Mercato privato | Massimo Ghiloni, Consulente urbanistico

La trasparenza per la lotta alla corruzione riguarda anche extraoneri e premialità

La trasparenza è intesa come accessibilità totale alle informazioni concernenti l’attività delle amministrazioni allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche nel rispetto dei principi di imparzialità ed eguaglianza.

Il decreto legislativo n.33/2013, in attuazione della l.n.190/2012 c.d. anticorruzione, detta la nuova disciplina degli obblighi di pubblicità,trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. La trasparenza è intesa come accessibilità totale alle informazioni concernenti l’attività delle amministrazioni allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche nel rispetto dei principi di imparzialità ed eguaglianza.

L’obbligo previsto per le amministrazioni di pubblicare documenti,informazioni e dati comporta, di riflesso, il diritto di chiunque (qualificato come accesso civico) di richiedere gratuitamente gli stessi nel caso sia stata omessa la pubblicazione senza che sia necessaria una specifica motivazione.

Massimo Ghiloni, consulente urbanistico

Le informazioni riportate nel sito istituzionale, in una apposita sezione denominata amministrazione trasparente, devono poter essere accessibili dai motori di ricerca Web, costantemente aggiornate,assicurando la semplicità di consultazione, la comprensibilità (monito necessario!) nonché la conformità ai documenti originali in possesso dell’amministrazione. Nel sito istituzionale sono pubblicati i riferimenti normativi locali con i relativi link alle leggi statali, le direttive, le circolari, le istruzioni e gli atti con i quali si determina l’interpretazione delle norme o si dettano disposizioni per la loro applicazione. È noto che tutti questi atti condizionano in concreto l’attività amministrativa, con differenziazioni fra enti locali, per cui è opportuno conoscerli preventivamente al fine di impostare il rapporto con l’amministrazione o eventualmente censurarli. Sono oggetto di pubblicazione non solo i nomi dei responsabili dei singoli uffici, ma anche i numeri di telefono e le caselle di posta elettronica ai quali l’interessato può rivolgersi per qualsiasi richiesta. Ogni sei mesi devono essere aggiornati i provvedimenti finali dei procedimenti di autorizzazione e di concessione,di scelta del contraente per l’affidamento dei lavori forniture e servizi anche con riferimento alle modalità di selezione prescelte ai sensi del codice dei contrati pubblici,di accordi stipulati dall’amministrazione con soggetti privati o con altre amministrazioni. Relativamente ai procedimenti a istanza di parte, la pubblicazione riguarda la modulistica necessaria compresi i fac-simile per le autocertificazioni,le modalità per ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso, i termini fissati per l’adozione di un provvedimento espresso o per la maturazione del silenzio assenso,gli strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale in caso di inerzia,ivi compreso l’intervento sostitutivo. Norme specifiche riguardano i settori speciali quali lavori pubblici,pianificazione e governo del territorio. Per ciò che riguarda i primi,fermi restando gli obblighi di pubblicità legale, l’amministrazione pubblica le informazioni relative alle procedure per l’affidamento e l’esecuzione delle opere nonché le delibere a contrarre. In materia urbanistica, l’obbligo concerne i piani a tutti i livelli istituzionali sia a carattere generale che esecutivo e le relative varianti, nella forma dell’adozione e dell’approvazione del provvedimento. Una menzione specifica riguarda le proposte di trasformazione urbanistica di iniziativa privata in variante allo strumento urbanistico generale. Da sottolineare che nel provvedimento sulla trasparenza trova spazio l’istituto della premialità urbanistica,ancora carente di un inquadramento a livello generale nella legislazione urbanistica che ne codifichi il principio generale. Si assiste, infatti, nella prassi alla richiesta da parte degli enti locali di extraoneri relativi alla ulteriore realizzazione di opere di urbanizzazione o cessione di aree o volumetrie: a fronte di ci si registrano,però,differenti comportamenti nel riconoscimento o meno di premialità urbanistica. Pur se riferito all’obbligo di pubblicità si afferma, implicitamente, che la richiesta di extraoneri deve prevedere forme di premialità edificatorie,in modo da valutare il rapporto tra interessi pubblici e privati. Per avvalorare che l’obbligo di pubblicazione non riveste solo un aspetto formale ma anche sostanziale con effetti giuridici, si dispone che l’adempimento costituisce condizione per l’acquisizione di efficacia del provvedimento,norma che incide, dunque, sull’operatività degli atti di pianificazione e di attuazione. Da questa sintesi emerge la validità dei principi introdotti,anche se sussisteil timore che la nuova normativa possa nei fatti essere senza copertura amministrativa,ossia a rischio di un dilatorio adempimento da parte delle amministrazioni. È essenziale che sia attivato un osservatorio continuo sull’applicazione delle disposizioni affinché non si risolvano in un manifesto di buone intenzioni.

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