Francia | Edilizia turistica

Laguna artificiale geotermica per 500mila visitatori

L’operazione, che interessa un sito collocato a ridosso di una vasta area boschiva ed è nata dall’iniziativa di Euro Disney Sca e Pierre & Vacances-Center Parcs, comprenderà una laguna geotermica dalle caratteristiche uniche a livello europeo.

A meno di un anno dalla posa della prima pietra, nel cuore del grande polo turistico europeo rappresentato dalla zona di Marne-la-Vallée, intorno a Disneyland Paris, sta iniziando a prendere forma Villages Nature, un insediamento turistico ecosostenibile destinato ad accogliere 500mila visitatori nella sua prima fase di apertura.
L’operazione, che interessa un sito collocato a ridosso di una vasta area boschiva ed è nata dall’iniziativa di Euro Disney Sca e Pierre & Vacances-Center Parcs, comprenderà una laguna geotermica dalle caratteristiche uniche a livello europeo.

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Concepito seguendo le linee dello sviluppo sostenibile, Villages Nature si propone come una nuova destinazione per le vacanze di breve e medio soggiorno in tutte le stagioni, rivolta a una clientela ampia e differenziata, e non distante da Parigi.
Sui 180 ettari di superficie inclusi nella fase 1 dei lavori, di cui oltre il 90% sarà costituito da spazi non edificati, verranno realizzati 916 cottage e appartamenti.
Nella realizzazione sono coinvolti Walt Disney Imagineering (la divisione responsabile per la progettazione dei parchi tematici Disney in tutto il mondo) con il Senior Vice Presidente Joe Rohde e Thierry Huau, urbanista e architetto paesaggista, fondatore e direttore di Internscène, che ha concepito il parco divertimenti naturalistico Terra Botanica ad Angers.

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Le aree ricreative e le residenze sono state affidate ad architetti francesi: l’Aqualagoon è stata sviluppata da Jacques Ferrier, cottage e appartamenti da Jean de Gastines, e la Farm da Lionel de Segonzac. I tre professionisti hanno lavorato insieme a Joe Rohde e Thierry Huau affinché l’architettura riflettesse fedelmente il concept di partenza.
Tra le collaborazioni figurano anche quella di Bioregional, un’organizzazione che promuove pratiche innovative per costruire abitazioni in grado di conciliare estetica e sostenibilità, la consulenza dello studio di ingegneria Egis (sussidiario della Caisse des Dépôts) e quella degli esperti in biodiversità di Biotope.
La commercializzazione delle unità abitative proposte al mercato è già iniziata, e al momento sono stati raggiunti 339 privati, con una prevalenza di acquirenti italiani, attratti dai vantaggi fiscali riservati a investitori esteri.

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L’elemento di forte valore iconico del nuovo insediamento è la piramide di vetro che ospita l’Aqualagon, un complesso di 11.500 mq, formato da uno dei più grandi parchi acquatici coperti d’Europa e dalla laguna esterna adiacente, e riscaldato a più di 30 gradi per mezzo dell’energia geotermica, in modo da essere balneabile per tutto l’anno. L’acqua calda della laguna alimenta cascate, bacini e spazi giochi circostanti. Nelle vicinanze è situata una spa con hammam e sauna.
La geotermia, che permetterà di soddisfare la totalità del fabbisogno di riscaldamento di Villages Nature, rappresenta una soluzione inedita nell’ambito del turismo di questa scala in Europa.
Il 100% delle esigenze di riscaldamento del sito (dall’acqua dell’Aqualagoon al riscaldamento e all’acqua calda in tutti gli edifici) è coperto da fonti rinnovabili di energia sostenibile, che non producono gas serra. Due pozzi, interrati a 1.800 metri nella falda acquifera Dogger, grazie all’energia geotermica pompano in superficie acqua già riscaldata a 78°C, che fornisce il sistema superficiale di riscaldamento per mezzo di un processo di scambio termico, per poi essere rimandata in falda. Il risultato è quantificabile nell’emissione annua di circa 9.000 tonnellate di anidride carbonica in meno rispetto a un sistema di riscaldamento convenzionale a gas.

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Un approccio proattivo è stato adottato per ridurre l’impatto ambientale degli edifici. Le costruzioni che ospiteranno gli alloggi saranno costruite in legno, lavorato fuori opera e assemblato in sito. La gestione del processo già in fase produttiva permetterà di ridurre in modo considerevole gli scarti di cantiere. Ulteriori accorgimenti sono stati presi per minimizzare l’impatto ambientale, tra cui l’uso del cemento low-carbon per le piastre di fondazione, i pannelli delle cucine in legno riciclato e la certificazione Pefc o Fsc per tutto il legno impiegato.
È stata data preferenza ai fornitori con credenziali green, come per esempio la manifattura locale, materie prime riciclate o certificate, e processi di produzione a basso impatto ambientale.
Attualmente, a circa due anni dall’inizio dei lavori preliminari, nella veduta aerea del sito è possibile distinguere il lago superiore, i principali spazi comuni ricreativi come l’Aqualagoon e la fattoria, e i primi appartamenti.

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La movimentazione dei 500mila mc di terra corrispondenti ai 7 ettari del lago più grande ha richiesto nove mesi. Il ricavato è stato riutilizzato all’interno del sito per realizzare molti dei terrapieni, concepiti allo scopo di isolare visivamente e acusticamente i futuri cottage.
Nel corso dell’inverno, il lago più grande è stato riempito con acqua piovana e completato con la piantumazione di circa 65mila piante acquatiche. Lo stesso processo verrà utilizzato per gli altri laghi.
L’Aqualagoon è stata concepita per risparmiare il 38% di acqua potabile rispetto agli standard. Il 37% dell’acqua sarà riutilizzata grazie alla tecnica di purificazione per osmosi inversa e ai giardini per la purificazione dell’acqua.

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A livello logistico, la sfida più impegnativa è rappresentata dall’attività che si svolge contemporaneamente in cantieri di diverso tipo. Come di consueto, i cantieri di infrastrutture e i cantieri di edifici si interfacciano tra loro, ma la specificità dell’operazione ha richiesto una pianificazione dettagliata fino al millimetro e una vigilanza particolare da parte di Villages Nature e del suo general manager Dominique Cocquet per quello che riguarda la sicurezza nella gestione giornaliera degli accessi al sito, all’area consegne, al magazzino e ai percorsi pedonali.

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1 commento a questo articoloInvia il tuo
  1. L’idea è fantastica ma meglio rinunciare ai giardini pensili perché l’acqua è viva e fa suo tutto quello che incontra, l’uomo non può batterla 🙂
    buon lavoro
    ml

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