Messa in sicurezza |Sede Ori Martin spa di Brescia

Impiegato l’acciaio per l’adeguamento sismico della sede produttiva

L’intervento di messa in sicurezza ha compreso due ambiti: collegamento trave – pilastro e collegamento tegolo – trave di copertura. Sono stati posizionati innanzitutto dei trefoli, con lo scopo di legare tra loro gli elementi in senso longitudinale.

L’intervento di messa in sicurezza della sede produttiva della Ori Martin Spa>> di Brescia, società specializzata nella produzione di acciai di qualità, ha riguardato il complesso che occupa una superficie di circa 5.600 mq. La struttura oggetto di intervento di messa in sicurezza è composta da tre corpi, denominati A, B e C.

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Il corpo A presenta una struttura monopiano, a una navata e a più campate, ed è costituito da: pilastri in c.a. prefabbricati con mensole per carroponte; travi a doppia pendenza prefabbricate in c.a.; solaio di copertura in tegoli prefabbricati in c.a., provvisti di cappa superiore di collegamento; tamponamento perimetrale realizzato con pannelli prefabbricati in c.a.

Anche il corpo B è di tipo monopiano, a una navata e a più campate, ed è costituito da: pilastri in c.a. prefabbricati; travi a sezione rettangolare prefabbricate in c.a.; solaio di copertura in tegoli prefabbricati in c.a., sprovvisti di cappa superiore di collegamento.

Come i due precedenti, il corpo C presenta una struttura monopiano, a una navata e a più campate, ed è costituito da: pilastri in c.a. prefabbricati con mensole per carroponte; travi a doppia pendenza prefabbricate in c.a.; solaio di copertura in tegoli prefabbricati in c.a., sprovvisti di cappa superiore di collegamento.

Gli elementi prefabbricati erano privi di qualsiasi sistema di collegamento meccanico in grado di trasferire le azioni orizzontali tra un elemento e l’altro. In caso di sisma, tale carenza avrebbe potuto provocare la perdita di appoggio degli elementi strutturali orizzontali, causando la conseguente caduta a terra degli stessi. Per questo motivo si è scelto di predisporre un intervento di messa in sicurezza con lo scopo di creare dei vincoli efficaci tra gli elementi portanti verticali e gli elementi orizzontali di copertura, garantendo un adeguato collegamento fra le travi e i pilastri e fra le travi e i tegoli di copertura, in modo da impedire la perdita di appoggio.

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L’intervento di messa in sicurezza ha compreso dunque questi due ambiti: collegamento trave – pilastro e collegamento tegolo – trave di copertura. Sono stati posizionati innanzitutto dei trefoli, con lo scopo di legare tra loro gli elementi in senso longitudinale. In seguito è stata applicata una forza di precompressione nelle travi opportunamente dimensionata, in modo da renderle solidali ed evitare la perdita di appoggio localizzata. Tale sistema di collegamento ha garantito un impedimento alla perdita di appoggio della trave, causata da eventuali spostamenti relativi degli elementi su cui questi appoggiavano, un vincolo agli spostamenti orizzontali tra le teste del pilastro e il mantenimento dello schema statico esistente.

Si è scelto di operare sui tre blocchi in maniera distinta. Nel corpo A i tegoli di copertura sono risultati provvisti di cappa collaborante in cls, gettata in opera. Il getto collaborante ha reso solidali tegoli e capriate, per cui non sono risultati necessari ulteriori collegamenti. Nel caso del corpo B sono stati posizionati dei trefoli parallelamente alle nervature dei tegoli, con lo scopo di creare un opportuno vincolo in grado di evitare movimenti locali che potessero generare perdite di appoggio. Infine, nel corpo C sono state posate in opera delle piastre di collegamento tra solaio e capriata. Con questo intervento di messa in sicurezza sono state dunque eliminare le carenze strutturali più rilevanti del fabbricato preesistente, escludendo il rischio di collasso per la perdita di appoggio fra gli elementi o il ribaltamento degli stessi, nel rispetto del comportamento dell’organismo strutturale.

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