Oil&Gas | Italia

In consultazione il nuovo Piano industriale sviluppo reti di trasporto di Snam

Il Piano decennale di sviluppo reti di trasporto di Snam per il periodo 2015-2024 sarà in consultazione fino al 30 aprile. Il documento successivamente dovrà essere trasmesso entro il 31 maggio a Mise, Autorità per l’Energia e Regioni. Il piano avanza un cauto ottimismo sul fronte della domanda.

Carlo Malacarne, Amministratore Delegato di Snam e Presidente della controllata Snam Rete Gas

Carlo Malacarne | Amministratore Delegato di Snam e Presidente della controllata Snam Rete Gas.

Sarà in consultazione fino al 30 aprile, in attuazione del decreto del Mise del 27 febbraio 2013, il Piano decennale di sviluppo reti di trasporto di Snam per il periodo 2015-2024. Il documento successivamente dovrà essere trasmesso entro il 31 maggio a Mise, Autorità per l’Energia e Regioni. Il piano avanza un cauto ottimismo sul fronte della domanda. Lo scorso anno, infatti, le stime ipotizzavano una richiesta complessiva al 2023 di 74,5 miliardi di metricubi di gas (+0,6% la variazione media annua 2013-2023), mentre nell’ultimo Piano, si legge nel documento in consultazione, «sia a fronte di una previsione di ripresa del quadro macroeconomico», che «della possibilità di attivare forme ulteriori di sostegno alla domanda quali il biometano e il progressivo incremento dell’uso del gas naturale nei trasporti», la proiezione al 2024 è salita a 76,6 miliardi di metricubi (29,5 per residenziale e terziario, 25,9 per il termoelettrico, 14,4 per l’industria, 4,2 per gli altri settori e 2,6 di consumi e perdite).
Sul fronte reti di trasporto, infine, Snam Rete Gas rileva nel Piano che «i progetti più significativi del Piano sono la realizzazione del Supporto al mercato Nord-Ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri e della nuova Linea Adriatica». Il primo, in particolare, «è finalizzato principalmente alla flessibilità e alla sicurezza di alimentazione del mercato nell’area nord-occidentale del e alla creazione di capacità esportazione presso i punti di interconnessione di Tarvisio e Passo Gries» e il secondo «è funzionale alle nuove importazioni dal Sud Italia».

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Il Nuovo Cantiere © 2017 Tutti i diritti riservati

Tecniche Nuove Spa | Via Eritrea, 21 – 20157 Milano | Codice fiscale e partita IVA 00753480151