Messico | Oil & gas

La riforma del settore apre la porta ai privati

L’obiettivo è consolidare il paese come una economia emergente e attrarre investimenti stranieri per migliorare il settore delle industrie petrolifera, del gas ed elettrica.

Il Messico sta preparando una riforma storica nel settore energetico, con l’apertura anche al settore privato. Lo ha annunciato il presidente Enrique Peña Nieto, il quale ha inviato al Congresso una proposta di modifica della Costituzione che permetterà alle industrie petrolifere private, e alle imprese che operano nel settore della trivellazione, l’accesso e l’utilizzo dei giacimenti messicani, nazionalizzati nel 1938.

Enrique Peña Nieto, presidente del Messico.

L’obiettivo è consolidare il paese come una economia emergente e attrarre investimenti stranieri per migliorare il settore delle industrie petrolifera, del gas ed elettrica. Il provvedimento fa parte delle promesse, lanciate in campagna elettorale da Peña Nieto per il voto delle presidenziali del 2012. L’allora candidato sottolineò la necessità di modificare le leggi legate al petrolio per acquisire nuove risorse che permettessero di incrementare l’estrazione di greggio.
Il Messico, attualmente, è al decimo posto nel mondo per la produzione di petrolio, ma nell’ultimo decennio questa è diminuita a causa della poca competitività delle tecniche e dei macchinari per l’estrazione rispetto agli standard moderni. Da qui la scelta per il presidente di rivolgersi ai privati.

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