Salerno | Rigenerazione urbana

Le grandi opere in fase di realizzazione

Alta qualità progettuale, efficienza nello svolgimento dell’iter amministrativo, capacità di rendere cantierabili ed eseguire le opere nei tempi stabiliti. Questi gli obiettivi oggi a Salerno.

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Cantiere piazza della Libertà.

Progettata dall’architetto inglese David Chipperfield, la Cittadella Giudiziaria sta sorgendo nell’area dell’ex scalo merci ferroviario. Una struttura in pieno centro cittadino, contrariamente a una prima ipotesi degli anni ‘80 che prevedeva la delocalizzazione del tribunale sulla litoranea orientale della città.

L’obiettivo era quello di creare un edificio giudiziario che non fosse intimidatorio, ma che comunicasse l’idea di giustizia piuttosto che di autorità, l’idea di una struttura aperta e accessibile. L’eleganza delle linee è evidenziata dal basamento rifinito con pietra nera semi-lucida, materiale che caratterizza anche Piazza Dalmazia, nata come raccordo tra il piano stradale e l’imponente basamento della cittadella e caratterizzato dalla pavimentazione in pietra lavica sottolineata dagli artistici punti luce.

La nuova Piazza Dalmazia, che si estende su un’area di oltre 1200 mq, stabilisce una chiara connessione tra il complesso e il quartiere circostante, e rinforza l’idea della Cittadella Giudiziaria come struttura aperta e accessibile e il suo carattere di spazio pubblico. Due chilometri di lungomare, da Piazza della Libertà fino a Piazza della Concordia, sono oggetto dell’ambizioso intervento di riqualificazione, già in parte avviata dall’amministrazione comunale di Salerno. Oltre alla realizzazione della Stazione marittima su progetto di Zaha Hadid e del nuovo porto turistico di Marina di Arechi che vede coinvolto Santiago Calatrava, la trasformazione prevede anche il rifacimento delle due piazze che delimitano i due chilometri del waterfront da valorizzare: Piazza della Libertà e Piazza della Concordia.

Entrambe ridisegnate da Ricardo Bofill, le due piazze ospiteranno rispettivamente una «mezzaluna», il Crescent, e una «vela».Con un’altezza di circa 24 metri e un diametro di 155 metri, il Crescent ha suscitato non poche polemiche, dividendo cittadini, tecnici e imprenditori. Ma il progetto più avveniristico sarà realizzato in Piazza della Concordia: una «vela» protesa verso il mare, alta circa 120 metri, che insieme al complesso a mezzaluna di Piazza della Libertà rivoluzionerà il lungomare della città. Il disegno rimanda senza troppi dubbi all’hotel vela che Bofill ha progettato per Barcellona. Anche la struttura studiata per Salerno ospiterà un hotel, su una superficie di circa 19mila metri quadrati. All’interno troveranno spazio anche uffici, esercizi commerciali e servizi per il turismo. Un parcheggio interrato potrà ospitare fino a 1000 posti auto. Non sono previste residenze private. Il progetto prevede inoltre l’interramento di via Lungomare, nel tratto compreso tra piazza della Concordia e Piazza Mazzini.

La vasta opera di riqualificazione comporterà una spesa di circa 220 milioni di euro, di cui 70 solo per la vela. Per gran parte dell’investimento è previsto il project financing, mentre finanziamenti pubblici dovrebbero essere utilizzati solo per alcuni interventi strutturali, come l’interramento del lungomare.

L’amministrazione comunale conta di poter concludere entro un anno l’iter amministrativo, in vista di una ambiziosa conclusione dei lavori per fine 2014, o al massimo nel primo semestre del 2015.L’agenda delle opere pubbliche finanziate dal Comune di Salerno si arricchisce di altri quattro interventi. I lavori sono finanziati con 7 milioni di euro recuperati attraverso i ribassi d’asta delle gare d’appalto organizzate nell’ambito del programma Più Europa. Due progetti rivestono particolare importanza: il complesso teatrale da allestire nell’ex cinema Diana e la riqualificazione dello storico arenile di Santa Teresa. Il progetto di riqualificazione del Diana e di allestimento di un polo della recitazione e dello spettacolo, così da lasciare al teatro Verdi – riaperto di recente – solo la lirica, è realizzato dal Teatro Pubblico Campano, un consorzio che comprende al suo interno 43 soci istituzionali tra i quali figurano la Regione oltre ai Comuni di Napoli e Salerno.

La stazione marittima

Real Estate: mercato in flessione

Il mercato di Salerno, nel primo semestre del 2012, ha mostrato quotazioni in flessione, con tempi medi di vendita intorno agli 8-9 mesi e sconti in sede di chiusura delle trattative tra il 15 e il 20%. La flessione delle quotazioni si è registrata soprattutto per le zone periferiche e in generale per l’offerta di usato di minore livello qualitativo, mentre hanno avuto solo lievi flessioni il centro e il lungomare. Per quanto riguarda le compravendite residenziali, secondo i dati dell’Agenzia del Territorio, nel 2011 nel capoluogo sono state realizzate 984 transazioni, in calo del 4,6%, rispetto al 2010. Il resto della provincia ha segnato invece un calo tendenziale del 7,5%, per un totale di 5.952 compravendite. Nel I semestre del 2012, secondo l’Ufficio Studi Gabetti su dati Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, si sono realizzate complessivamente 422 transazioni residenziali nel capoluogo, mentre, considerando l’intera provincia, il totale è 2.995 compravendite, in calo del 14,3%, rispetto al I semestre 2011. In questo momento di mercato sono in difficoltà soprattutto gli acquirenti con disponibilità medio basse, che, per procedere all’acquisto devono ricorrere al credito. Tale fenomeno coinvolge soprattutto le giovani coppie, che faticano ad acquistare la prima casa, senza il supporto dei genitori. Qualora riescano ad affacciarsi all’acquisto si orientano prevalentemente a zone periferiche quali Torrione, Pastena e Mercatello. Le zone più richieste in città restano invece quelle centrali e semicentrali, maggiormente servite. I top prices si registrano sul lungomare Trieste, dove si può arrivare a 5-6.000 euro al mq per alcune particolari soluzioni panoramiche vista mare.

Porto commerciale: progetto da 350 milioni

Si prepara a cambiare volto anche il porto di Salerno, con una messe di finanziamenti significativa in arrivo dall’Unione Europa. Una prima tranche di interventi di 350 milioni di euro, per l’ammodernamento delle banchine e la realizzazione di un nuovo molo croceristico, in parte è stata già avviata. Partiranno, poi, le gare per l’attuazione del «Grande progetto Porti e Logistica» della regione Campania con investimenti per 73 milioni di euro, e che coinvolgerà anche i porti di Napoli, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata. Lo scalo di Salerno, dopo il biennio difficile 2007-2008, è in netta ripresa. Nel 2011 si sono registrati movimenti di 13 milioni di tonnellate di merci di 420mila container puntando soprattutto sui rotabili. Nel primo semestre 2012 la performance è migliorata del 15%. Il fatturato aggregato dello scalo è di 150 milioni di euro.




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