Materiali | Polistirene

Isolamento a basso impatto ambientale

Con questo pannello è possibile isolare con un unico materiale tutte le zone critiche dell’edificio, mantenendo le prestazioni isolanti. Le particelle di grafite contenute nella materia prima, assorbono e riflettono gli infrarossi.

Il polistirene espandibile Neopor di Basf >> è in grado di offrire prestazioni isolanti grazie alle particelle di grafite presenti al suo interno. Si tratta di una soluzione adatta per ridurre le perdite di calore attraverso pareti, solai e coperture dell’edificio.
È adatto per tutti gli impieghi in cui è necessario intervenire con spessori limitati, sia si tratti di nuove costruzioni che di ristrutturazioni di edifici esistenti. Con questo pannello è possibile isolare con un unico materiale tutte le zone critiche dell’edificio, mantenendo le prestazioni isolanti.

Neopor

I pannelli isolanti dotati di particelle di grafite. (foto Hans-Jürgen Dölger)

Le particelle di grafite contenute nella materia prima, assorbono e riflettono gli infrarossi. Si tratta inoltre di un isolamento a basso impatto ambientale che rispetta gli standard qualitativi e assicurando il comfort abitativo. Fra le possibili applicazioni, le lastre in Neopor sono adatte per la realizzazione di sistemi a cappotto.
Il cappotto protegge le strutture portanti dell’involucro edilizio e le pareti esterne dalle sollecitazioni termiche e, allo stesso tempo, fornisce all’edificio un’adeguata protezione dagli agenti atmosferici. I sistemi d’isolamento a cappotto realizzati con queste lastre rappresentano una soluzione per migliorare l’isolamento termico e il benessere abitativo di ogni edificio.

Il progetto di social housing La Clairière, nel comune di Bètheny, in Francia. (foto Frankreich)

Il progetto di social housing La Clairière, nel comune di Bètheny, in Francia. (foto Frankreich)

Social housing ad alta efficienza energeticaIl progetto di social housing La Clairière, nel comune di Bètheny, in Francia, dimostra che le abitazioni ad alta efficienza energetica non sono privilegio esclusivo di soggetti con molte risorse economiche.
Basf e Le Foyer Rémois, società di social housing, hanno collaborato per la realizzazione del primo edificio eco-sostenibile di social housing. Si tratta di un edificio residenziale di 13 unità abitative, dotato di un sistema di ventilazione meccanica con recupero del calore e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.
L’involucro ha un sistema di isolamento termico a cappotto per le chiusure verticali, un taglio termico in corrispondenza delle fondazioni con lastre coibenti, entrambi Made of Neopor e serramenti con triplo vetro. In questo modo sono ridotte le dispersioni di calore, abbattendo i consumi energetici per il riscaldamento: il fabbisogno è di solo 15 kWh per mq all’anno.

Il progetto Quintessence, situato nella zona di sviluppo urbano, «Zac» Clichy-Batignolles. (foto Sergio Grazia)

Il progetto Quintessence, situato nella zona di sviluppo urbano, «Zac» Clichy-Batignolles. (foto Sergio Grazia)

Il quartiere eco-sostenibile di Parigi. Situato nella zona di sviluppo urbano, «Zac» Clichy-Batignolles, il progetto Quintessence è un esempio di architettura moderna ed «ecosostenibile».
Questo edificio residenziale di 10 piani, inaugurato nel luglio del 2012, dopo due anni di costruzione, contiene 96 unità abitative di cui 20 destinate al social housing, per una superficie totale di 7.500mq. Per raggiungere i requisiti di comfort, performance energetica e controllo dei costi, lo studio Périphériques Architectes Jumeau + Marin + Trottin ha pensato a un edificio monolitico.
Le caratteristiche economiche, termiche e meccaniche del Neopor, combinate con le soluzioni tecniche del sistema a cappotto, sono state in grado di unire estetica, performance e resistenza con un approccio eco-sostenibile.

La struttura Wälderhaus nella città di Amburgo. (foto Stephan Falk)

La struttura Wälderhaus nella città di Amburgo. (foto Stephan Falk)

Wälderhaus di Amburgo e il tetto verde. L’ente tedesco per la tutela delle foreste, Schutzgemeinschaft Deutscher Wald, ha portato il verde nella città di Amburgo, con la struttura Wälderhaus, emblema del connubio tra edificio, ambiente e sostenibilità.
In copertura è stato realizzato uno spazio verde, con 9.000 arbusti e 500 alberi. L’edificio, di cinque piani e 6.000 mq, ha un basso fabbisogno energetico, pari al 50% del limite standard (fissato nel 2009 dalla Direttiva sul rendimento energetico degli edifici), grazie alle ridotte perdite di calore per trasmissione (30% al di sotto dello standard).
Neopor è stato utilizzato nell’edificio per l’isolamento della copertura verde: i pannelli sagomati, forniscono, oltre all’isolamento termico, un’idonea pendenza al tetto piano. Le lastre hanno un basso coefficiente di assorbimento d’acqua e, anche in caso di danneggiamento dello strato impermeabile, mantengono inalterate le proprietà isolanti.

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