Emendamenti | Incentivo del 2%

Limitazione dell’appalto integrato

Ddl delega appalti, Oice: «Grande soddisfazione per l’eliminazione dell’incentivo del 2% alla progettazione e per i limiti all’appalto integrato; così più mercato e qualità della progettazione come da anni chiediamo».

Patrizia Lotti | presidente Oice

Patrizia Lotti | presidente Oice

L’Oice, l’associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, esprime particolare soddisfazione per il contenuto degli emendamenti approvati in Commissione ambiente della Camera; per il Presidente Patrizia Lotti: «come Associazione non possiamo che plaudire al lavoro svolto dai due relatori e dalla Commissione, di intesa con il Governo, perché vediamo realizzati due obiettivi fondamentali che da anni l’Oice sta portando avanti: la revisione del ruolo delle stazioni appaltanti verso attività di programmazione e controllo e la limitazione dell’appalto integrato. Sono due elementi che assicureranno maggiore qualità della progettazione, più mercato ai progettisti e la riduzione di prassi distorsive della concorrenza

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Sul tema dell’incentivo del 2% ai tecnici delle Pubbliche Amministrazioni – dice Patrizia Lotti – «se è corretta la lettura che abbiamo fatto degli emendamenti approvati sul testo non ufficiale, si tratta di una vera e propria vittoria, direi storica visto che è dai tempi della Legge Merloni che chiediamo con forza che questo incentivo venga spostato su programmazione e controllo anche per dare maggiore efficacia ed efficienza alla spesa in opere pubbliche; vedere scritto a chiare lettere che il 2% verrà destinato, testualmente, alla programmazione della spesa per investimenti, alla predisposizione e al controllo delle procedure di bando e di esecuzione dei contratti pubblici, di direzioni lavori e ai collaudi, con particolare riferimento al profilo dei tempi e dei costi, con esclusione di applicazione degli incentivi alla progettazione, è per noi motivo di grande soddisfazione

Anche sui limiti all’appalto integrato l’Oice è particolarmente soddisfatta: «anche in questo caso – afferma Patrizia Lotti – la norma approvata in Commissione conferma l’impostazione del Senato e chiarisce espressamente che è escluso l’affidamento dei lavori sulla base di progettazione di livello preliminare, mettendo fine alla dispendiosa prassi delle centinaia di progetti definitivi presentati in gara, con spreco di risorse e di tempo; anche la regola per cui di norma si va in gara con il progetto esecutivo, specificando che ciò deve avvenire in particolare per le opere puntuali, è elemento di grande rilievo e valenza, unitamente agli equilibrati limiti per il ricorso all’appalto integrato. L’auspicio è che in aula tutto ciò possa essere confermato

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