, che si attesterà sulla via del Cedro, seguiti nei primi giorni del mese di settembre dai lavori di consolidamento delle antiche volte della Dogana, sulle quali sorgerà l’altro edificio, proprio su quello che era il sedime dell’edificio storico.
Anche questi due edifici saranno sede di laboratori e spin off dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, dedicati alla ricerca nel settore della Logistica, nei vari campi in cui questa può essere declinata. Anche l’operazione di Luogo Pio sta procedendo come da programma. Oggi la sede del Luogo Pio e il fabbricato dei Bottini dell’Olio fanno parte dei progetti Piuss, infatti, è prevista la nascita del Polo culturale della città, dove troveranno sede sia negli spazi esistenti, sia in quelli di nuova costruzione il Museo della città, la Biblioteca Labronica ampliata e rinnovata e il Museo di Arte Contemporanea.
Tra gli interventi allo stato più avanzato di attuazione è il Pir dei Borghi che, pur non essendo un intervento di importo particolarmente rilevante, poco più di 2 milioni di euro, presenta un certo grado di complessità. Su un’area di dimensioni abbastanza contenute, sono stati in primo luogo  realizzati interventi di riqualificazione urbana, consistenti nella nuova pavimentazione in pietra dei marciapiedi e l’installazione di segnali tattili per i non vedenti e gli ipovedenti negli attraversamenti e alle fermate dei mezzi pubblici, in una nuova stazione di bike-sharing in piazza Mazzini e interventi sull’illuminazione pubblica, per garantire una maggiore  qualità di illuminazione.
Successivamente sono stati installati un sistema di video sorveglianza a fibre ottiche in collegamento con le forze di polizia e vigilanza urbana, per un maggior  controllo e una maggiore sicurezza di tutta la zona, un sistema d’informazione sulla disponibilità dei parcheggi, un sistema interattivo d’informazione e comunicazione, consistente in totem interattivi, pannelli commerciali e copertura wireless della zona.

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