Ungheria | Interventi sull’esistente

Legno, metallo e vetro per gli interni dell’hotel

Il Corvinus è stato il primo hotel internazionale riaperto nella capitale dopo la caduta del blocco sovietico e una sorta di simbolo del rinnovamento.

Le aree pubbliche del Kempinski Hotel Corvinus Budapest sono state sottoposte da Mkv Design al più importante intervento di ristrutturazione dopo la riapertura dell’albergo nel 1992. Concepito in origine dall’architetto ungherese Jozsef Finta, il Corvinus è stato il primo hotel internazionale riaperto nella capitale dopo la caduta del blocco sovietico e una sorta di simbolo del rinnovamento.
Nel corso degli anni si è reso tuttavia necessario un adeguamento degli interni al target dell’albergo. Il programma di Mkv Design si basa sulla creazione di una sequenza di spazi comunicanti tra loro, in grado di adattarsi sia alle aspettative dei clienti proveniente da oltre oceano che a quelli locali.

Per i lavori è stata scelta la tedesca Appia Contract, una società specializzata in lavori di rinnovamento e ristrutturazione di hotel internazionali.
La reception è l’elemento principale dell’intervento. Con uno spazio da nove metri d’altezza, le superfici vetrate della copertura e del nuovo fronte, si propone di armonizzare le parti esistenti, aprendo visuali dirette attraverso la caffetteria e il ristorante in corrispondenza del secondo accesso sul retro dell’edificio.
Le due colonne di grandi dimensioni che dominavano l’ingresso già nella precedente configurazione dell’hotel, sono state rivestite in modo da acquisire nuove forme dall’andamento scultoreo. Il tetto vetrato di forma circolare viene rispecchiato dal nuovo disegno della pavimentazione in marmo, dalla sagomatura delle pareti (vetrate o con rivestimenti a specchio) e dall’area di attesa con le sedute, anch’esse circolari. Le postazioni della reception sono state aumentate da due a quattro e interamente rivestite in cuoio, ma nel caso in cui non si rendano necessarie quelle aggiuntive, è possibile farle scorrere fino a scomparire dietro una quinta in legno a tutt’altezza.
Il problema principale che si è presentato al team – di cui facevano parte anche Finta Studio per la parte architettonica e Tm Janeda per quella strutturale – era quello di ricollocare il corpo scala connesso al primo piano e alle sale riunioni.
La soluzione scelta è una sorta di interpretazione contemporanea della scalinata classica, che si incurva lungo il perimetro della reception, svolgendo anche una funzione decorativa per il trattamento delle superfici: pietra marrone accostata a una parete vetrata Crystalux, con un parapetto in metallo traforato che si richiama allo stile Art Nouveau di Budapest.
Collocata all’interno dell’atrio centrale, la Living Room è una versione moderna di un caffè della tradizione cittadina, con pareti in legno e un pannello in vetro colorato retroilluminato.
Nel ristorante, rinominato ÉS Bisztró, sono stati accostati vari materiali: legno grezzo per i pavimenti, rivestimenti a mosaico per le aree buffet, ceramiche per le pareti principali e metallo per il controsoffitto.
Lo spazio è stato concepito per essere diviso in tre aree separate durante periodi di minore affluenza, e le superfici a specchio impediscono la visuale dalla strada verso l’interno del ristorante.
Lo spazio della Promenade, infine, è il risultato della reinvenzione di uno spazio connettivo già esistente, che si configura adesso come un luogo di ritrovo sociale.

L’impresa

Appia Contract GmbH, una controllata della Selva Ag di Bolzano, è una compagnia con sede a Dietersburg/Peterskirchen in Germania, che da decenni si concentra esclusivamente sul rinnovamento e la ristrutturazione di alberghi. Gran parte degli 80 dipendenti sono impegnati nella produzione e nel project management, e possiedono una lunga esperienza nel campo degli hotel internazionali. Obiettivo dell’azienda è offrire alla committenza soluzioni studiate su misura, dalle opere edilizie alla logistica e agli arredi.

 

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