Mediterraneo | Energia

Per l’Ome occorrono investimenti di 715 miliardi nella regione euro-mediterranea

In qualsiasi scenario, ha avvertito il presidente dell’Ome, il settore energetico della regione euro-mediterranea «avrà bisogno di investimenti significativi e di lungo periodo», per suo «sviluppo» o la sua «trasformazione».

Ammontano a 715 miliardi di euro gli investimenti che saranno necessari entro il 2030 per le capacità di produzione d’energia «addizionali» rispetto a quelle attuali nei paesi del sud e dell’est del Mediterraneo.
La stima è dell’Osservatorio mediterraneo dell’energia (Ome) ed è stata sottolineata dal suo presidente e amministratore delegato di Edison, Bruno Lescoeur alla Conferenza di Alto Livello su come «costruire un ponte energetico euro-mediterraneo» organizzata al ministero degli Esteri di Roma.

edison

I paesi dell’area euro-mediterranea assorbono il 17% del consumo mondiale di energia, per lo più quella della parte nord, ha ricordato Lescoeur.
Gli scenari dell’Ome «vedono un raddoppio della domanda» nel 2030, ha riferito ricordando inoltre che la dipendenza energetica della regione è del 40% e raggiunge il 50% in fatto di combustibili fossili.
In qualsiasi scenario, ha avvertito il presidente dell’Ome, il settore energetico della regione euro-mediterranea «avrà bisogno di investimenti significativi e di lungo periodo», per suo «sviluppo» o la sua «trasformazione».

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