Acciaio | Monica Antinori, responsabile ufficio tecnico Fondazione Promozione Acciaio

Tutte le soluzioni per l’edificio tipo

L’acciaio apre al progettista innumerevoli possibilità architettoniche, strutturali e costruttive, nell’edilizia privata e pubblica nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale.

Le costruzioni realizzate con soluzioni in acciaio sono molteplici. Ci limiteremo per ragioni di praticità a illustrare con un semplice esempio – un edificio «tipo» multipiano in carpenteria metallica – i prodotti in acciaio che lo compongono.

Monica Antinori, Responsabile ufficio tecnico Fondazione Promozione Acciaio

Colonne e travi principali sono spesso costituite da profili laminati a doppio «T» (Ipe) e ad «H» (He); tali prodotti sono di larga diffusione e disponibili presso centri di distribuzione in tempi generalmente brevi. Anche i profili tubolari (laminati a caldo o saldati e formati a freddo) a sezione circolare, quadrata, rettangolare, vengono sempre di più utilizzati quali elementi strutturali.

L’ossatura principale può essere realizzata anche mediante travi saldate costituite a partire da profili standard o da piatti opportunamente saldati. Una tipologia di trave composta saldata in commercio, la trave alveolare, ricavata da profili standard e dotata da fori sull’anima, è particolarmente indicata nelle strutture per tetti, solai e orizzontamenti in genere, grazie alla maggiore leggerezza e alla disponibilità per il passaggio degli impianti. Un’altra tipologia in commercio è costituita da travi saldate integrate in spessore di solaio (travi tipo Ifb, Sfb, Asb, ecc). Questo sistema offre notevoli vantaggi: abbinamento a elementi prefabbricati, semplicità di esecuzione e maggiore protezione al fuoco. Infine il progettista ha sempre la possibilità di disegnare travi dalle particolari geometrie, che possono essere realizzate in officina con piatti saldati.

I solai: una volta completato lo scheletro dell’edificio vengono realizzati i solai; la tipologia preponderante è quella con solai misti, costituiti cioè da lamiera grecata con sovrastante getto di calcestruzzo collaborante. Tali solai sono leggeri e di facile costruzione, inoltre la presenza dei pioli sulle travi garantisce la continuità delle strutture. Per carichi di minore entità, possono essere utilizzati solai «a secco», ossia senza getto collaborante, a vantaggio di una maggiore industrializzazione del cantiere. Oggi la progettazione con strutture «a secco», di particolare rilievo anche per la sostenibilità ambientale, è in continuo sviluppo e alla ricerca di soluzioni innovative.

Tra le facciate, quella a doppia pelle vetrata, con struttura portante in acciaio, sfrutta la ventilazione naturale e meccanica massimizzando l’apporto energetico in inverno e alleggerendo il consumo in estate. Il sostegno e i tiranti della doppia pelle possono essere realizzati con barre piene, tubolari di piccolo diametro, laminati mercantili (ad «L» o a «C»), profili piegati a freddo, ecc. Possono essere impiegate anche barre di acciaio inox.

Le facciate possono essere rivestite anche con pannelli metallici coibentati, i quali sono costituiti da due lamiere tra le quali è interposto un coibente (poliuretano, lana di roccia, ecc.). I pannelli hanno le seguenti proprietà: leggerezza, esiguo spessore a vantaggio del maggior spazio utile, isolamento termo-acustico, rapido montaggio, superfici a facciata continua (con giunto «nascosto»), cromatismo per l’ampia gamma di colori dei paramenti in acciaio zincato preverniciato o inox preverniciato e durabilità.

Molteplici sono i prodotti che possono essere impiegati con la sola funzione di rivestimento: lamiere zincate, zincate alluminate, verniciate, in acciaio inox, in acciaio autopatinabile, lisce, bugnate, stirate, in grigliato d’acciaio, ecc. Per il sostegno dei rivestimenti e dei pannelli, vengono utilizzati elementi strutturali secondari realizzati sia con profili a freddo, sia con piccoli profili laminati.

I pannelli metallici coibentati possono essere impiegati anche nelle coperture; Consentono vantaggi per la sicurezza antincendio sia in termini di reazione al fuoco (con isolante in poliuretano o polistirene) che per richieste di resistenza al fuoco (con isolante in lana minerale). Sono utilizzabili anche negli interventi di bonifica delle obsolete e fuori legge coperture in lastre di cemento-amianto. Possono essere piani, curvi, a coppo ecc, oltre a costituire validi supporti per il fotovoltaico.

I collegamenti: la possibilità di giuntare elementi strutturali è molto variegata e consolidata e va dalla saldatura alla bullonatura. In particolare, i bulloni strutturali in acciaio si suddividono in sistemi a serraggio controllato (Hr, Hv, Hrc) e a serraggio non controllato (Sb). Per quanto concerne le saldature, è prassi consolidata che vengano realizzate prevalentemente in officina, per poi collegare gli elementi in cantiere mediante bullonatura.

Entrambe le soluzioni (saldatura e bullonatura) sono ampiamente regolamentate e normate, condizioni queste che si traducono in una maggiore sicurezza nelle costruzioni.




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