Internazionalizzazione | Rocksoil

L’eccellenza dell’ingegneria italiana per le infrastrutture russe

Una delle ultime sfide di Rocksoil Spa di Milano, azienda specializzata nella geo-ingegneria, è stata la costruzione di due gallerie di dimensioni eccezionali, in contesto geologico franoso, e sotto una città molto urbanizzata come Sochi (Russia), nella Regione di Krasnodar, per i XXII Giochi olimpici invernali.

Affrontare sfide tecnologiche e scientifiche sta alla base del loro lavoro, ogni giorno, in prima linea nel campo delle infrastrutture e del sottosuolo. Rocksoil spa>> di Milano, fondata dal Prof. Pietro Lunardi, è un’azienda specializzata nella geo-ingegneria conosciuta ormai in Italia e nel Mondo, che crede nello sviluppo concreto del futuro e che porta a livello internazionale le sue idee e una scuola tutta italiana di eccellenza, anche in Paesi che stanno investendo molto nelle infrastrutture.

Macchinari al lavoro per lo scavo della doppia galleria T8 e T8a per le Olimpiadi di Sochi.

Macchinari al lavoro per lo scavo della doppia galleria T8 e T8a per le Olimpiadi di Sochi.

Le sfide. Recentemente una delle loro ultime sfide si è concretizzata nella costruzione di due gallerie di dimensioni eccezionali, in contesto geologico franoso, e sotto una città molto urbanizzata come Sochi (Russia), nella Regione di Krasnodar, per i XXII Giochi olimpici invernali, che si sono svolti dal 7 al 23 febbraio 2014 e che hanno catalizzato un grande interesse del pubblico e dei media. Un’occasione vinta dai progettisti italiani della Rocksoil Spa di Milano, per quello che era considerato dai Russi un tunnel doppio quasi impossibile. Dopo 22 mesi di scavo la doppia galleria T8 e T8A è stata terminata il 27 dicembre scorso ed è aperta al traffico dal 28 gennaio 2014.

Rocksoil ha raccontato come la Federazione Russa ha colto l’occasione della realizzazione di queste importanti opere per provare le più innovative e promettenti tecnologie esistenti, a livello mondiale, per gli scavi in sotterraneo. Alla fine dei giochi olimpici infatti questa tangenziale rimane non solo un esempio di grande infrastruttura, ma un lavoro utile per la mobilità della regione. La Russia, da Mosca alla Siberia, ha molte città dal grande contesto metropolitano e sono svariate quelle composte da diversi milioni di abitanti. Oggi la Russia ha nel complesso 140 milioni circa di popolazione.

Imbocco sud. I tunnel made in Italy scavati sotto la città di Sochi. Il doppio accesso visto da sud; l’accesso intermedio e l’imbocco nord.

Imbocco sud. I tunnel made in Italy scavati sotto la città di Sochi. Il doppio accesso visto da sud; l’accesso intermedio e l’imbocco nord.

Recentemente una conferenza sul sottosuolo di importanza globale che si è tenuta a Mosca dal 12 al 14 marzo, dal titolo « Tunnel in Russia» ha visto la Rocksoil protagonista. Si sono evidenziati i recenti successi nel campo del tunnelling della Federazione Russa grazie all’utilizzo dell’approccio allo scavo Adeco-Rs. Importanti organi Federali quali la Rosdornii che ci occupano dello sviluppo tecnologico in Russia hanno inserito la Rocksoil fra le società in grado di portare Know how intelligente e produttivo alla Federazione Russa. E l’approccio Adeco-Rs sta per essere tradotto in russo e importanti università hanno mostrato grande interesse.

Pietro Lunardi

Pietro Lunardi | L’ Adeco-Rs
«Dopo cinquant’anni di verifiche e sperimentazioni durante la realizzazione di più di 1000 Km di gallerie stradali, ferroviarie, autostradali ecc… abbiamo individuato il legame che unisce la stabilità di una galleria nel breve e nel lungo termine, alla stabilità del nucleo-fronte di avanzamento. In altre parole, abbiamo dimostrato che il problema statico di una galleria non debba essere considerato un problema piano, come erroneamente insegnato almeno fino agli anni ‘70 nelle Università di tutto il mondo, bensì un problema tridimensionale.
Questo semplice principio è quello a cui s’ispira l’approccio progettuale e costruttivo Adeco-Rs, all’interno del quale viene previsto come unico riferimento progettuale la risposta deformativa del terreno allo scavo di una galleria, risposta che deve essere necessariamente studiata in termini di analisi e di controllo. L’utilizzo di un corretto approccio progettuale applicato in questi ultimi decenni per terreni di ogni consistenza soggetti a stati tensionali più diversi e penalizzanti, ha dimostrato chiaramente come sia possibile realizzare le gallerie finalmente nel rispetto dei tempi e costi di costruzione previsti in sede di progettazione esecutiva.
Grazie ai successi ottenuti, il compito che ci spetta oggi, a valle dei concreti e pregevoli risultati della ricerca e della sperimentazione su centinaia di chilometri di gallerie realizzate, è quello di far conoscere in campo internazionale, come abbiamo già fatto in Italia, l’approccio progettuale e costruttivo Adeco-Rs al fine di permettere alle Amministrazioni di ogni Paese di adeguare le proprie normative tecniche nell’ottica di far diventare le gallerie delle vere e proprie «opere di ingegneria», opere cioè che possano essere realizzate, a dispetto di quanto è avvenuto in passato, nel rispetto dei tempi e costi di costruzione previsti in sede di progettazione esecutiva.
La recente applicazione di Adeco-Rs come approccio progettuale e costruttivo per la realizzazione di una delle gallerie per la circonvallazione di Sochi, in occasione delle Olimpiadi Invernali 2014, grazie alla lungimiranza delle Autorità e dell’imprenditoria russe, è la concreta dimostrazione dell’efficacia di un approccio che ha permesso di garantire decisamente tempi e costi di costruzione, pur in presenza di situazioni tenso-deformative estreme in terreni complessi e di delicatissime preesistenze urbane
».

T8 e T8A: è italiano l’approccio tecnico più innovativo, l’ adeco-rs. Ripercorrendo la recentissima storia della genesi del lavoro fatto a Sochi, viene spiegato da Rocksoil che in tale ottica la Federazione Russa, aveva accettato la proposta del Prof Pietro Lunardi della Rocksoil Spa di Milano di progettare e costruire le gallerie T8 e T8A nell’ambito del «Dubler Kurortnogo prospekta» (le più lunghe e complesse della tangenziale di Sochi) secondo i principi dell’approccio Adeco-Rs, col quale già in Italia, tra il 2000 e il 2010, si sono costruite, nel pieno rispetto dei tempi e dei costi previsti, oltre 100 Km di gallerie per l’alta velocità/capacità ferroviaria tra Bologna e Firenze. «A seguito di questa decisione, la Federazione Russa ha incaricato la stessa Rocksoil Spa di redigere il progetto costruttivo e di fornire poi in loco la necessaria assistenza tecnica in corso d’opera», spiegano dall’azienda. Sochi, in vista delle olimpiadi invernali, è stata letteralmente rivoluzionata nell’arco di appena 4 anni, con un complesso sistema infrastrutturale per un investimento di diversi miliardi di euro.

Accesso intermedio.

Accesso intermedio.

Varie sono le aziende italiane che hanno partecipato, ognuna con le proprie specifiche professionalità, alla realizzazione dei tunnel. Rocksoil ha lavorato per le due gallerie T8 E T8A a stretto contatto con la russa Transstroy Corporatzio, la quale ha saputo acquisire la nuova tecnologia Dell’adeco-RS in tempi record raggiungendo risultati nella media delle migliori imprese internazionali e garantendo produzioni di scavo ben superiori di quelle ottenute con gli approcci adottati per lo scavo delle restanti gallerie a Sochi (Natm). La Russia attribuisce grande importanza all’investimento nelle grandi opere e all’aggiornamento dei metodi costruttivi con le nuove tecnologie. D’altra parte, vanta tradizione storica in fatto di infrastrutture di collegamento e trasporto sia in ambito urbano sia su vasti territori, basti pensare alle metropolitane di Mosca e San Pietroburgo e ai collegamenti stradali e ferroviari tra le aree europee e quelle asiatiche del Paese.

Le specifiche tecniche del lavoro sui tunnel di Sochi. Tornando al lavoro di Sochi per i tunnel T8 e T8a, dalla Rocksoil si apprende l’importanza del contesto territoriale e alcuni dati fondamentali: «Le stazioni sciistiche si concentravano in località Krasnaja Poljana, a circa 45 km da Sochi, invece il villaggio olimpico è stato ospitato dalla cittadina di Adler (28 km da Sochi). La scelta della località è stata dettata dalle favorevoli condizioni climatiche che normalmente sono presenti nella zona nel mese di febbraio. La Federazione Russa ha stanziato importanti investimenti per colmare le carenze infrastrutturali della città e ampliarne la rete di trasporti attraverso il potenziamento del sistema aeroportuale di collegamento con l’Europa e la costruzione di una serie di arterie stradali e ferroviarie che collegavano le stazioni sciistiche di Krasnaja Poljana col villaggio olimpico di Adler e la città olimpica di Sochi». Tra queste, particolarmente importante e strategica era la tangenziale di Sochi, che corre parallelamente alla costa del Mar Nero attraverso otto gallerie naturali a doppia canna, trincee, rilevati e ponti, per uno sviluppo complessivo di 16 km; essa ha permesso di raggiungere i diversi siti olimpici e l’aeroporto di Adler senza dover attraversare la città.

Imbocco tunnel nord.

Imbocco tunnel nord.

La tangenziale è composta da due carreggiate separate con 2 corsie per ogni senso di marcia, adeguate per una velocità di progetto di 120 km/h. «Tra le diverse gallerie realizzate per la tangenziale, le gallerie T8 e T8A hanno posto le maggiori problematiche per l’estrema difficoltà del contesto geologico in cui si è dovuto operare, ma anche per la lunghezza del tracciato sotterraneo (1550 m per la galleria T8 e 1523 m per la galleria T8A) e per le dimensioni delle sezioni di scavo, che variano da 120 m2 a 220 m2. La copertura sulla calotta delle gallerie raggiunge i 75 metri nel settore settentrionale, ma è mediamente bassa, in un contesto fortemente antropizzato», chiosano dalla Rocksoil.




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