Corea del Sud | Edifici commerciali

Involucro esterno con dodici «vele» in resina e fibra di vetro

Il processo che si è reso necessario per lo sviluppo dei dodici elementi autoportanti in resina e fibra di vetro da 6x20 m ciascuno, e della base dell’edificio decorata con un motivo «cannage», ha richiesto quattro anni di lavoro tra progettazione e costruzione, mettendo in campo tecniche innovative.

A Seul, nel cuore del quartiere Cheongdam-dong, sono giunti al termine i lavori per la realizzazione della Dior Boutique, ideata dall’architetto francese Christian de Portzamparc, già tra i vincitori del Pritzker. Gli interni sono stati affidati a Peter Marino.
L’innovativo edificio, destinato a ospitare un punto vendita sudcoreano del brand insieme a una galleria espositiva e a una caffetteria, è stato pensato da Portzamparc come una struttura fluida e scultorea, in grado di ridefinire il contesto in cui sorge.

(foto Nicolas Borel)

(foto Nicolas Borel)

Le «pieghe» plastiche del bianco involucro esterno sono ispirate al mondo dei tessuti, nel caso specifico quelli creati nel Dior’s Haute Couture Atelier al 30 di Avenue Montaigne.
Il processo che si è reso necessario per lo sviluppo dei dodici elementi autoportanti in resina e fibra di vetro da 6×20 m ciascuno, e della base dell’edificio decorata con un motivo «cannage», ha richiesto quattro anni di lavoro tra progettazione e costruzione, mettendo in campo tecniche innovative.

(foto Nicolas Borel)

(foto Nicolas Borel)

L’edificio si sviluppa su sei piani, e con il trattamento dell’involucro esterno (cui hanno collaborato figure professionali altamente specializzate, dagli architetti di Dpj & partners per lo sviluppo a Bureau Veritas per il controllo qualità) insegue su grande scala l’effetto visivo di morbidezza di una serie di scampoli di cotone bianco, in contrasto con l’allineamento degli edifici circostanti, tutti a pianta quadrangolare, rispetto alla strada principale. I gusci in fibra di vetro utilizzati per rendere possibile questa soluzione sono accostati all’alluminio anodizzato dei pannelli impiegati nella base dell’edificio.

(foto Nicolas Borel)

(foto Nicolas Borel)

L’ingresso, creato dall’unione fra due elementi, è una sorta di reinterpretazione moderna dell’arco a sesto acuto, in cui due superfici in rete metallica si sovrappongono parzialmente, richiamando anch’esse il tema principale del tessuto alla base della realizzazione.
La Dior Boutique si sviluppa su sei piani, in cui l’interior design di Peter Marino ha previsto una successione di ambienti caratterizzati da simmetria architettonica e finiture lussuose. Al piano terra, l’ingresso è accompagnato da una scultura del francese Claude Lalanne, sovrastata a propria volta da un’installazione in cristallo, vetro e alluminio dell’artista coreana Lee Bul.

(foto Nicolas Borel)

(foto Nicolas Borel)

Al secondo e al terzo livello sono ospitate altre opere d’arte e design, tra cui un soffitto interamente coperto di elementi in vetro a specchio, concepito da Rob Wynne. Il quarto piano ospita la Vip Lounge e la galleria, destinate a essere utilizzate per eventi privati, mentre all’ultimo si trova il Cafe Dior.
I lavori per la costruzione, affidati a Kolon Global Corporation, si sono svolti nell’arco di due anni, dal 2013 al 2015. 

IL CANTIERE
Collocazione geografica: Seul
Progettazione architettonica: Christian de Portzamparc
Architetto locale e project manager: Dpj & Partners, Architecture
Progettazione strutturale: Cs Structural Engineering
Sviluppo facciate: Dpj & Partners, Architecture Design Base
Controllo qualità facciata: Bureau Veritas
Illuminotecnica: L’Observatoire International
Contractor principale: Kolon Global Corporation
Contractor facciate: Design Base
Contractor facciate metalliche e curtain wall: Iljin Unisco
Superficie edificata: 4,408.57 mq
Cronologia lavori: 2013-2015

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